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L’USO RAZIONALE DEGLI ANTIBIOTICI PER IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE: CRITICITÀ E NUOVE INDICAZIONI TERAPEUTICHE

pubblicato il 10/02/2017 11:24, ultima modifica 10/02/2017 11:24
INDICAZIONI ALLA VACCINAZIONE NELL’ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE.

Ferrara, 10 Febbraio 2017. Sabato 11 febbraio 2017, presso l’Aula Magna dell’Ospedale di Cona (dalle ore 8.30 alle 13.00), si svolgerà un importante Corso di Aggiornamento ECM per i Medici di Medicina Generale (MMG) della provincia di Ferrara. Gli argomenti trattati nel corso della giornata riguarderanno l’uso razionale degli antibiotici da parte dei MMG, alla luce delle emergenti resistenze e le indicazioni alla vaccinazione nell’era della globalizzazione. I maggiori esperti provinciali in campo microbiologico, epidemiologico, farmaceutico, clinico e terapeutico (Libanore, Cultrera, Rossi, Carletti, Gentili, Navarra, Cosenza, Cova, Nola, Antonioli, Manzalini, Melloni e Gallerani) affronteranno il problema analizzando gli aspetti attuali di un fenomeno sempre più preoccupante, con significative ripercussioni nella pratica terapeutica quotidiana.

Nel mondo, nel 2050, se non cambieranno le disponibilità, le morti per infezioni batteriche causeranno circa 10 milioni di decessi all’anno, superando di gran lunga quelli per tumore. L’Italia è la nazione europea con le percentuali di resistenza più elevate che, in alcuni casi, arrivano fino al 50%. Circa la metà dei farmaci impiegati abitualmente contro i batteri risulta inefficace e tra questi alcuni degli antibiotici più diffusi, come i fluorchinolonici e le cefalosporine. In mancanza di nuove molecole farmacologiche l’imperativo categorico è impiegare bene gli antibiotici disponibili mediante un’organizzazione razionale della prescrizione degli stessi (gestione strutturata dell’utilizzo della terapia antibiotica), per evitare di finire nell’era preantibiotica, senza nessuna opportunità terapeutica. La battaglia contro il fenomeno dell’antibiotico-resistenza passa attraverso una gestione organizzativa, articolata per combattere le infezioni, a partire dal territorio e dalla comunità intera, alle strutture e residenze sanitarie, per terminare negli ospedali ad elevata complessità di cura. Parola d’ordine quindi appropriatezza nell’utilizzo degli antimicrobici, per ridurne l’abuso e prolungarne il più possibile l’efficacia nel tempo. Una terapia che tenga conto non solo del singolo paziente ma dell’intera comunità. La logica è quella della diagnosi circostanziata clinico – epidemiologica, con il supporto dei dati microbiologici e prescrittivi locali, utili per la formulazione di raccomandazioni di terapia empirica ragionata.

Il problema delle vaccinazioni è divenuto prepotentemente di grande attualità alla luce del rilevante cluster epidemico (due o più casi correlati per spazio e tempo, e determinati dallo stesso ceppo) di meningite da meningococco verificatosi nella vicina Toscana. Un chiarimento, da parte di alcuni dei nostri maggiori esperti del settore, sulle indicazioni alla vaccinazione obbligatoria e a quella consigliata per determinati gruppi a rischio, diviene quindi particolarmente importante per evitare confusione, facili allarmismi e preoccupazioni infondate.

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