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Confronto costruttivo tra la Direzione dell'Azienda USL e i membri del Comitato Consultivo Misto del Distretto Centro Nord

pubblicato il 08/06/2016 16:42, ultima modifica 08/06/2016 16:42
I principali temi affrontati: i tempi per i nuovi servizi nella Cittadella della Salute S. Rocco, la rete degli Ospedali per Intensità di Cura, la riabilitazione delle donne operate al seno e la procreazione medicalmente assistita

 Ieri, martedì 7 Giugno 2016, in un clima disteso di stretto confronto costruttivo i dirigenti della sanità ferrarese, Paola Bardasi, Direttore generale e Mauro Marabini, Direttore sanitario, hanno incontrato i membri del Comitato Consultivo Misto del Distretto Centro Nord presieduto da Laura Negrini, per approfondire temi e domande mirati a diversi contenuti tra i quali: i tempi delle prossime azioni di qualificazione dei servizi sanitari territoriali della Cittadella S. Rocco, la rete degli Ospedali per Intensità di Cura, la riabilitazione delle donne operate al seno e la procreazione medicalmente assistita.

La disamina dei diversi temi ha permesso di evidenziare la tempistica mirata ai trasferimenti del Consultorio Familiare Salute Donna e Salute Infanzia e della Neuropsichiatria Infantile presso la Casa della Salute Cittadella S. Rocco che sarà effettuata entro due anni.

Entro il 2016, invece, contestualmente all’acquisto di nuove attrezzature, anche il Polo Odontoiatrico, oggi in Via Montebello, sarà trasferito nella Cittadella della Salute San Rocco.

Chiarimenti anche sulla scaletta degli interventi prioritari per le Case della Salute di Ferrara, Pontelagoscuro, Copparo, Codigoro, Portomaggiore-Ostellato, valutando il buon funzionamento dei due Ospedali di Comunità e delle sei Case della salute. Confermato, inoltre, il proficuo lavoro svolto con i Medici di Medicina Generale (MMG), che garantiranno un’assistenza integrata all’interno delle Case della Salute ed una presa in carico del paziente cronico secondo le regole della Medicina di Iniziativa. L’accordo con i MMG, di recente siglato, e la loro collaborazione è condizione fondamentale per far funzionare il nuovo modello di Sanità, e i risultati fin’ora raggiunti sono incoraggianti. 

Ospedali per Intensità di Cura e nuovi Setting assistenziali. Un sistema che riconosce la diversità del paziente in termini di complessità e gravità del quadro clinico e dell’assistenza erogata. In questo tipo di organizzazione i bisogni dei pazienti assumono un ruolo centrale. I pazienti, infatti, non vengono raggruppati per disciplina medica ma per intensità di bisogno. Obiettivo fondamentale dell’Azienda USL è quindi utilizzare in modo appropriato le strutture che attualmente sono presenti sul territorio provinciale. L’assistenza per intensità di cura prevede, tre livelli d’intervento clinico:

1) alta intensità: degenze intensive e sub-intensive, rianimazione, UTIC

2) media intensità: degenze per are chirurgiche, area medica, materno-infantile

3) bassa intensità: per pazienti post acuti, LPA.

Riabilitazione delle donne operate al seno. Il percorso diagnostico terapeutico riabilitativo della mammella promosso dall’Azienda USL negli anni scorsi è stato completato all’inizio del 2016 con l’avvio dell’attività riabilitativa presso le reti del Delta, Portomaggiore, Argenta, Cento e Copparo. Entro l’anno saranno acquistate due apparecchiature di pressoterapia per il linfodrenaggio meccanico che completano l’offerta riabilitativa.  

Procreazione medicalmente Assistita. Il progetto è in fase di redazione e la sua attivazione è collegata alla riorganizzazione del Punto Nascita dell’Ospedale del Delta. La sede individuata è, infatti, quella dell’Unità Operativa di Ostetricia Ginecologia dell’Ospedale di Lagosanto, per poter utilizzare la struttura già accreditata, gli spazi e il personale con un servizio utile ai cittadini. Il nuovo servizio prevede l’acquisto di attrezzature necessarie per garantire la delicata attività clinica nella massima in sicurezza.

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