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La cardiologia di AUSL Ferrara alla rassegna romana “Calcio solidale in Fest 2016” per sensibilizzare sulla rianimazione cardiopolmonare.

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pubblicato il 30/05/2016 13:55, ultima modifica 30/05/2016 14:45
Nell’ambito della kermesse romana Calcio Solidale in Fest 2016, Cinecittà ha ospitato un’importante iniziativa di sensibilizzazione sulla rianimazione cardiopolmonare e sulle modalità di intervento che ognuno di noi può adottare in caso di arresto cardiaco, alla luce dell’imminente attuazione del Decreto Balduzzi che obbligherà tutte le società dilettantistiche italiane a dotarsi di un defibrillatore semiautomatico presso le strutture in cui operano.

Ferrara, 30 Maggio 2016. Nell’ambito della kermesse romana Calcio Solidale in Fest 2016, Cinecittà ha ospitato un’importante iniziativa di sensibilizzazione sulla rianimazione cardiopolmonare e sulle modalità di intervento che ognuno di noi può adottare in caso di arresto cardiaco, alla luce dell’imminente attuazione del Decreto Balduzzi. Il Decreto obbligherà tutte le società dilettantistiche italiane a dotarsi di un defibrillatore semiautomatico presso le strutture in cui operano.

L’evento - promosso dalla Fondazione Roma Solidale onlus con il supporto del Ministero della Salute in collaborazione con la Lega Nazionale Dilettanti e la partecipazione di AIM Group International - ha visto la partecipazione anche del direttore della Cardiologia dell’Azienda USL di Ferrara, Biagio Sassone. Sassone ha presentato i progetti che l’AUSL ha messo in campo per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco e che sono stati recentemente presentati anche nel corso della giornata organizzata a Cento (FE) “La cultura del primo soccorso: l’anello mancante nella catena della sopravvivenza”, per la sensibilizzazione della cittadinanza e delle società sportive in particolare.

Il medico ha presentato cifre che danno alla questione una drammatica dimensione: “La morte per arresto cardiaco ha oggi un'incidenza pari alla somma delle morti causate dai tre tumori principali (colon, polmone e mammella) ed ancora pari al doppio dei morti registrati per incidenti stradali e morti violente insieme”.

Già lo scorso ottobre, l’Azienda USL di Ferrara si era interrogata sul problema dell’arresto cardiaco durante l’attività sportiva e le misure di prevenzione, in una Tavola Rotonda organizzata dalla Cardiologia dell’Ospedale SS.ma Annunziata di Cento, dal titolo “La cultura del primo soccorso: l’anello mancante nella catena della sopravvivenza”. Anche il prossimo autunno, in occasione della settimana dedicata alla prevenzione dell'arresto cardiaco promossa Parlamento Europeo, l'Azienda USL di Ferrara sarà impegnata in una intensa campagna di sensibilizzazione con una serie di eventi che coinvolgeranno sempre più direttamente ed attivamente la cittadinanza (addestramento al BLSD in piazza, camminate della salute, incontri con le società sportive, etc). 

Sebbene una regolare attività fisico-sportiva, rappresenti una delle più importanti misure di prevenzione contro le malattie cardiocircolatorie, può aumentare il rischio di morte improvvisa da arresto cardiaco in soggetti, anche molto giovani, che sono portatori, a loro insaputa, di un problema cardiaco.

Questo spiega la necessità di dotare gli impianti sportivi di defibrillatori che consentano di effettuare sport in sicurezza e sensibilizzare le società sportive - anche dilettantistiche - rispetto alla cultura del soccorso.

La cultura dell'emergenza e del primo soccorso è soprattutto una questione etica: ci insegna a documentarci per acquisire una competenza che potrà essere usata su ogni essere umano vivente tranne che su noi stessi. E' il fondamento stesso dell'altruismo.

Dagli interventi è emerso l'impegno del Coni e della Lega Nazionale Dilettanti all'interno di un sistema complesso che ha bisogno di approfondimenti legislativi e programmatici.

Lo stesso Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ha voluto esprimere con una lettera il suo sostegno alla rassegna romana Calcio Solidale in Fest per un'iniziativa che ritengo abbia un grande impatto sociale attesa l'attenzione mostrata verso un argomento particolarmente rilevante quale il rischio di morte improvvisa causata da arresto cardiaco e la possibilità di prevenire la stessa attraverso l'uso dei defibrillatori semiautomatici”.

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