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La Giunta Regionale in visita a Ferrara riconosce l’ottimo lavoro svolto sui tempi di attesa

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pubblicato il 19/01/2016 13:57, ultima modifica 19/01/2016 13:57
Il 18 gennaio scorso si è riunita a Ferrara la Giunta della Regione Emilia-Romagna per illustrare gli investimenti più rilevanti per il territorio ferrarese. “Abbiamo deciso di trasferire la Giunta ogni mese per un giorno intero nelle diverse province, - ha detto il presidente Bonaccini - per essere ancora più vicini agli amministratori e ai cittadini, per raccogliere proposte e presentare gli interventi che la Regione mette in campo per quello specifico territorio"

All’attenzione della Giunta Regionale, insieme ai diversi provvedimenti e interventi destinati al territorio locale,  vi è stata anche la sanità ferrarese e i risultati raggiunti  sui tempi di attesa a livello provinciale. Un argomento questo molto sentito evidenziato e ripreso dallo stesso TG andato in onda la sera stessa su Rai 3. Il servizio TV ha evidenziato come Ferrara sia la provincia che è riuscita a raggiungere ottimi risultati in meno di un anno. Ferrara infatti, partendo dai livelli di criticità di inizio 2015, oggi riscontra un indice di perfomance del 99%, superando in questo modo le indicazioni della stessa regione che aveva dato mandato alle diverse ASL di raggiungere il 90%. Ciò significa che ai ferraresi vengono garantite  visite ed esami strumentali entro gli standard regionali (30 e 60 giorni).  

Lo stesso Bonaccini, durante l’incontro di Giunta, ha sottolineato l’ottimo risultato raggiunto in provincia di Ferrara degli interventi per migliorare i tempi di attesa per l’accesso alle prestazioni di specialistica ambulatoriale: sulle 14.446 prestazioni prenotate nelle  ultime cinque settimane dal 7 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016, 14.302 (99%) hanno rispettato i tempi previsti dalla normativa nazionale e regionale. Tutte le 42 prestazioni oggetto del monitoraggio hanno superato la soglia del 90%. A Ferrara il 99% delle prime visite e degli esami strumentali viene garantito rispettivamente entro 30 e 60 giorni. “Lo scorso gennaio mediamente avevamo garantito solo il 33% delle visite e degli esami strumentali – ha detto l’assessore alle Politiche per la Salute Sergio Venturi -  Un cambio di passo forte, una sfida che abbiamo impostato con il Piano regionale per ridurre i tempi d’attesa. La nostra attenzione ora si rivolge ai tempi d'attesa per prestazioni di ricovero, in particolare per interventi chirurgici”.

L’obiettivo è stato ottenuto grazie ai diversi interventi messi in campo nel corso dell’anno dalla Regione con le Aziende sanitarie, un lavoro che si è svolto attraverso una nuova programmazione e una diversa organizzazione dei servizi che erogano specialistica ambulatoriale.  Alcune prestazioni particolarmente critiche a gennaio scorso, oggi sono garantite entro la normativa nazionale e regionale: gli indici di performance delle visite di endocrinologia, oculistica, cardiologia, dermatologia, che a gennaio 2015 erano compresi tra il 14 e il 57 %, oggi si attestano tra il 95 e il 100%. L’indice di prestazione dell’ECG passa dal 22% di gennaio 2015  all’attuale 100%, quello dell'Ecografia capo e collo dal 30% al 100%.

Le azioni messe in campo nel corso del 2015 riguardano una migliore capacità produttiva (diversa modulazione delle visite e degli esami con riorganizzazione degli orari di lavoro anche posticipando le attività libero professionali, ricontrattazione dei congedi per ferie del personale convenzionato e dipendente), l’aumento dell’offerta (compresa l'apertura degli ambulatori il sabato e la domenica), percorsi di garanzia più efficienti  in casi di particolare criticità (anche attraverso convenzioni con il privato accreditato), la semplificazione delle agende (maggiore appropriatezza nella gestione delle prime visite) e più personale per affrontare le criticità (sono stati assunti 5 medici presso l'Azienda Ospedaliera, 9 medici presso l'USL).
Su queste azioni le quali la Giunta regionale ha destinato 10 milioni di euro per tutte le aziende sanitarie regionali. A Ferrara, ad oggi,  sono stati impiegati 1,2 milioni di euro.

L’assessore Venturi ha inoltre annunciato un convegno internazionale a Copparo per dimostrare l’eccellenza della Casa della Salute. “Un paradigma di come devono essere le case della salute – ha sottolineato – e della sinergia ottimale tra specialisti, medici di famiglia e infermieri”. 

Fonte: http://www.regione.emilia-romagna.it/

 

Guarda il servizio dedicato alla notizia, in onda nel TG Regionale di ieri (18.01.2016 pre 19.30 n.d.r.) disponibile nell'archivio TG

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