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La curva epidemica dell’influenza stagionale sta arrivando anche quest’anno al picco, che è previsto tra circa due settimane. Dai dati della rete di monitoraggio influnet aggiornati a pochi giorni fa, in provincia di Ferrara si possono stimare oltre seimila nuove infezioni respiratorie acute.

Il dottor Massimo Crapis (Coordinatore della Rete provinciale Malattie infettive di Ferrara, nonché presidente per l’Emilia Romagna della Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali - Simit) fa il punto della situazione e dà consigli su come gestire al meglio la malattia.

Dottor Crapis cosa ci possiamo aspettare?

“Nelle prossime due settimane si arriverà probabilmente al picco dei contagi per l’influenza stagionale, che quest’anno, con la variante K,  si caratterizza per un quadro sintomatico con febbre molto alta e persistente: se solitamente con l’influenza è normale avere febbre per 3-5 giorni, quest’anno si vedono pazienti con febbre che persiste anche 7 giorni”.

Come si fa a capire che si è presa l’influenza e come bisogna comportarsi?

“Se ci si sente spossati, poi sopraggiungono febbre e tosse, è verosimile che si abbia contratto l’influenza. La prima cosa da fare, già da quando arrivano i primi sintomi, è restare a casa, perché il nostro corpo è impegnato a lottare contro il virus, e va aiutato con il riposo. Questo evita di peggiorare il quadro e anche di diffondere l’influenza ad altri. Quando sopraggiunge la febbre, almeno per i primi giorni è consigliabile usare farmaci sintomatici, come paracetamolo o ibuprofene. Non devono essere assunti antibiotici perché l’influenza è da virus. Importantissimo  idratarsi: bere molta acqua o the o latte con zucchero o miele, così da reintegrare i liquidi corporei e i sali minerali che si perdono col sudore e a causa della febbre. Come già detto i sintomi durano da 3 a 5 giorni. Se persistono oltre o se peggiorano o se compaiono sintomi nuovi, è consigliabile contattare il medico di medicina generale (o il CAU o la continuità assistenziale nei giorni di assenza del proprio medico)”.

Il medico di famiglia e i servizi territoriali restano un riferimento fondamentale in caso di influenza?

“Assolutamente sì. Se i sintomi persistono oltre i 5 giorni, o se peggiorano o se compaiono sintomi nuovi, prima di prendere decisioni ‘in proprio’ o andare al pronto soccorso, si deve consultare il proprio medico di famiglia o quando non è possibile, chiamare la continuità assistenziale o recarsi ai CAU. Qui si possono trovare le necessarie risposte e cure o suggerimenti su come comportarsi”.

Dottor Crapis, dal primo gennaio la Regione Emilia Romagna ha ampliato le categorie di persone per le quali il vaccino antinfluenzale è gratuito. Ha ancora senso vaccinarsi, per chi non l’ha fatto?

“Certo! Vaccinarsi è molto importante ed è consigliabile anche a chi abbia già avuto l’influenza. Il vaccino infatti fa fronte a vari ceppi di virus, per cui la vaccinazione può proteggere anche chi ha contratto uno di quei ceppi, qualora venga in contatto con gli altri. Si tratta di una profilassi molto utile soprattutto per le persone fragili, perché agisce anche riducendo o evitando le complicanze dell’influenza, che possono portare anche a quadri clinici molto severi”.

Si ricordano, di seguito, i riferimenti dei CAU e della Continuità assistenziale della provincia di Ferrara.

In provincia sono operativi i seguenti cinque CAU.

• Ferrara, Casa della Comunità "Cittadella San Rocco", settore 19, corso Giovecca 203, dalle ore 19 e nei giorni festivi accesso da corso Giovecca 199

Aperto 24 ore su 24

• Comacchio, Casa della Comunità - via Raimondo Felletti 8

Aperto dalle ore 8 alle 20

• Copparo, Casa della Comunità "Terre e Fiumi" - via Roma 18

Aperto dalle ore 8 alle 20

• Portomaggiore, Casa della Comunità di Portomaggiore-Ostellato - via Edmondo De Amicis 22

Aperto dalle ore 8 alle 20

• Bondeno, Casa della Comunità - via Dazio 113

Aperto dalle ore 8 alle 20

Il servizio di Continuità Assistenziale, che sostituisce i medici di medicina generale in orario, notturno e festivo, è contattabile al numero verde unico 800087601.

Vaccinazioni, ecco come fare.

Su disposizione della Regione Emilia Romagna tutti i cittadini residenti o assistiti in regione che ne facciano richiesta, potranno effettuare gratuitamente – fino ad esaurimento scorte – il vaccino influenzale.

Dove si esegue il vaccino

I cittadini interessati possono rivolgersi al proprio Medico di famiglia o al proprio Pediatra di Libera Scelta.

Per la prenotazione della vaccinazione ANTINFLUENZALE per minori sani è inoltre attivo un portale dedicato, disponibile al seguente link https://agende.ausl.fe.it/vaccinazione-antinfluenzale-minori/

Attraverso il portale è possibile selezionare la sede sul territorio e la data disponibile per prenotare autonomamente la vaccinazione. Sulla somministrazione è comunque sempre possibile confrontarsi col proprio pediatra di fiducia.

I cittadini tra i 18-59 anni sani potranno essere vaccinati anche presso le farmacie convenzionate aderenti.

A cura di

Ufficio Stampa

Via Cassoli, 32
44123 - Ferrara

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Ultimo aggiornamento: 04 gennaio 2026, 16:14