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San Rocco, 13 milioni per la riqualificazione della casa della salute: sottoscritto l'accordo con il ministro Speranza

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pubblicato il 22/06/2021 09:28, ultima modifica 22/06/2021 09:28
Sono 13 i milioni destinati all'Azienda USL di Ferrara per la riqualificazione della Casa della salute ex anello San Rocco.

È quanto contenuto nell'Accordo di Programma V Fase I Stralcio tra Governo e Regione, sottoscritto lunedì 21 giugno dal ministro della Salute, Roberto Speranza, e dall’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, in visita a Modena e Carpi accompagnato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, per incontrare il personale sanitario impegnato nella campagna vaccinale

L’atto prevede la realizzazione, in Emilia-Romagna, di 38 interventi, per un totale complessivo di 145,4 milioni di euro, di cui 138,1 statali e 7,3 regionali.

Le aree di intervento riguardano l’implementazione dell’offerta delle cure primarie attraverso la realizzazione di nuove Case della salute (8) o la ristrutturazione di Case della salute esistenti (40,6 milioni); il rafforzamento delle cure palliative con la costruzione di due nuovi Hospice (7,5 milioni); il completamento e adeguamento funzionale e normativo di alcune strutture ospedaliere esistenti (55 milioni); l’implementazione (o sostituzione) di tecnologie biomediche (35,1 milioni); il rafforzamento (o ammodernamento) delle tecnologie informatiche (7,2 milioni). Interventi previsti nei territori di tutte le aziende sanitarie: le risorse, infatti, sono ripartite per ambito territoriale.

Alla provincia di Ferrara sono destinati 17 milioni: 13 all’AUSL per la riqualificazione della Cittadella San Rocco in corso Giovecca, 4 milioni all’Azienda ospedaliero-universitaria per l’adeguamento e il rinnovo delle apparecchiature tecnologiche.

Mentre la campagna vaccinale prosegue senza sosta, siamo al lavoro per costruire un futuro che veda al centro una sanità ancora più forte: pubblica, al servizio del cittadino e per tutti, senza distinzioni fra il povero e il ricco - afferma il presidente Bonaccini -. Lo facciamo investendo sulla medicina di territorio, portando i servizi direttamente nelle comunità locali, allargando la rete della prevenzione e della cura. In Emilia-Romagna, dove abbiamo il numero più alto di Case della salute attive nel Paese, è un percorso che abbiamo iniziato da tempo, ma è fondamentale rafforzarlo per non far cadere la prima lezione che ci è venuta dalla pandemia, qui e nel Paese".

"La nostra sanità pubblica è un valore in sé e rappresenta uno dei diritti fondamentali delle persone. Un diritto che va tutelato non a parole, ma con interventi concreti. È quanto stiamo facendo qui. E la visita del ministro Speranza - che ringrazio per l’attenzione costante verso i territori - è una occasione non solo per fare il punto della situazione, ma anche per definire alcuni accordi fondamentali per dare ancora più qualità al nostro Servizio sanitario”, chiude Bonaccini.

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