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Apre 'Ottobre rosa', un mese dedicato alle donne e alla prevenzione del tumore al seno

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pubblicato il 01/10/2015 14:55, ultima modifica 08/10/2015 13:04
Un intero mese dedicato alle donne e alla prevenzione del tumore al seno. Si chiama "Ottobre rosa" ed è il progetto voluto da Aziende Sanitarie ferraresi, Comune di Ferrara/assessorato alla Sanità, associazioni di volontariato (LILT, ANDOS, ANT, UDI) e associazioni di categoria (CNA e FIDAPA) che sarà messo in campo nei prossimi giorni coinvolgendo tutto il territorio provinciale

All'incontro con i giornalisti - svoltosi in mattinata (1 ottobre) nella residenza municipale - per presentare l'iniziativa erano presenti l'assessora comunale alla Sanità Chiara Sapigni, il direttore sanitario Azienda USL Mauro Marabini, Antonella Grotti della Direzione sanitaria Azienda ospedaliera, Antonio Frassoldati direttore dell'Unità operativa di Oncologia dell'Azienda ospedaliera, il presidente dell'associazione LILT Ferrara Sergio Gullini, Marcella Marchi dell'associazione Andos, e rappresentanti di Cna, FIDAPA, UDI e ANT.

Locandina OTTOBRE ROSA 2015Questo il programma dell'"Ottobre rosa":

MANIFESTAZIONE PODISTICA AL PARCO URBANO "PIÙ FRUTTA PIÙ VITA"
DOMENICA 11 ottobre ore 09.30 - Ferrara, Circolo "Al Parco" via Canapa.

LO STATO DELL'ARTE DOPO UN ANNO DALL'AVVIO DEL PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO
Presentazione dei progetti attivati e in corso
- LUN 12 ottobre ore 15.30 - Portomaggiore, Casa della Salute "Portomaggiore - Ostellato", via De Amicis 22, Atrio.
- MAR 13 ottobre ore 15.30 - Comacchio, Casa della Salute, via Felletti 6/8/10, Atrio.
- LUN 19 ottobre ore 15.30 - Ferrara, Casa della Salute "Cittadella S. Rocco", c.so Giovecca 203, Aula Leoniceno.
- MAR 20 ottobre ore 15.30 - Copparo, Casa della Salute "Terre e Fiumi", via Roma 18, Sala Riunioni.
- MAR 27 ottobre ore 15.30 - Cento, Casa Panini, c.so Guercino 36.

SERATA "LILT FOR WOMEN" DEDICATA ALLA CORRETTA ALIMENTAZIONE
MER 21 ottobre ore 20.30 - Ferrara, Sala Estense.
- Presentazione del libro "Per miglia e miglia" di Stefano Bottoni e Giorgia Pizzirani.
- Spettacolo canoro "Donna nella canzone".

SFILATA DI MODA "FAI LA MOSSA GIUSTA" PER SALVAGUARDARE LA BELLEZZA DEL CORPO FEMMINILE
MER 28 ottobre ore 17.00 - Ferrara, Casa di Stella dell'Assassino, via Cammello 15 (in collaborazione con CNA Federmoda, CNA Benessere e Sanità e CNA Impresa Donna). Coordina l'evento la giornalista Dalia Bighinati.

VISIONE DEL FILM "ALLACCIATE LE CINTURE" CON L'EQUIPE DI PSICONCOLOGIA DEL S. ANNA
MER 4 novembre ore 18.00 - Ferrara, Teatro Cinema Boldini, via Previati 18.

LE SCHEDE (a cura degli organizzatori)

Le Aziende Sanitarie Ferraresi, insieme al Comune - sanità, servizi alla persona e politiche familiari, le associazioni di volontariato (LILT, ANDOS, ANT, UDI) e le associazioni di categoria (CNA e FIDAPA) hanno organizzato Ottobre Rosa, una serie di iniziative a carattere divulgativo ed informativo sul tumore mammario.

Ottobre è tradizionalmente il mese dedicato da 30 anni alla Campagna Nastro Rosa della Lega Italiana Lotta contro i Tumori (LILT) ed è occasione per eventi dedicati a questa malattia, che quest'anno sono stati distribuiti su tutto il territorio provinciale.

Il progetto nasce con diversi obiettivi:

  1. La volontà di sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull'importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella, informando il pubblico femminile sugli stili di vita correttamente sani da adottare e sui controlli diagnostici da effettuare;
  2. La necessità di aumentare la conoscenza dei servizi rivolti alla diagnosi ed alla cura dei tumori offerti dalle Aziende Sanitarie della provincia di Ferrara ed in particolare dal Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per il carcinoma mammario, attivo nella nostra provincia da Ottobre 2014;
  3. Offrire una visione intergrata delle risorse, delle iniziative e dei progetti che il Servizio Sanitario pubblico, il Volontariato e l'associazionismo hanno messo in campo in tema di prevenzione primaria, secondaria e cura del tumore al seno.

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Scheda tecnica sul tumore mammario nella Provincia di Ferrara

Nella provincia di Ferrara vengono diagnosticati ogni anno circa 380 nuovi casi di tumore mammario, secondo i dati pubblicati dal Registro Tumori.
Sono oltre 5000 nella nostra provincia le donne che vivono dopo aver ricevuto una diagnosi di cancro al seno, e quasi 500.000 nella nostra nazione.
L'incidenza del tumore mammario è in aumento, ma si assiste parallelamente ad una riduzione della mortalità, legata prima di tutto all'adozione degli screening per la diagnosi precoce.
Nella nostra regione il programma di screening è attivo da oltre 10 anni e la nostra provincia è fra quelle con i tassi di adesione all'invito fra i più alti (> 70%, contro una media nazionale poco al di sopra del 50%). Recentemente lo screening è stato esteso alle donne fra i 45 e 49 anni ed a quelle fra 70 e 74 anni. E' bene ricordare che eseguire la mammografia all'interno dello screening significa qualità di esecuzione dell'esame, lettura delle immagini da parte di radiologi esperti, e soprattutto, se necessario, collegamento diretto con i programmi di trattamento.
Il tasso di tumori diagnosticati è di circa il 6 per mille fra i 50 e i 69 anni, 4 per mille fra i 45 e i 49 e 12 per mille sopra i 70 anni. L'assoluta maggioranza dei tumori identificati è in stadio iniziale, quando i trattamenti sono in grado di portare le donne a guarigione nella quasi totalità dei casi.
Alla diagnosi precoce si affiancano oggi trattamenti chirurgici sempre più limitati, in particolare per quanto riguarda la chirurgia ascellare, dove l'adozione della tecnica di biopsia del linfonodo sentinella permette di evitare in 2/3 dei casi lo svuotamento dell'ascella e di ridurre quindi le possibili sequele (come il linfedema del braccio).
La radioterapia può essere eseguita in alcuni casi anche direttamente in sala operatoria, e le terapie oncologiche sono sempre più personalizzate sulla base delle caratteristiche biologiche del tumore, permettendo di ridurre effetti collaterali ed di aumentare l'effetto di protezione. Tutto questo richiede un grande sforzo organizzativo, perché numerosissimi sono i professionisti coinvolti (radiologo, medico nucleare, anatomo-patologo, chirurgo, chirurgo plastico, radioterapista, oncologo, fisiatra, genetista, psicologo, infermieri case manager e tecnici sanitari), che devono operare in modo coordinato, secondo protocolli predefiniti.

Per questo motivo presso le Aziende Sanitarie è stato attivato dall'ottobre 2014 un percorso diagnostico terapeutico per questa patologia, che permette la presa in carico e la gestione multidisciplinare, integrata e sequenziale delle procedure diagnostiche, chirurgiche, oncologiche e radioterapiche, resa possibile anche dalla presenza di infermiere case-manager dedicate.
Il PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) afferisce al circuito nazionale di Seno-Network, che raccoglie tutte le "Breast Units" che rispondono a specifici requisiti qualitativi ed organizzativi. Nel corso dell'ultimo anno sono state discussi negli incontri multidisciplinari settimanali oltre 350 casi di pazienti, nella maggior parte dei casi indirizzate poi a chirurgia. In circa ¼ dei casi è stato possibile programmare una radioterapia durante lo stesso intervento chirurgico. Nel 15% dei casi è stato avviato un trattamento oncologico preoperatorio per consentire una chirurgia più limitata. Per ridurre i tempi di attesa per il trattamento chirurgico è stato reso disponibile un maggior numero di sedute operatorie. Tutte le pazienti vengono valutate per trattamenti oncologici precauzionali chemioterapia (circa 1/3 dei casi), terapie biologiche o terapie ormonali, che possono essere eseguiti presso i day-hospital oncologici dei vari ospedali provinciali, tutti facenti capo all'Oncologia dell'Ospedale di Cona.
Qui è possibile anche offrire alle pazienti, grazie agli oltre 30 studi sperimentali attivi, terapie innovative di ultima generazione, in diverse fasi della malattia.
Numerosi progetti sono stati avviati (con la collaborazione delle associazioni di volontariato) per migliorare l'organizzazione e per affrontare aspetti magari trascurati, fra i quali la creazione di una rete per la riabilitazione delle pazienti operate, attività per la gestione del disagio psicologico correlato con la diagnosi ed i trattamenti, per la gestione di effetti collaterali particolari come la caduta dei capelli (attraverso la disponibilità di una attrezzatura dedicata in grado di ridurre significativamente il fenomeno), per la cura della immagine corporea durante e dopo la malattia (attraverso un progetto sviluppato insieme a CNA- benessere e sanità), per l'attenzione agli stili di vita ed alla alimentazione (attraverso un progetto insieme alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), per l'informazione delle pazienti relativa alla malattia ed alle cure e per la conoscenza dei diritti dei malati e delle modalità per avvalersi delle opportunità esistenti.

Gli eventi programmati nell'Ottobre Rosa saranno l'occasione per diffondere sempre più l'attenzione alla prevenzione del tumore mammario, per fare il punto su quanto la sanità già offre e sulle nuove iniziative in campo.

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PDTA MAMMELLA: I PROGETTI DEL S. ANNA

L'iniziativa "Ottobre Rosa" è rivolta a tutte le donne e ha come scopo principale quello di in-formare e sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione del tumore al seno. L'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara collabora attivamente a questo progetto attraverso i moltepli-ci percorsi messi in campo dal S. Anna.

  • L'Azienda Ospedaliero - Universitaria ha attivo, in collaborazione con l'AUSL, un Percor-so Diagnostico Terapeutico Assistenziale sul Carcinoma della mammella, per quanto riguarda gli aspetti di prevenzione, di diagnosi, di trattamento e riabilitazione Al riguardo il S. Anna ha recentemente contribuito a migliorare questo percorso attraverso un incremen-to delle risorse di personale - medico in particolare, come radiologi e anatomopatologi - con l'intento di ridurre i tempi di presa in carico delle pazienti.
  • Sempre da un'azione sinergica fra le due Aziende sanitarie scaturisce la centralizzazione degli interventi chirurgici, un aspetto importante per quanto riguarda il miglioramento della qualità assistenziale degli interventi e, quindi, dello stato di salute delle pazienti. Per quanto riguarda gli interventi chirurgici per carcinoma alla mammella (CA) la soglia minima è rappresentata da 150 interventi/ anno per struttura complessa. Per quanto riguarda i dati del S. Anna, nel 2013 sono stati effettuati complessivamente 359 interventi chirurgici e 391 nel 2014; l'andamento per l'anno in corso è in ulteriore incremento.
  • Un'altra iniziativa importante sul versante della comunicazione e dell'informazione è il Progetto "Dati Aperti" o "Open Data", promosso dai Comitati Consultivi Misti in collabo-razione con le due Aziende Sanitarie. Tale progetto ha l'obiettivo di rendere pubblici e libe-ramente accessibili dati e indicatori di attività sanitarie. Nell'ambito di tale progetto è stato attivato un gruppo, composto da operatori sanitari e cittadini, che lavorerà sul Percorso Ca Mammella. Questo gruppo definirà quali sono i dati e gli indicatori importanti dal lato dei cittadini in grado di descrivere gli aspetti quantitativi e qualitativi del percorso; dati che ver-ranno resi disponibili e periodicamente aggiornati da parte delle Aziende in quella che sarà l'agenda digitale pubblicata su internet nel 2016.
  • Verrà avviato anche a Ferrara un progetto, già sperimentato da tempo in Area Vasta Ro-magna, dal titolo R.IN.CU.O.R.AM.I.". Questo progetto - che tratterà anche la patologia del carcinoma alla mammella - prevede di indagare il punto di vista delle pazienti per comprendere quali sono gli elementi importanti alla base della continuità della cura lungo le 3 fasi del percorso di cura - diagnosi, trattamento e follow up - attraverso un questiona-rio ed interviste. Si indaga il vissuto della persona per capirne l'adeguatezza, le informazioni ricevute, la presenza di figure di supporto, l'adeguatezza delle prestazioni erogate, la modalità di invio ad altri nodi, ecc.. Inoltre verrà indagato anche l'atteggiamento dei professionisti sanitari prendendo in considerazione 3 livelli: informativo, relazionale ed organizzativo.


A cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Ferrara

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