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I medici iscritti alla Scuola di Specializzazione in medicina d'emergenza urgenza di Ferrara faranno formazione anche nell'Azienda USL di Ferrara

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pubblicato il 16/10/2017 12:31, ultima modifica 16/10/2017 12:31
I Pronto Soccorso e OBI degli Ospedali di Cento e Lagosanto così come il servizio di Medicina d'Urgenza ed Emergenza territoriale 118 diventano sede di formazione per i specializzandi

La Regione Emilia-Romagna ha infatti finanziato 17 borse di studio per la formazione specialistica dei Medici di emergenza-urgenza. Queste si vanno ad aggiungere alle 17 stanziate dal Ministero, portando a 34 il numero di posti per l’accesso alla specialità di Medicina d’Emergenza ed Urgenza in Emilia-Romagna per il 2017.

L’Emilia-Romagna risulta, pertanto, la Regione che ha attivato più borse in assoluto per la specialità.

Questa nuova Scuola, arrivata a Ferrara nel 2016 grazie agli uffici del Magnifico Rettore Giorgio Zauli, ed affidata al prof. Roberto Manfredini, ha potuto contare sui primi tre specializzandi del primo dei cinque anni di corso. Quest’anno ai tre posti finanziati dal Ministero si è aggiunto un altro finanziato da parte della  Regione E-R. La convenzione siglata tra Azienda USL di Ferrara e Università degli Studi di Ferrara ha permesso alle Unità Operative di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza ed al Sistema di Emergenza Pre-ospedaliera 118 dell’Azienda USL di essere inserite  nella rete formativa per la preparazione degli specializzandi in Medicina d’Emergenza – Urgenza.

Da ottobre  2017, il Prof Roberto De Giorgio, professore ordinario di Medicina Interna, ha assunto il ruolo di Coordinatore della Scuola che coinvolge oltre all’Azienda Ospedaliero-Universitaria, l’Azienda USL di Ferrara e l’Azienda USL della Romagna.

I medici ruoteranno tra gli Ospedali di Cento, Delta, Cona e Romagna.  In particolare, grazie ad un accordo di collaborazione triennale sottoscritto fra l’Università di Ferrara e la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, il Pronto Soccorso di Cento diverrà sede di centro studi, dedicato a ricerche di cronoepidemiologia delle emergenze e di medicina di genere facenti riferimento alla Clinica Medica di Unife.

“E’ un’occasione importante - sottolinea Claudio Vagnini, Direttore Generale dell’Azienda USL di Ferrara - per la Scuola, che riesce così a garantire ai suoi studenti la possibilità di completare la loro esperienza professionale, nei vari settori della medicina d’accettazione e d’urgenza, oltre ad avvalersi delle strutture operative e della casistica clinica della nostra Azienda, per l’approfondimento sul piano scientifico delle relative problematiche al fine anche delle elaborazioni di tesi di specializzazione. Così com’è interesse della nostra Azienda acquisire i dati scientifici derivanti dalla collaborazione con la Scuola, grazie ai quali  ci si aspetta un miglioramento delle prestazioni”. 

Soddisfazione anche da parte del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Ferrara, Giorgio Zauli, per le opportunità che si possono offrire ai medici iscritti alla scuola di specializzazione di medicina d’Urgenza di Ferrara, “La Scuola di specializzazione in Emergenza Urgenza riveste un’importanza strategica per il nostro Ateneo e l’inserimento del Prof. De Giorgio, quale coordinatore della Scuola, unitamente al prof. Manfredini, ne assicura l’elevatissima qualità scientifica”.

Nella situazione di penuria di borse di studio in Medicina di Emergenza-Urgenza rispetto al fabbisogno nazionale stimato, le Regioni possono far molto per integrare l’offerta dello Stato. E per il 2017 l’Emilia-Romagna si distingue per una particolare attenzione al tema, direttamente collegato con il sovraffollamento endemico che affligge i pronto soccorso nazionali.

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