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Bondeno: riaperto ufficialmente l’ambulatorio di via Goldoni dove operano le Infermiere Volontarie.

pubblicato il 01/10/2019 14:05, ultima modifica 01/10/2019 14:05
Francesca Piacentini, Luigi Migliari (Lions), Carlo Mini (Anteas): «Continua la tradizione di un servizio qualità e cortesia, gratuito per la Comunità» con le volontarie: Barbara Pazzi, Francesca Taruscio, Jovana Vlada.

Bondeno 01-10-2019. Le infermiere volontarie, silenziosamente, hanno già iniziato da alcune settimane ad operare in via Goldoni, nello stabile che già ospita la Croce Rossa Italiana. Ma quella che si è consumata sabato mattina, alla presenza delle istituzioni locali, è stata davvero una giornata servita a porgere un ringraziamento, ed un abbraccio, a chi impegna il proprio tempo per l’aiuto al prossimo. Un ringraziamento particolare è arrivato dall’assessore alle Politiche sociali, Francesca Piacentini, che ha voluto sottolineare come – quando il territorio lavora in maniera unita – i risultati si vedono, eccome. «La collaborazione con Anteas ed il Lions Club Bondeno, partito per primo con l’intenzione di riaprire questa realtà storicamente radicata nel Quartiere del Sole – ha detto Piacentini ai presenti – ha permesso di restituire un servizio che è (prima ancora che sanitario) di cortesia. Speriamo di poterlo ampliare per coprire, in futuro, tutte le giornate della settimana». Per ora, le infermiere volontarie Barbara Pazzi, Francesca Taruscio e Jovana Vlada riceveranno i loro utenti tre giorni la settimana: il martedì, mercoledì e venerdì mattina. Ma perché questo servizio risulta così fondamentale? Non ha dubbi la direttrice del Distretto Ovest dell’Ausl, Annamaria Ferraresi: «Questa è come una seconda apertura della Casa della Salute – rivela Ferraresi – dove la collaborazione e la sinergia con le istituzioni locali e le associazioni di volontariato è fondamentale». Luigi Migliari (presidente del Lions Club Bondeno) ricorda che tra i “service” dell’associazione, da statuto, sono presenti iniziative come questa, tesa ad «offrire un servizio gratuito, per piccole medicazioni e controlli, aperto alla comunità», con la possibilità di ampliare la rete del servizio di prossimità. Tale per cui, da un controllo eseguito dalle infermiere può derivare l’invio di un utente alla Casa della Salute o al medico di medicina generale. Anche perché, come ricorda il vicepresidente di Anteas, Carlo Mini: «questo è un territorio con molti anziani e servizi come questo hanno un’importanza decisiva». Il parroco don Andrea Pesci impartisce a quel punto la sua benedizione all’ambulatorio che, dunque, può tornare ad accogliere i suoi tanti utenti.

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