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Il progetto di telecontrollo multiparametrico delle Aziende sanitarie ferraresi, presentato dalla U.O. Innovazione Digitale diretta dalla dottoressa Annarita Pettinato, è stato premiato giovedì 22 ottobre al FORUM PA Sanità 2026 promosso dal gruppo Digital360, nell’ambito dei Modelli territoriali e percorsi di cura integrati. Un riconoscimento che valorizza un modello di innovazione sanitaria orientato a rafforzare la presa in carico territoriale e a migliorare la continuità assistenziale delle persone con patologie croniche complesse.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di portare l’innovazione digitale al servizio dei cittadini, favorendo un monitoraggio più costante delle condizioni di salute e una maggiore integrazione tra ospedale e territorio. Il modello si rivolge in particolare ai pazienti con patologie cardiologiche, pneumologiche e diabetologiche e coinvolge in modo strutturato tutti gli attori della rete assistenziale: Azienda USL di Ferrara, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, Centrali Operative Territoriali (COT), Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC), Medici di Medicina Generale e specialisti ospedalieri.
«Siamo molto soddisfatti di questo riconoscimento che - dichiara la Direttrice Generale delle Aziende sanitarie ferraresi Nicoletta Natalini - premia un’esperienza concreta di innovazione organizzativa e assistenziale realizzata dalle Aziende sanitarie ferraresi. Il telecontrollo multiparametrico dimostra come la tecnologia, quando è integrata nei percorsi di cura e accompagnata dalla collaborazione tra professionisti, possa contribuire a rendere l’assistenza più tempestiva, personalizzata e vicina ai bisogni delle persone. Un risultato reso possibile dall’impegno e dalla competenza di tutti gli operatori coinvolti, che ringrazio per il lavoro svolto. Il nostro obiettivo è proseguire in questa direzione, sviluppando ulteriormente il modello e consolidando una sanità territoriale capace di prevenire le criticità, garantire continuità assistenziale e migliorare la qualità della presa in carico delle persone con patologie croniche»
Una rete integrata per una sanità più vicina ai cittadini
Il percorso di presa in carico prevede il coinvolgimento dei medici specialisti e dei Medici di Medicina Generale, che individuano i pazienti idonei, li informano sul progetto e raccolgono il consenso alla partecipazione. Le COT e gli Infermieri di Famiglia e Comunità coordinano le successive fasi di presa in carico, formazione e addestramento all’utilizzo del kit multiparametrico, con il supporto dell’Ingegneria Clinica.
Attraverso la piattaforma digitale di telemedicina è possibile definire piani di monitoraggio personalizzati e raccogliere a distanza diversi parametri vitali e clinici: pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione dell’ossigeno, temperatura, peso, elettrocardiogramma (ECG) e glicemia.
Un elemento centrale del progetto è la gestione strutturata degli alert generati dal sistema. Quando i valori rilevati richiedono attenzione, l’Infermiere di Famiglia e Comunità valuta il dato e attiva, in base alle necessità, un intervento domiciliare oppure il coinvolgimento del Medico di Medicina Generale e degli specialisti per un approfondimento clinico. In questo modo, il monitoraggio a distanza diventa uno strumento concreto per intercettare tempestivamente eventuali criticità e orientare la risposta assistenziale più appropriata.
Risultati concreti e prospettive di sviluppo
Il modello è già operativo e coinvolge circa 35 pazienti e 20 professionisti. Finora, il 30% dei pazienti monitorati ha generato almeno un alert, gestito entro il giorno successivo e, in diversi casi, attraverso interventi domiciliari degli Infermieri di Famiglia e Comunità.
I primi riscontri indicano una possibile riduzione degli accessi impropri al Pronto Soccorso e dei ricoveri evitabili, confermando il valore di un modello che punta sulla prevenzione, sulla tempestività degli interventi e sulla collaborazione tra i professionisti della rete sanitaria.
Il percorso di sviluppo proseguirà con l’estensione del progetto alle aree pneumologica e diabetologica, l’applicazione del modello anche nei contesti residenziali, l’integrazione con il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e l’introduzione di indicatori per misurare gli esiti clinici e organizzativi.
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Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2026, 10:59