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Bilancio 2019 positivo per "Uffa che Afa"

pubblicato il 25/09/2019 14:50, ultima modifica 25/09/2019 14:48
POLITICHE SOCIALI - Ha tenuto il progetto a sostegno della popolazione fragile durante l'estate e la rete sociale nel territorio comunale, grazie anche alla forte azione preventiva e di supporto che dura tutto l'anno.

Il 15 settembre si è conclusa la fase operativa 2019 del Progetto "Uffa che Afa" a sostegno della popolazione fragile in occasione delle ondate di calore estive.

La programmazione e la predisposizione del Progetto è stata, come sempre, promossa dal Comune di Ferrara - Assessorato alle Politiche Sociali: nodo centrale della rete che coinvolge l'ASP "Centro Servizi alla Persona", l'Azienda Usl di Ferrara, l'Azienda Ospedaliera Sant'Anna, la Protezione Civile del Comune, la Società Lepida (in cui è confluito il servizio di teleassistenza e gestione del numero verde 800 072110).
La Prefettura, la Questura, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e la Croce Rossa partecipano al progetto che vede coinvolte le Associazioni: AUSER, ANTEAS, ATEDA, e ANCeSCAO, coordinate dalla Cooperativa "Integrazione Lavoro"per gli interventi operativi .

L'estate 2019 è risultata la più calda dal 2004, anno di avvio del Progetto.
L'ARPAE dell'Emilia Romagna ha segnalato tempestivamente le giornate in cui era previsto il disagio bioclimatico nel nostro territorio.
La situazione diventa critica quando il disagio supera le 4 giornate consecutive, prefigurando il rischio delle cosiddette "ondate di calore": dal 15 giugno al 15 settembre se ne sono verificate 4, fra cui una ininterrotta di 16 giorni dal 23 giugno all'8 luglio.

Gli effetti di tali ondate sulla popolazione fragile con più di 75 anni sono stati gestiti positivamente grazie alla rete sociale e sanitaria che è operativa ormai da 15 anni: in continuità con gli anni precedenti non si sono registrati episodi di particolare allarme sociale e sanitario.
Gran parte del merito va alla forte azione preventiva e di sostegno che dura tutto l'anno soprattutto attraverso i Progetti "Giuseppina" e Teleassistenza: durante l'estate vengono intensificati i rapporti con le persone a rischio alzando il livello di attenzione specifica.

"Uffa che Afa" anche nel 2019 conferma la sostanziale tenuta della rete sociale nel territorio del Comune di Ferrara a contrasto degli effetti del calore eccessivo: la prossima prova, se sarà necessario, sarà durante l'inverno quando il disagio dell'afa verrà sostituito da quello del gelo.

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