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Ripresa delle attività sanitarie: Aziende ferraresi al lavoro sul piano. Gradualità e sicurezza al primo posto

pubblicato il 04/05/2020 08:51, ultima modifica 04/05/2020 08:51
Chirurgia e specialistica ambulatoriale improntate alla massima tutela di operatori e pazienti, per ridurre il rischio di nuovi contagi

Nella giornata del 27 aprile la Giunta della Regione Emilia-Romagna ha stabilito le linee guida di riferimento per la riprogrammazione graduale delle prestazioni programmabili e non urgenti sospese a causa dell’epidemia. Le Aziende sanitarie ferraresi (Azienda USL, Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara) e le Case di Cura Private accreditate stanno lavorando congiuntamente per elaborare un piano complessivo di riavvio delle attività, che prevederà un riavvio graduale e avrà tra i suoi obiettivi primari quello di garantire la sicurezza di cittadini e operatori. Il piano interesserà, come previsto dalla Delibera della giunta regionale (DGR 444/2020), sia l'attività di specialistica ambulatoriale sia l'attività chirurgica; saranno indicate le misure di prevenzione del contagio che saranno da applicare su tutte le strutture che erogano prestazioni sanitarie, siano esse pubbliche, in regime istituzionale e libero professionale intramoenia, private accreditate, private non accreditate, studi medici e studi professionali. 

I cittadini che avevano prestazioni ambulatoriali o interventi programmati al momento non devono  fare nulla, in quanto ogni ulteriore cambiamento sarà comunicato dall’Azienda USL attraverso i propri canali informativi.

Specialistica ambulatoriale

La prima fase di riavvio delle attività prevede che siano richiamate le persone che avevano prestazioni prenotate e poi sospese a causa dell’emergenza, con l’obiettivo di verificare e confermare la necessità della prestazione. Non è ancora possibile prenotare nuove prestazioni in quanto verranno prima svolte quelle già prenotate e sospese nei 2 mesi passati a causa dell’epidemia.

L’offerta sarà inizialmente limitata, perché dovranno essere rispettati i criteri di sicurezza, a partire dal distanziamento sociale. Anche alla luce di ciò, si punta a mantenere e sviluppare le numerose e positive esperienze di telemedicina e teleconsulto che si sono sviluppate su tutto il territorio regionale.

Le prestazioni ambulatoriali saranno rivolte ai soli cittadini emiliano-romagnoli fino a quando, a livello nazionale, non saranno rimosse le limitazioni alla circolazione.

Centri prelievo

È in corso di revisione l’intera organizzazione dei centri prelievo, in quanto, per garantire i criteri di sicurezza e di distanziamento sociale, non sarà possibile consentire l’accesso diretto senza prenotazione. Potranno, però, riprendere gradualmente rle attività non urgenti.

Vaccinazioni per bambini

Vengono erogate le vaccinazioni per l’infanzia: l’esavalente (difterite, tetano, pertosse, polio, epatite B, emofilo a tre e cinque mesi), antipneumococcica, anti menigococco B, rotavirus, MPRV.

Gradualmente riprenderà l’intero calendario vaccinale regionale, rispettando i criteri di sicurezza e distanziamento nelle sale d'attesa.

Vaccinazioni per adulti

E’ attiva l’offerta vaccinale per le donne in gravidanza.

Riprenderà gradualmente l’attività vaccinale per i portatori di malattie croniche e per le vaccinazioni indifferibili.

Per il momento restano ancora sospese le visite di medicina dello sport per l’idoneità sportiva agonistica, di cui si valuterà la ripresa sulla base delle future disposizioni nazionali riguardanti le attività sportive. Il documento fornito alle Aziende riporta dettagliatamente anche le modalità per la ripresa dei servizi dei Consultori – oltre al percorso nascita che è sempre rimasto attivo – e dei Dipartimenti di salute mentale e dipendenze patologiche, che comunque hanno continuato a garantire il contatto con i pazienti in carico attraverso telefonate e videochiamate e la gestione delle urgenze.

Chirurgia

L’emergenza covid-19 ha richiesto la rivalutazione di tutta la pianificazione dell’attività chirurgica, a fronte delle necessità di liberare risorse da dedicare alla gestione della pandemia. Il contesto ospedaliero è tuttora molto impegnato a curare pazienti COVID 19 +. La chirurgia, però, non si è mai interrotta del tutto, in quanto sono proseguiti gli interventi per i pazienti affetti da tumore o con problemi urgenti.

Si continuerà a lavorare sulla collaborazione pubblico-privato con il riavvio delle attività chirurgiche programmate - partendo da quelle in classe di priorità A e B, vale a dire quelle da erogarsi in 30 o 60 giorni - di ortopedia, ginecologia, dermatologia, senologia, urologia, oculistica e chirurgia generale, “non procrastinabili”. Anche l’attività libero professionale intramoenia potrà  riprendere per le stesse tipologie di pazienti.

Tutte le urgenze, infatti, sia a livello di prestazioni ambulatoriali che chirurgiche sono sempre state garantite durante il periodo di emergenza e continueranno anche in questa fase di transizione e ripresa graduale.

L’Azienda comunicherà ai cittadini, tramite diversi canali informativi, ogni nuova attivazione e le iniziative di riprogrammazione dei servizi.

                                              

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