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Giornata del Sollievo 2021. “Il Giardino Terapeutico: un luogo di cura fuori dal luogo di cura”

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pubblicato il 28/05/2021 14:55, ultima modifica 28/05/2021 14:56
Alla Casa della Salute di Codigoro open day per il giardino terapeutico aperto a tutti coloro che si trovano alla Casa della Salute di Codigoro, utenti ed operatori, che possono usufruire liberamente del nuovo spazio verde, per il sollievo dalla sofferenza fisica e morale

Il potere rigenerativo della natura e degli spazi aperti è noto da tempo ed è profondamente connesso a quella componente della natura umana più profonda. Per questo motivo l’Azienda USL di Ferrara ha dato vita al Giardino Terapeutico della Casa della Salute di Codigoro, che aprirà le proprie porte sabato 29 maggio 2021 dalle 9.30 alle 12.30 in concomitanza della Giornata Nazionale del Sollievo (30 maggio 2021 ndr). Sarà possibile visitare il giardino ed i professionisti del servizio saranno presenti per illustrarne caratteristiche e attività.

Il Giardino Terapeutico di circa 130 mq, nato dalla trasformazione di una inutilizzata terrazza, è stato costruito e donato in partership tra AUSL, LIONS Club, Comitato per la Medicina Palliativa e Comune di Codigoro, diventando un luogo di cura.

Il giardino è Inserito in un contesto cittadino in cui trovano ospitalità, tra gli altri servizi, l’hospice “Le onde ed il mare” - cogestito con l’Associazione Domiciliare Oncologica  (ADO) - che si prende cura dei malati bisognosi di cure palliative, la Casa Residenza per Anziani (CRA) e la Neuropsichiatria Infantile.

Servizi con un denominatore comune: si occupano di persone fragili con ampia variabilità di età e malattia, che più di altri possono trarre beneficio in prima persona dall’utilizzo del Giardino come luogo di svago, distrazione e anche di cura, insieme ai loro familiari ed al personale che qui lavora. Uno spazio condiviso tra utenti, familiari e professionisti della Casa della Salute, che accoglie ogni anno nel suo hospice circa 200 persone ed i loro familiari, mentre 30 sono i posti della Residenza per Anziani.

Il Giardino rimane, inoltre, aperto a tutti coloro che si trovano alla Casa della Salute di Codigoro, utenti ed operatori, che possono usufruire liberamente del nuovo spazio verde.

“Healing garden” è il termine più generico per la definizione di un “giardino che cura”: un ambiente in cui è dominante la presenza di piante, fiori, acqua e di diversi aspetti della natura. Generalmente realizzato in ambienti sanitari e indicato come giardino di guarigione, accessibile a tutti e progettato per avere effetti benefici sulla maggior parte degli utenti che lo fruiscono: può essere anche rifugio e luogo di sosta per parenti, visitatori e personale medico – sanitario delle strutture di cura.

Giardino terapeutico CodigoroUn giardino di cura, quindi, ma non solo. Cogliendo appieno i valori e le conoscenze delle cure palliative è anche luogo ristorativo e di meditazione (Ristorative Garden) che si concentra sui bisogni psicologici, fisici e sociali dell’utenza che vi accede, fino a divenire terapeutico distrattivo grazie alla gestione delle piante.

“Giardino terapeutico” (Therapeutic Garden) progettato per essere utilizzato come componente di un programma di trattamento di terapia occupazionale, di terapia fisica, o con programmi di terapia orticolturale. Impiega il valore ristoratore della natura per fornire un ambiente favorevole al riposo mentale, alla riduzione dello stress, al recupero emozionale e al potenziamento di energia mentale e fisica. La distrazione (curativa) dal vissuto di malato e di coloro che stanno vicino al proprio caro - affetti spesso da un senso di frustrazione legata all’impotenza di poter essere utili in un ambito di patologia evolutiva ed irreversibile.

Giornata sollievo 2021La Regione Emilia Romagna, da più di 25 anni fa quando fu precorritrice a livello normativo con la legge regionale sull’assistenza a domicilio dei malati terminali, fino a oggi, con una offerta residenziale per le cure palliative tra le prime tre in Italia con oltre 300 posti letto in 23 differenti strutture, ha sempre riconosciuto un ruolo centrale all’interno del proprio sistema di cura alla terapia del dolore, che proprio domenica 30 maggio viene celebrata in tutto il Paese.
Un evento di fondamentale importanza, perché a oltre dieci anni dall’approvazione della legge nazionale in materia la maggior parte dei cittadini ignora ancora questa possibilità: secondo gli ultimi dati disponibili dell’Osservatorio per il monitoraggio della terapia del dolore e delle cure palliative, in Italia solo il 45% delle persone conosce la normativa, oltre il 65% non è consapevole che le strutture sanitarie sono obbligate a misurare e riportare il dolore e il 40% non è a conoscenza delle cure attuabili, anche se la quasi totalità delle sindromi dolorose sono trattabili.

In Emilia-Romagna abbiamo da sempre dedicato il massimo impegno alla terapia del dolore, da quando nel 1994 per primi in Italia abbiamo dedicato una legge alle cure palliative, perché il nostro sistema sanitario si occupa di persone, e non di pazienti- dichiara l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Questa attenzione di lunga data ci ha portato oggi ad essere tra i territori in Italia con più strutture e posti letto dedicati alle cure palliative, un primato che ha ancora più valore nell’ultimo anno segnato dalla pandemia: nonostante il massimo impegno a contrastare il Covid, il personale della nostra sanità, con il fondamentale supporto del terzo settore, non ha lasciato indietro nessuno. Anzi- continua Donini-, sono aumentate le consulenze palliative sia negli ospedali che nelle Cra, anche in favore di pazienti affetti da Coronavirus, le cure domiciliari sono incrementate e sono state anche introdotte nuove modalità di monitoraggio giornaliero grazie alla tecnologia. Voglio ringraziare di cuore- conclude l’assessore- tutti coloro che, dai medici agli infermieri passando per i volontari, permettono a chi soffre e ai loro cari di vivere le malattie, anche le più gravi, con la massima dignità e la migliore assistenza”.

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