Tu sei qui: Home / Home Page / News / Centri diurni per anziani e disabili, ripresa delle attività in sicurezza

Centri diurni per anziani e disabili, ripresa delle attività in sicurezza

archiviato sotto: ,
pubblicato il 23/06/2021 13:49, ultima modifica 23/06/2021 13:49
L’Azienda USL di Ferrara si attiva per la completa riapertura dei servizi in sicurezza nei centri diurni, centri socio-riabilitativi diurni e centri socio occupazionali per anziani e persone con disabilità.

L’azienda sanitaria ha infatti recepito le nuove linee guida della Regione per la ripresa delle attività pre-Covid, sospese dopo la chiusura del 10 marzo 2020 a seguito della prima ondata di coronavirus e poi parzialmente riattivate a fine maggio dello stesso anno.

Si tratta di un provvedimento molto atteso dalle persone più fragili (disabili, anche gravi, e anziani), che possono finalmente riprendere a tempo pieno le attività educative, riabilitative, formative e di socializzazione, interrotte durante il lungo periodo di lockdown da emergenza sanitaria; ma anche dalle loro famiglie, che possono contare nuovamente, per alcune ore del giorno, su un sostegno esterno.

È un documento complesso ma molto atteso – conferma Franco Romagnoni, direttore delle attività socio sanitarie AUSL FE -. Ora che sono state tracciate le indicazioni per la ripresa delle attività, parte la fase di adeguamento e riorganizzazione di tutti i servizi nelle prossime settimane. Ci avviciniamo alla normalizzazione, ma ricordo che la pandemia non è scomparsa e bisogna continuare a mantenere la prudenza e seguire scrupolosamente tutte le regole di sicurezza”.

Un appello lanciato nel corso dell’assemblea annuale AMA - Associazione Malattia Alzheimer che si è tenuta mercoledì 23 giugno al centro sociale Rivana Garden alla presenza, tra gli altri, dei referenti della cooperativa Serena che cura i Cafè della Memoria. Il provvedimento regionale, infatti, disciplina anche la ripresa delle attività rivolte alla popolazione affetta da demenza.

Tra le principali indicazioni da seguire viene riproposta quella di continuare a lavorare per gruppi di persone, garantendo il più possibile la continuità e stabilità degli utenti appartenenti ai singoli gruppi e degli operatori loro dedicati; oltre, naturalmente, l’applicazione puntuale delle norme igienico-sanitario di prevenzione del contagio da Covid.

Con l’apertura a tempo pieno, tornano dunque le modalità ordinarie di frequenza in vigore prima della chiusura, nel rispetto della capacità ricettiva formalmente autorizzata ad ogni singola struttura.

Per aumentare la capacità di accoglienza del servizio potrà essere programmata l'apertura anche nei fine settimana e nel periodo estivo. In ogni struttura potranno essere introdotte e costantemente aggiornate soluzioni flessibili, tenendo in considerazione le dimensioni e l'articolazione degli spazi interni ed esterni, il numero complessivo degli utenti, il livello di autonomia degli ospiti e la loro capacità di rispettare i comportamenti per contenere il rischio di contagio (distanziamento, igiene delle mani, uso delle mascherine).

Le indicazioni di carattere generale sono valide anche per le attività territoriali estive, laboratoriali, associative, al fine di garantirne la ripresa su tutto il territorio regionale, nel rispetto delle modalità di contenimento dei contagi.

Anche i centri diurni contigui ad una struttura residenziale possono riprendere le attività, assicurando il più possibile accessi, spazi, attrezzature e personale separati. In caso di focolaio, deve essere garantita la completa separazione dal punto di vista strutturale ed organizzativo tra il centro diurno e la struttura residenziale adiacente o la chiusura temporanea del centro diurno quando non sia possibile il completo isolamento.

Sono valide anche nei centri diurni e nelle diverse tipologie di servizio le indicazioni per i nuovi ingressi nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali contenute nell’ordinanza dell’8 maggio 2021 del ministro della Salute, che recepisce e integra le disposizioni regionali sulle modalità di accesso/uscita di ospiti e visitatori alle strutture residenziali in Emilia-Romagna.

Le nuove disposizioni della Regione per la ripresa delle attività, come anticipato, si applicano anche agli interventi psico-sociali domiciliari e di gruppo, pubblici e privati, destinati alle persone con demenza, loro familiari e caregiver: Meeting center, Centri di Incontro, Caffè Alzheimer, palestre della mente, Spazi incontro e incontri a domicilio. 

Infine, per le persone con disabilità vanno assicurati nuovamente i progetti per la “Vita Indipendente” ed il “Dopo di Noi”.

Azioni sul documento
archiviato sotto: ,

Seguici sui social

direttori

 
Strumenti personali