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Uso ed abuso di sostanze psicotrope nei giovani. Quali strategie a Ferrara

pubblicato il 28/03/2019 14:55, ultima modifica 28/03/2019 15:02
Appuntamento per venerdì 29 marzo 2019 dalle ore 14.15 - Aula Magna Nuovo Ospedale S. Anna di Cona - Ferrara

Alcuni quadri di agitazione psicomotoria di soggetti che afferiscono al Dipartimento di Emergenza,  spesso presentano quali  fattori scatenanti, l’abuso di alcol e droghe che sono alcune delle cause che  si stanno innestando nell’insorgenza di patologie psichiatriche sempre più diffuse tra i giovanissimi e non solo. 

Anche se i dati disponibili a livello nazionale sono pochi e frammentati, ci troviamo di fronte ad uno scenario allarmante che vede un numero enorme e in costante aumento, con una altissima percentuale di minori  che manifesta disturbi psichici. Inoltre tanti giovani che ogni anno finiscono in pronto soccorso per disturbi psichici collegati all’abuso di droghe o di alcol, superata la fase acuta eludono le cure successive  e rimangono schiacciati dalla pressione dei social, per cui la rete, che di per sé è uno strumento potentissimo, per chi soffre di forme gravi di depressione diviene un luogo di pericolo offrendo dei veri e propri tutorial per il suicidio;  oppure, chi ha una dipendenza può individuare “trucchi” per eludere i controlli e non dare troppo nell’occhio.

Di questo si parlerà il 29 marzo  nell’ Aula Magna del Nuovo Arcispedale S. Anna dove, dopo la presentazione di una panomarica generale del fenomeno droghe, verrà presentata la procedura di gestione comune tra Servizio di Emergenza Preospedaliera, Pronto Soccorsi, Psichiatria,  Pediatria, Farmacia, Laboratorio Analisi, Medicina Legale, Rianimazione, Tossicologia Forense e SerDP delle due Aziende Sanitarie di Ferrara, dei pazienti con problematiche d’abuso  che intercettati dal Dipartimento di Emergenza potranno essere  affidati, in fase di dimissione, ai servizi competenti per una presa in carico  precoce.

La prevenzione dei problemi connessi al consumo di droga, in particolare tra i giovani, rappresenta un obiettivo politico essenziale della Regione Emilia-Romagna, in linea con la strategia europea in materia di droga per il periodo 2013–2020.

L’incontro del 29 marzo ha l’obiettivo di fare un focus specifico sulla questione  delle nuove dipendenze legate soprattutto alla popolazione giovanile  nell’ottica  di sensibilizzare e formare gli operatori sanitari ad individuare e gestire l’abuso di sostanze non solo in emergenza con la risoluzione dell’evento acuto  ma attivando tutta una rete di relazioni multiprofessionali per l’individuazione precoce della sostanza assunta e del trattamento assistenziale in grado di limitare il rischio di sviluppare tossicodipendenza o migliorarne l’outcome qualora il paziente sia già un consumatore cronico.

DATI E NFORMAZIONI RELATIVE AL FENOMENO DROGHE PER EVENTUALE COMPLETAMENTO  DELLE INFORMAZIONI

Panorama generale sull’uso di droghe in Europa ed in Italia

La relazione europea del 2018 sull’uso di droghe, basata sulle informazioni fornite all’EMCDDA dagli Stati membri dell’UE, dalla Turchia (paese candidato) e dalla Norvegia in un processo di segnalazione annuale, evidenzia come l’Europa sembri attraversare una fase particolarmente dinamica, sia dal punto di vista dell’offerta che della domanda di sostanze psicotrope. I dati disponibili suggeriscono che la disponibilità di stupefacenti è sempre più elevata e in alcune aree persino in aumento. I progressi tecnologici facilitano lo sviluppo del mercato, collegando i produttori e i consumatori europei di droga ai mercati mondiali sia tramite il web che la rete oscura (darknet). Si stima che i fornitori dell’UE siano responsabili di quasi la metà delle vendite di droga per mezzo della darknet effettuate tra il 2011 e il 2015.

Nel contesto globale l’Europa è un mercato importante per le droghe, alimentato sia dalla produzione interna sia dall’importazione illecita da altre regioni. America meridionale, Asia occidentale e Africa settentrionale sono importanti aree di approvvigionamento delle sostanze illecite che giungono in Europa, punto di transito per alcuni stupefacenti e precursori diretti verso altri continenti. L’Europa è anche una regione produttrice di cannabis e droghe sintetiche: la produzione della cannabis è destinata prevalentemente al consumo locale, mentre alcune droghe sintetiche sono prodotte per poi essere esportate in altre parti del mondo.
Attualmente il consumo di droga in Europa interessa un numero sempre più vasto di sostanze rispetto al passato. Fra i consumatori di stupefacenti è maggiormente diffusa la poliassunzione e i modelli individuali di consumo vanno da quello sperimentale a quello abituale, fino alla dipendenza. La cannabis è ancora la sostanza più consumata e, anche se il suo consumo appare oramai stabile, si registra una crescente potenza della resina di cannabis che ad oggi viene importata in Europa. Rispetto alle nuove droghe, tra le sostanze maggiormente presenti emergono gli oppiacei sintetici, i cannabinoidi sintetici e i catinoni sintetici. I primi due gruppi di sostanze destano particolare preoccupazione. I cannabinoidi sintetici sono stati inizialmente commercializzati come alternative legali ai prodotti a base di cannabis naturale, ma per molti versi sono differenti. Inizialmente associati maggiormente all’uso ricreativo, per via del loro basso costo, vengono ora consumati in modo problematico da gruppi sociali più emarginati, come i senzatetto. Laddove esistono informazioni, queste mostrano che la prevalenza del consumo di cannabinoidi sintetici è generalmente bassa, ma data l’elevata concentrazione dei principi attivi, il potenziale di causare danni associato a tali sostanze è considerevole. Tra gli oppiacei sintetici, di particolare interesse sono i derivati del fentanil, una sostanza con effetti pesanti sulla salute e con un potenziale di dipendenza molto alto. Per quanto riguarda cocaina ed eroina, le altre due principali sostanze illecite di origine vegetale, la produzione rimane concentrata nei paesi dell’America latina e dell’Asia. I dati globali suggeriscono che la produzione è in aumento per entrambe le sostanze. Nel caso dell’eroina, nonostante la purezza relativamente elevata dello stupefacente a livello di strada, il consumo complessivo rimane stabile.

Tuttavia i decessi per overdose non diminuiscono. Gli oppiacei continuano a essere le droghe più comunemente associate alle forme più dannose di consumo. Per quanto concerne la cocaina, al contrario, numerosi indicatori attualmente tendono al rialzo.

Tra le nuove sostante psicoattive (NPS-New Psychoactive Substance) la SPICE è la sostanza più diffusa: sono sostanze che imitano gli effetti delle droghe illecite, come cannabis, ecstasy o allucinogeni, che possono avere aspetti differenti (ad esempio miscele di erbe, polveri, cristalli o pasticche). Dietro alla loro larga diffusione l’utilizzo di internet svolge un ruolo importante: nel 2013 l’EMCDDA ha individuato 651 siti web (spesso nel deep web, ossia quella parte del web che si trova in Internet ma non viene indicizzata dai motori di ricerca) che vendevano “droghe legali”. Questi siti offrono spesso anche forum per uno scambio di informazioni per l’assunzione delle NPS.

In Emilia-Romagna la cannabis è stata la sostanza psicoattiva illegale maggiormente sperimentata dalla popolazione 15-65enne. Il 33,6% dei soggetti l’ha utilizzata almeno una volta nella vita (Lifetime), contro l’8,1% che ha utilizzato cocaina, il 4,5% stimolanti, il 3,9% allucinogeni e il 2,2% oppiacei. Più alti risultano i valori del consumo Lifetime delle sostanze lecite, quali alcol (92,3%) e tabacco (62,8%). In generale risulta che i cittadini emiliano-romagnoli sono lievemente più esposti all’uso di sostanze rispetto alla media nazionale, soprattutto per i cannabinoidi, gli allucinogeni e i stimolanti.

Negli ultimi 4 anni, nella provincia di Ferrara, le persone che si sono rivolte ai servizi sanitari per problemi legati al consumo problematico o alla dipendenza da stupefacenti o sostanze psicoattive sono passate da 2.114 a 2.421 con un incremento di periodo del 14,5%.

La comparazione tassi di utenza complessiva colloca il territorio ferrarese al di sopra della media regionale, con un tasso standardizzato per età e sesso di 9,44 soggetti con dipendenza patologica ogni 1.000 abitanti contro l’8,78/1.000 della media regionale.

La prevalenza della dipendenza patologica da droga nella popolazione generale vede ai primi posti il distretto Centro Nord con un tasso di 4,13 per 1.000 e il distretto Sud Est con 3,97 tossicodipendenti ogni 1.000 residenti di età compresa tra i 15 e i 64 anni.

Il fenomeno del consumo di droga nel distretto Ovest continua negli anni ad avere un impatto minore rispetto alle altre realtà territoriali, infatti si rileva un tasso di 2,90 tossicodipendenti ogni 1.000 abitanti di età compresa tra i 15 e i 64 anni, collocandosi così al di sotto della prevalenza media provinciale che è di 3,80 casi ogni 1.000 residenti.  Le sostanze primarie maggiormente consumate continua ad essere: l’eroina utilizzata da 628 pazienti pari al 73,3%, per il 96,4% con la modalità d’uso endovenoso; la cocaina utilizzata da 123 pazienti pari al 14,4% (3,6% con uso endovenoso); la cannabis utilizzata da 90 pazienti pari al 10,5%. L’analisi temporale del rapporto tra utenti distinti per sostanza primaria e popolazione target segue un trend in leggera decrescita per gli oppioidi (2,90/1.000, associato ad un incremento dei pazienti in trattamento per consumo problematico di cocaina (0,90/1.000) e di cannabinoidi (0,57/1.000).  Nel tempo si conferma la tendenza selettiva per sesso della dipendenza da droghe: gli utenti in carico ai SerD sono in prevalenza maschi (M=84,5%; F=15,5%), con un rapporto di 5,4 maschi ogni femmina.

Adolescenti e giovani

Dalla Relazione annuale al Parlamento 2016 sullo stato attuale delle tossicodipendenze in Italia si evidenzia che  il  34% degli studenti italiani tra 15 e 19 anni ha utilizzato almeno una sostanza psicoattiva illegale nel corso della propria vita (maschi: 39%; femmine: 28%) e il 27% circa (maschi: 31%; femmine: 22%) nel corso dell’anno antecedente lo svolgimento dello studio campionario; l’85% di questi ultimi è monoconsumatore, ne ha cioè utilizzata una sola, mentre per il 15% si tratta di poliabuso. Il 17% degli studenti ha utilizzato sostanze psicoattive illegali nel mese precedente la survey (maschi: 21%; femmine: 12%) e il 4% ne ha fatto un uso frequente (maschi: 6%; femmine: 2%), ha cioè utilizzato nel corso dell’ultimo mese cannabis 20 o più volte e/o altre droghe illegali 10 o più volte. Tra gli studenti di genere maschile e tra i maggiorenni le prevalenze di consumo risultano superiori, differenze che tendono a ridursi passando dal consumo occasionale a quello corrente (riferito cioè al mese antecedente lo studio) a quello frequente.

 Tra le sostanze illegali, quella maggiormente utilizzata è la cannabis, seguita da cocaina, stimolanti e allucinogeni, mentre l’eroina è quella meno diffusa. Il rapporto di genere mostra la maggior attrazione del genere maschile per il consumo delle sostanze psicoattive: rispetto al consumo durante l’anno, il rapporto di genere (M/F) varia da 1,5 per la cannabis a poco più di 2 per stimolanti e cocaina e a circa 3 per le altre sostanze illegali.

 Si stima che il 2,1% degli studenti italiani (maschi: 2,5%; femmine: 1,6%) abbia utilizzato sostanze psicoattive “sconosciute” almeno una volta nella vita, senza sapere quindi cosa stesse assumendo.

Un terzo degli studenti italiani tra 15 e 19 anni ha provato cannabis almeno una volta nella vita (maschi: 38%; femmine: 28%), mentre quasi il 27% l’ha utilizzata recentemente (maschi: 31%; femmine: 22%), prevalenze che si riducono quando si fa riferimento al consumo corrente e a quello frequente. Sono, infatti, il 17% gli studenti italiani che hanno usato cannabis nel corso del mese precedente alla somministrazione del questionario e il 3% è chi ne ha fatto un uso frequente (20 o più volte nel corso dell’ultimo mese), con prevalenze che risultano superiori nel genere maschile (21% e 5%; femmine: 12% e 2% rispettivamente).

Circa la metà degli studenti che ha utilizzato sostanze stimolanti durante l’anno ne ha fatto un uso occasionale (non più di 5 volte annue: 54%), mentre sono poco meno di un terzo coloro che le hanno assunte più assiduamente (20 o più volte nell’anno: 29%).  Distribuzioni percentuali del tutto simili si osservano tra gli studenti che hanno riferito di aver utilizzato allucinogeni durante l’anno: il 57% li ha utilizzati non più di 5 volte, mentre il 28% lo ha fatto per 20 o più volte.

 Il 18% degli studenti italiani tra i 15 e i 19 anni ha utilizzato psicofarmaci non prescritti dal medico almeno una volta nella vita e il 10% li ha assunti durante l’anno. I current users, cioè coloro che hanno utilizzato psicofarmaci senza prescrizione medica nell’ultimo mese, sono il 6%, mentre il 2% sono frequent users, ossia studenti che li hanno consumati 10 o più volte nell’ultimo mese. A differenza di quanto rilevato per le altre sostanze psicoattive, sono soprattutto le ragazze a utilizzare psicofarmaci non prescritti: le prevalenze femminili riferite ai consumi nei diversi intervalli temporali, infatti, risultano sempre superiori a quelle dei coetanei, sia minorenni che maggiorenni. Considerando le specifiche tipologie di psicofarmaco si osserva che i più utilizzati sono quelli per dormire/rilassarsi, in particolare le benzodiazepine (Governo Italiano, DPA 2016).

A Ferrara, a partire dal 2000, si è assistito all’incremento costante dell'accesso ai servizi di adolescenti e giovani adulti (15-24 anni), che passano da 64 pazienti nel 2000 a 162 nel 2016, con un tasso di crescita di periodo del 153%.  Il tasso di prevalenza età specifico passa da 4,6 per 1.000 nel 2007 a 6,2 per 1.000 nel 2016.  L’età di accesso ai servizi si abbassa. Infatti la quota di soggetti con un’età compresa tra i 15 e i 19 anni di 31 utenti del 2007 raddoppia raggiungendo nel 2016 i 66 pazienti in trattamento. Questa nuova utenza assume comportamenti di consumo diversi rispetto al passato, infatti si incrementano le richieste di trattamento per abuso di eroina 23,5% (fumata quotidianamente o per più giorni la settimana), di cocaina 2,5% e per consumo problematico di cannabinoidi (37,0%). In generale gli adolescenti riferiscono di avere sperimentato molte sostanze (eroina, cocaina, amfetamine, ketamina, extasy, ice, sostanze allucinogene, ecc.) e di proseguire nel tempo nel poliabuso delle stesse.

Tra le sostanze concomitanti all’uso primario va messa in luce la percentuale di consumo di cocaina che arriva al 35,6%.


Nel 2016 sono stati 37 i minori (14-17 anni) che hanno seguito un percorso terapeutico dedicato; di questi 12 oltre al consumo di sostanze presentavano problematiche multidimensionali (sanitarie, familiari e sociali) e sono stati inseriti in team di co-progettazione socio-sanitaria che ha visto la collaborazione tra più servizi coinvolti sul caso (SerD, Uonpia, Psichiatria adulti, Asp). In risposta all’aumento del consumo di sostanze tra la popolazione giovanile, per facilitare gli accessi al sistema di cura, i servizi hanno attivato percorsi di presa in carico specifici diretti agli adolescenti attivando un’équipe multidisciplinare dedicata, al fine di agire precocemente, in una fase di uso non stabilizzato di sostanze psicoattive. In particolare l’intervento precoce dedicato ai giovani mira all’inquadramento diagnostico e al lavoro integrato con le famiglie e gli insegnanti ad orientamento cognitivo comportamentale.

Da uno studio condotto  a Ferrara su una coorte di pazienti di età inferiore ai 25 anni compiuti che hanno avuto accesso al Dipartimento di Emergenza di Ferrara (Ospedali di Cona,  Ospedale del Delta, Cento e Argenta nel periodo compreso tra il 01/01/2012 e il 31/12/2016) con uno stato di agitazione psicomotoria, nel 27% del campione è stata fatta diagnosi di intossicazione correlata all’uso di sostanze compreso l’alcool.  Il 67,1 % dei casi sono di sesso maschile contro  il 32,9% del campione di sesso femminile.   

 Età del paziente con accesso al Dipartimento di Emergenza

ETA’ DEL PAZIENTE CON ACCESSO IN PS

NUMERO DI CASI

% DEL CAMPIONE

14 anni

15 anni

16 anni

17 anni

18 anni

19 anni

20 anni

21 anni

22 anni

23 anni

24 anni

20

22

28

19

16

35

27

34

34

31

23

6,9%

7,6%

9,7%

6,6%

5,5%

12,1%

9,3%

11,8%

11,8%

10,7%

8%

 

 

 

 

Diagnosi correlata all’uso di sostante ed età: 

ETA’ DEI CASI CON DIAGNOSI CORRELATA ALL’USO DI SOSTANZE

NUMERO DI CASI

% DEL TOTALE

14 anni

15 anni

16 anni

17 anni

18 anni

19 anni

20 anni

21 anni

22 anni

23 anni

24 anni

 

4

5

8

3

3

9

9

12

9

8

8

5,2%

6,4%

10,3%

3,8%

3,8%

11,5%

11,5%

15,4%

11,5%

10,3%

10,3%

 

ESAME TOSSICOLOGICO

NUMERO DI CASI

% DEL TOTALE CAMPIONARIO

Solo etanolo

Etanolo totale

Cocaina

Cannabinoidi

Oppiacei

Amfetamine

Benzodiazepine

Barbiturici

Metadone

28

67

61

60

57

49

26

24

10

10,4%

24.9%

22,7%

22,3%

21,2%

18,2%

9,7%

8,9%

3,7%

 

 

ESITO ESAME TOSSICOLOGICO

NUMERO DI CASI

% DEL TOTALE CAMPIONARIO

Etanolo positivo

Cannabinoidi positivo

Cocaina positivo

Benzodiazepine positivo

Oppiacei positivo

Amfetamine positivo

Barbiturici positivo

Metadone positivo

Poliabuso accertato

 

43

29

5

6

3

1

0

0

12

16%

10,8%

1,9%

2,2%

1,1%

0,4%

0%

0%

4,5%

 

 

Per il 58,5% del campione non c’è stato alcun ricovero e la problematica si è risolta in PS mentre il 38,8% del campione è stato ricoverato. 

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