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News dall'Europa: la Direttiva UE anticorruzione

L'Unione Europea ha compiuto un passo decisivo nella lotta alla corruzione con la Direttiva (UE) 2026/1021, un nuovo quadro normativo che armonizza i reati e le sanzioni in tutto il territorio eurounitario. Il testo colpisce duramente la corruzione nei settori pubblico e privato, punendo non solo l’offerta o la ricezione di vantaggi indebiti, ma anche il traffico d'influenze, l'appropriazione indebita, l'arricchimento illecito e l’esercizio illecito di funzioni pubbliche.

Per i colpevoli, le conseguenze sono severe, con pene detentive massime di almeno 5 anni per i casi più gravi di corruzione pubblica. A queste si aggiungono sanzioni accessorie come l'interdizione dai pubblici uffici e il divieto di candidarsi a cariche pubbliche. Anche le imprese sono chiamate a rispondere: le sanzioni pecuniarie per le società possono arrivare fino al 5% del fatturato mondiale totale o a 40 milioni di euro, oltre al rischio di altre misure quali l’interdizione dall’esercizio dell’attività o la liquidazione giudiziale.

Sul fronte della prevenzione, ogni Stato membro dovrà adottare una Strategia nazionale in materia di prevenzione e lotta alla corruzione, che stabilisca obiettivi, priorità e misure anticorruzione. Tra gli strumenti chiave introdotti figurano norme rigorose per gestire i conflitti di interesse, l'accesso pubblico alle informazioni e la regolamentazione delle cosiddette "porte girevoli" (pantouflage) per evitare passaggi impropri tra settore pubblico e privato. Sono previsti obblighi di trasparenza anche per il finanziamento ai partiti e per le dichiarazioni patrimoniali dei funzionari, con controlli mirati soprattutto sui profili di alto livello e sulle autorità giudiziarie. Un pilastro fondamentale della Direttiva è individuato nella formazione obbligatoria e aggiornata: i funzionari devono essere messi in condizione di individuare tempestivamente i rischi di corruzione e reagire in modo appropriato a ogni attività sospetta.

Per quanto riguarda la tutela dei whistleblower, la Direttiva estende le protezioni già previste dalla normativa UE 2019/1937 a tutti i reati di corruzione in essa trattati. Chiunque denunci un illecito o collabori alle indagini fornendo prove ha diritto a un livello elevato di protezione, supporto e assistenza specificamente garantiti nel contesto del procedimento penale. L'obiettivo è assicurare che nessuno debba temere ritorsioni per aver agito nell'interesse della giustizia. Queste misure, unite alla possibilità di sospendere cautelarmente i funzionari sotto indagine, mirano a restituire ai cittadini una Pubblica Amministrazione sempre più trasparente e responsabile.

Gli Stati membri dovranno recepire le novità introdotte in ambito europeo entro il 1° giugno 2028. Per alcuni articoli invece il termine è fissato nel 1° giugno 2029.

Per chi volesse approfondire il testo della Direttiva può collegarsi a  https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ:L_202601021

A cura di

Ufficio Stampa

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Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026, 12:04