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IL PROFILO DI SALUTE DELLA COMUNITA’ FERRARESE

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pubblicato il 07/04/2017 11:20, ultima modifica 07/04/2017 11:21
Un ritratto complessivo degli aspetti rilevanti dello stato di salute dei cittadini della provincia di Ferrara.

E’ stato presentato agli organi di stampa il Profilo di Salute della popolazione ferrarese predisposto dal Dipartimento di sanità Pubblica dell’Azienda USL. In linea con il Profilo di  salute predisposto a livello regionale, il dipartimento di sanità pubblica aziendale si è soffermato sul territorio provinciale ferrarese con l’obiettivo di coinvolgere le istituzioni locali e gli stessi cittadini proprio per  promuovere il “valore Salute” e la partecipazione alle scelte per riuscire a mantenersi in Salute.

http://www.ausl.fe.it/azienda/dipartimenti/sanita-pubblica/m.o.d.-epidemiologia-screening-oncologici-e-programmi-di-promozione-della-salute

Un ritratto complessivo, degli aspetti rilevanti dello stato di salute di una popolazione - come evidenziato dallo stesso direttore del dipartimento di sanità Pubblica, Giuseppe Cosenza - Il Profilo viene costruito raccogliendo ed organizzando tutte le informazioni utili a livello locale per individuare i problemi di salute prioritari e guidare le scelte conseguenti.

Il profilo di salute si concentra quindi su alcuni indicatori socio-demografici per riuscire ad offrire una visione di insieme dei problemi presenti nella comunità, quale primo passo per il miglioramento del livello di salute della comunità.

Un documento sicuramente di primaria importanza per i professionisti che lavorano nel settore della prevenzione,  come ha ricordato il direttore Generale dell’Azienda USL di Ferrara, Claudio Vagnini – Il profilo di salute diventa importante perché con dati oggettivi è possibile uscire da una visione soggettiva di un certo stato di salute. In questo caso per esempio, nonostante vi sia una percezione negativa da parte della maggior parte dei cittadini, i dati dimostrano che lo stato della popolazione in generale è buona. La realtà scientifica spiega che le condizioni della popolazione ferrarese non siano così negative. 

Tiziano Tagliani, in qualità di Presidente della provincia e della Conferenza TSS, ha ribadito come I dati dell’azienda USL sono estremamente importanti perché permettono di organizzare le attività che devono essere messe in campo a livello locale. Facendo presente che per alcune condizioni di salute che interessano l’ambiente e il territorio deve esserci sicuramente un’attenzione che deve essere di “sistema” e non dei singoli soggetti. Grazie ai dati in questo caso, sarà possibile riuscire a circoscrivere ancor meglio le problematiche da affrontare.

Chiara Sapigni, Assessore alle Politiche per la Salute del Comune di Ferrara ha voluto poi porre l’attenzione a tutte quelle condizioni in cui ognuno di noi può contribuire alla salute collettiva.  Per certe situazioni infatti, è il comportamento del singolo soggetto  che diventa fondamentale anche per lo stato di salute dell’intera comunità. Ne sono un esempio i comportamenti individuali nei confronti delle vaccinazioni e degli screening. In questo caso aderire o meno alle vaccinazioni o agli screening di prevenzione  possono far  abbassare o alzare il livello di qualità dei salute dell’intera comunità.

 

Aldo De Togni, Responsabile del settore Epidemiologia Screening e Promozione alla salute dell’Azienda USL, ha infine presentato i punti più rilevanti del Profilo di Salute di Ferrara evidenziando in prima battuta che la popolazione ferrarese presenta le caratteristiche tipiche di una società con forte presenza di anziani e limitata presenza di giovani: ogni 100 persone in età lavorativa si contano 62 persone  bisognose di sostegno. Questo comporta una forte domanda di assistenza sanitaria.

La risposta alla domanda di assistenza sanitaria è, come mostrano gli indicatori di stato di salute che a Ferrara sono allineati alla media italiana, fra le migliori nell’Unione Europea. Ad esempio l’aspettativa di vita, indicatore assai rappresentativo, a Ferrara è sovrapponibile a quello italiano, e leggermente inferiore al valore regionale.

Il principale fattore che ha sostenuto la crescita dellaspettativa di vita a Ferrara è stato la riduzione della mortalità (negli ultimi 20 anni, il tasso di mortalità è diminuito del 17% all’anno, come variazione percentuale).

La diminuzione delle morti per malattie cardiovascolari (-13% all’anno negli ultimi 20 anni) ha avuto il ruolo principale in questa riduzione della mortalità; a questo proposito uno dei fattori che ha contribuito alla crescita dell’aspettativa di vita a Ferrara è la buona qualità dell’assistenza sanitaria per condizioni potenzialmente letali. Per esempio, il tasso di mortalità dopo un ricovero ospedaliero per infarto si è significativamente ridotto.

Un ulteriore fattore che ha inciso sul miglioramento dellaspettativa di vita è il miglioramento degli stili di vita: nella prevenzione primaria, sono diminuite le persone che fumano (oggi: 24% - erano il 36% vent’anni fa); nella prevenzione secondaria, si registra una buona partecipazione delle donne ferraresi ai programmi di screening oncologico. Questo ha contribuito a ridurre le morti per tumore del 3% all’anno negli ultimi 20 anni. La mortalità per tumore della mammella femminile è in lieve costante diminuzione (-0,5% all’anno). La mortalità per tumore del colon retto è il lieve costante diminuzione (-0,6% all’anno). La diversa evoluzione dell’abitudine al fumo (calo nei maschi e aumento nelle donne) si rispecchia nel diverso andamento della mortalità per tumore del polmone: in diminuzione nei maschi (-3% all’anno) e in lieve crescita nelle donne (+0,3% all’anno).

La riduzione della mortalità per incidente stradale, grazie a tanti interventi multisettoriali, ha un impatto positivo importante (diminuzione assoluta pari all’84%, nel periodo 2001-2015).

Il ricorso al ricovero ospedaliero, come forma di assistenza sanitaria, mostra un trend in diminuzione, con avvicinamento ai valori medi regionali nel 2015; conseguenza anche di miglioramenti nella gestione di malattie croniche come il diabete e l’insufficienza cardiaca congestizia, misurati dalla riduzione in ricoveri ospedalieri negli ultimi anni (dal 2011 al 2015: ricoveri per diabete mellito -33%; ricoveri per scompenso cardiaco: -26%) e per minor numero di complicazioni che richiedono il ricovero.

Le notifiche di malattie infettive mostrano una generale bassa numerosità per le principali malattie infettive. Dal 2013 al 2016 non si sono verificati casi di meningite da meningococco a Ferrara.

Le coperture vaccinali nellinfanzia a Ferrara sono prossime alla soglia raccomandata del 95%. Nelle altre età della vita purtroppo si registrano coperture vaccinali inferiori.

 

Gli indicatori sugli stili di vita a Ferrara mostrano una situazione in evoluzione positiva, da rinforzare.

Da un lato i ferraresi sono meno sedentari rispetto ad alcuni anni fa, si muovono a piedi e in bici più della media regionale; questo li porta ad essere meno sedentari rispetto a quanto osservato in regione.

La proporzione di persone che guidano sotto effetto di alcol è pressoché dimezzata negli ultimi 5 anni (da 8% a 5%).

L’86% delle persone con diagnosi di ipertensione e il 35% delle persone con diagnosi di ipercolesterolemia fa terapia farmacologica.

Tutti i ferraresi candidati allo screening ricevono linvito: la risposta è alta per gli screening femminili, mentre solo il 50% dei ferraresi risponde allo screening del tumore del colon retto.

L’atteggiamento degli operatori sanitari a fornire consigli per stili di vita salutari è inferiore alla media regionale.

Linquinamento atmosferico nel periodo 2001-2015 mostra una confortante tendenza alla diminuzione nei valori medi annuali per PM10 E PM2,5, una diminuzione meno netta per NO2 e invarianza dei valori di ozono. L’inquinamento atmosferico continua a rimanere un problema per la salute, oltre che in corrispondenza di episodi acuti caratterizzati da picchi di concentrazione legati a condizioni meteorologiche sfavorevoli, anche in presenza di concentrazioni di inquinanti superiori agli standard definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Finalmente, nel 2016, tutti i Comuni ferraresi sono dotati di Piano di zonizzazione acustica, strumento indispensabile per l’effettiva riduzione degli effetti dell’esposizione della popolazione al rumore.

 

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