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Caldo intenso: consigli per evitare disidratazione e colpi di calore

pubblicato il 01/08/2017 10:00, ultima modifica 03/08/2017 10:02
Prosegue l'ondata di calore che sta investendo il nostro territorio. Tutte le persone in difficoltà a causa delle ondate di calore, possono chiamare gratuitamente il numero verde 800 072110 per ricevere assistenza e pronto intervento di tipo sociale. Il numero verde -attivo da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 18, sabato dalle 8.30 alle 13- è a disposizione anche per informazioni e consigli specifici.

Quando la temperatura e l'umidità dell'aria aumentano, le capacità dell'organismo di raffreddarsi diminuiscono considerevolmente, aumentano traspirazione e sudorazione - meccanismo peraltro fondamentale che il nostro corpo mette in atto per disperdere calore - e si incorre nel pericolo maggiore: la disidratazione.  E'  importante ricordare alcuni suggerimenti per ridurre i rischi di salute legati alle ondate di calore, soprattutto per anziani e bambini.

  • Bere molto e spesso, almeno 2 litri (8 grandi bicchieri) al giorno, anche quando non si ha sete, evitando bibite gassate, zuccherate e ghiacciate. La bevanda migliore è sempre l'ACQUA, a temperatura ambiente o fresca.
  • Evitare gli alcolici e limitare the, caffè e altre bevande che contengono caffeina: agiscono come diuretici e favoriscono la disidratazione.
  • La sete è un segnale di allarme del nostro corpo che negli anziani spesso non funziona a dovere.
  • Per questo si deve bere anche quando non si ha sete!!!
  • Mangiare molta frutta e verdura, preferibilmente cruda e di stagione, anche frullata o centrifugata. Questi cibi sono una fonte di vitamine e sali minerali, oltre che di acqua. Vietati i cibi pesanti: fritti, umidi ed intingoli. Pesce e carni bianche vanno preferite a formaggi, insaccati e carni rosse. Sì a pasta, riso e patate, ma in modica quantità e con condimenti leggeri. Bene latte, yogurt e gelati o sorbetti alla frutta.
  • Aumentare la frequenza dei bagni o delle docce, con acqua tiepida, che abbassa la temperatura corporea. Cambiare frequentemente la biancheria intima.
  • Per chi è immobilizzato a letto, cambiare spesso posizione.
  • Per chi ha problemi di incontinenza, cambiare spesso i presidi igienici (pannoloni). Dopo il bagno è anche bene idratare la pelle con prodotti adeguati (crema all'amido di riso, crema base, ecc.)
  • Vestire abiti leggeri, chiari e non aderenti; in fibre naturali (cotone, lino, ecc..) che favoriscono la traspirazione. Indossare cappello ed occhiali da sole quando si esce.
  • Uscire di casa solo al mattino presto e dopo il tramonto, e solo se l'aria si è rinfrescata.
  • Evitare assolutamente di uscire di casa tra le 11 e le 17. In queste ore sole, calore, umidità ed ozono rendono pericolosa qualsiasi attività all'aperto.
  • Per una casa più fresca, aprire le finestre al mattino presto, alla sera e alla notte.
  • Chiudere finestre, tapparelle e tende (molto utili quelle esterne) nelle ore più calde. Cercare di stare nei locali meno esposti al sole e più freschi. Rinfrescare gli ambienti con condizionatori, ma facendo attenzione che la temperatura dentro casa non sia mai più bassa di 6-7 gradi rispetto all'esterno, per evitare sbalzi termici pericolosi per la salute. Se si utilizzano condizionatori mobili, fare attenzione anche agli sbalzi tra le stanze rinfrescate e quelle più calde. Il getto d'aria di condizionatori e ventilatori non deve essere troppo forte, e mai orientato verso le persone.
  • Lingua e mucose orali secche, occhi infossati, aumento della temperatura corporea, nausea, aumento del battito cardiaco (tachicardia), abbassamento della pressione, aumento della respirazione, confusione mentale, torpore e debolezza, sono alcuni tra i sintomi provocati dalla disidratazione e presenti nel colpo di calore. In presenza di tali sintomi è bene chiamare subito il proprio medico (o la continuità assistenziale nei prefestivi e festivi e la notte  e nel frattempo stendersi con le gambe sollevate, posandosi una pezzuola bagnata o una borsa del ghiaccio sulla fronte e bere subito acqua.
  • “Uffa che Afa” è un servizio promosso dal Comune di Ferrara – Assessorato alla Salute e Servizi alla Persona: nodo centrale della rete che coinvolge l’Asp – Centro Servizi alla Persona, l’Azienda Usl di Ferrara, l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna, la Protezione Civile del Comune, la Società Cup  2000 – filiale di Ferrara. La Prefettura, la Questura, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e la Croce Rossa partecipano al progetto che vede coinvolte anche le associazioni Auser, Anteas, Avulss, Nadiya, Ferrara Assistenza e Ancescao, coordinate dalla Cooperativa Integrazione Lavoro per gli interventi operativi.
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