L'antimicrobico-resistenza (AMR) è la capacità di microrganismi patogeni (come batteri, virus e funghi) di sopravvivere o moltiplicarsi nonostante la somministrazione di farmaci antimicrobici, un fenomeno contrastato in Italia tramite il PNCAR (Piano Nazionale di Contrasto all'Antimicrobico-Resistenza).

Cos'è e perché è un problema
  • Adattamento biologico: I germi sviluppano resistenza a causa dell'uso eccessivo o improprio degli antibiotici negli allevamenti e negli animali da compagnia.
  • Salute animale: Provoca malattie più gravi e difficili da curare, riducendo il benessere animale e la produttività zootecnica.
  • Approccio One Health: La salute umana, animale e ambientale sono legate; i batteri resistenti possono passare dagli animali all'uomo attraverso la catena alimentare o il contatto diretto.
La situazione in Italia e le strategie
  • Riduzione dei consumi: L'Italia ha registrato una forte diminuzione delle vendite di antibiotici veterinari.
  • Controllo e monitoraggio: Tramite piattaforme digitali come Classyfarm e piani di monitoraggio nazionali coordinati dal Ministero della Salute, le autorità tracciano i consumi e individuano le aziende a rischio.
  • Uso prudente: Le strategie puntano a migliorare la biosicurezza negli allevamenti, il benessere animale e i piani vaccinali per prevenire le infezioni alla radice. In quest’ottica, in attuazione della politica nazionale sull’impiego prudente degli antimicrobici, il Ministero della salute ha pubblicato delle linee guida in materia di uso prudente dell’antibiotico nell'allevamento di suino, coniglio da carne e bovino da latte ma anche negli animali da compagnia che possono fungere da serbatoio favorendo la diffusione di batteri resistenti:

Uso prudente degli antibiotici nell’allevamento suino

Uso prudente dell’antibiotico nell’allevamento bovino da latte

Uso prudente dell’antibiotico nell’allevamento del coniglio da carne

Uso prudente dell’antibiotico nel cane e nel gatto

Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2026, 10:04