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I VOLONTARI DEL SERVIZIO CIVILE SI RACCONTANO

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pubblicato il 08/06/2017 14:30, ultima modifica 08/06/2017 14:39
Le esperienze più significative raccontate da immagini, foto e storie di vita vissuta nei servizi sociosanitari dell’Azienda USL di Ferrara

Un incontro tra professionisti e volontari del servizio civile  per presentare insieme   l’esperienza durata un anno attraverso immagini, fotografie e storie di vita vissuta all’interno dei servizi dell’Azienda USL.  Un momento per condividere in sintesi le sensazioni e  il bagaglio di emozioni raccolte durante il contatto e il rapporto con gli utenti e i pazienti che hanno seguito insieme agli operatori socio-sanitari. E’ quello che si è tenuto nei giorni scorsi alla Casa della salute Cittadella S. Rocco, alla presenza della direzione generale che, per l’occasione, ha voluto portare un saluto e un ringraziamento particolare per quanto fatto dai 32 ragazzi che nei prossimi giorni e mesi termineranno il loro servizio civile.

“un’esperienza che sicuramente aiuterà anche nella scelta del percorso di studi come dell’attività lavorativa e di vita” come molti ragazzi hanno evidenziato, così come la “consapevolezza che quanto è stato svolto è stato un contributo riconosciuto sia dai pazienti che dagli stessi dipendenti dell’azienda USL – e questo è certamente molto gratificante per tutti noi”  - “Un’esperienza non certamente facile quella fatta all’interno dei un’azienda sanitaria, - come qualcuno ha poi evidenziato - ci si mette in gioco completamente e continuamente, e il rapporto con i pazienti e gli utenti dei servizi a volte è molto complesso ma allo stesso tempo una grande sfida emotiva che ci permette di maturare e di crescere con una maggiore consapevolezza e che allo stesso tempo permette di capire cosa si vuole fare della propria vita.

Per l’anno 2016/2017, 32 sono stati i volontari accolti in 10 sedi di servizio dell’azienda USL e che hanno avuto modo di svolgere almeno un'esperienza attiva nei 3 distretti sanitari e negli ospedali aziendali.

I progetti messi in campo erano dedicati ad ampie fasce di cittadini e sono stati svolti dai volontari a fianco degli operatori con cui quotidianamente hanno lavorato. Un esperienza che ha permesso di confrontarsi, relazionarsi sia con gli operatori che con l’utenza che ha dato così modo di favorire quel passaggio di conoscenze ed esperienze che caratterizzano una esperienza formativa ma anche la crescita personale dei giovani.

All’incontro,  insieme agli operati Locali di Progetto che hanno seguito nel corso di questo anno i ragazzi, erano presenti anche il Direttore Generale dell’Azienda USL, Claudio Vagnini, il Direttore delle Attività Socio Sanitarie Franco Romagnoni, il Direttore di Unità Operativa del Dipartimento di Salute Mentale Gino Targa e il Direttore del Distretto ovest, Nicoletta Natalini, che hanno voluto a loro volta ringraziare i giovani che hanno deciso di intraprendere questo percorso di vita all’interno dell’Azienda USL.

Per l’occasione i ragazzi hanno presentato gli elaborati prodotti, a testimonianza del proprio passaggio e dell'esperienza vissuta. 

“Lavorare e fare una esperienza come questa è sicuramente formativa, in particolar modo all’interno di una azienda sanitaria, che solitamente è difficile da capire da chi rimane fuori”, come ha evidenziato Claudio Vagnini, ringraziando i giovani volontari coraggiosi in questo caso - “Fare del servizio ed essere di servizio per la gente diventa un arricchimento personale di grande valore”.

Per Franco Romagnoni “ partecipazione sociale e difesa della patria in questo caso attraverso l’aiuto che si può portare a chi ne ha bisogno e con il servizio civile questo è possibile, in quanto si ha l’occasione e l’opportunità di essere di aiuto a chi ha bisogno nelle forme più varie”. 

Gino Targa ha voluto infine ringraziare i tutti i ragazzi per il loro contributo molto importante a tutti gli operatori. “Perché innovativi , non hanno pregiudizi e non stigmatizzano. Grazie ai loro occhi noi operatori abbiamo l’occasione di cogliere cose che nel corso dell’attività lavorativa si possono perdere. L’entusiasmo, la generosità, l’umanità e il sorriso  - che non andrebbe mai dimenticato perché è la prima cura per i nostri assistiti”.

La presenza del servizio civile nazionale in Azienda è un’esperienza consolidata. I primi progetti insieme a primi volontari sono partiti nel 2004 e ad oggi hanno già svolto servizio civile in azienda  318 ragazzi. Dai dati di monitoraggio, interno ed esterno, raccolti fino a qui il grado di soddisfazione dei volontari, dell’ente e della cittadinanza e sempre stato molto confortante ed incentivante a proseguire e mantenere vivo l’istituto del servizio civile in azienda.

 

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