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LA SOCIETÀ A TEATRO XII edizione: Corpi, voci, storie non conformi

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pubblicato il 12/12/2019 12:14, ultima modifica 12/12/2019 12:14
Antonio Viganò torna a Ferrara con ‘Il ballo’, manifesto poetico della sua caleidoscopica compagnia, Vincitore del Premio Speciale Ubu 2018. L'appuntamento è per martedì 17 dicembre alle 21 al Teatro Comunale

Dopo lo splendido Otello Circus nel 2018, martedì 17 dicembre alle 21 al Teatro Comunale il regista Antonio Viganò torna a Ferrara con Il ballo, manifesto poetico della compagnia Teatro la Ribalta-Kunst der Vielfalt di Bolzano, sesto appuntamento della rassegna La Società a Teatro. Il ballo coinvolge sulla scena, per la prima volta, tutti gli attori e le attrici della compagnia (disabili e non) e i tanti artisti esterni, come la danzatrice Julie Anne Stanzak, storica danzatrice di Pina Bausch, che ha curato le coreografie. In questo spettacolo di teatro-danza i personaggi, prigionieri in una stanza che è metafora del mondo, cercano di dare un senso alla propria vita, a questa “pupazzata” o “pantomima” che sono le vite desertiche e vuote. Prigionieri delle proprie abitudini e convenzioni sociali, e di uno spazio fisico e mentale, lottano per non soccombere alle logiche a loro imposte, e allo sguardo limitato degli “altri”. Cercano quindi una via di fuga, per una propria soggettività, una propria storia intima ed esclusiva. La loro lotta è un elogio alla vulnerabilità umana, un canto alla possibilità di esistere e farsi bellezza e stupore.

In questa ricerca drammaturgia il regista spiega che sono stati di aiuto suggestioni dei grandi autori del ‘900, come Pirandello, J.P. Sartre e Bruno Schulz. Sara Polotti, de Il Giornale di Brescia, ha scritto: “Gli attori sono eccezionali: la loro disabilità passa in secondo, terzo, quarto piano rispetto alla loro bravura tanto tecnica quanto espressiva. Le coreografie spasmodiche e sincopate di Julie Anne Stanzak e il testo di Antonio Viganò, insieme ad una regia semplice, contribuiscono alla riuscita di uno spettacolo al quale tutti dovrebbero assistere, per guadare dentro di sé, sfidando le convenzioni e decidendo di essere ciò che si è veramente”. Ingresso 8 euro. Acquisto biglietti presso Biglietteria Teatro Comunale.

La rassegna proseguirà con l’opera da camera Il naufragio (19 dicembre ore 21) e con l’incontro del 20 dicembre alle 17 al Ridotto del Teatro, nel corso del quale verrà raccontata un’esperienza di teatro sociale in Libano che ha coinvolto un gruppo di giovani rifugiati siriani.

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