Tu sei qui: Home / Home Page / News / Archivio News / 2013 / Sanità per Tutti ? E la Felicità ?

Sanità per Tutti ? E la Felicità ?

pubblicato il 25/10/2013 15:30, ultima modifica 25/10/2013 15:29
Lunedì 28 Ottobre 2013, dalle 14.30 alle 19, incontro al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara a cura della Direzione Ser.T- Ausl Ferrara

Ferrara, 25.10.2013.  L’incontro di Lunedì 28 Ottobre vuole essere un momento pubblico dove le domande cercano qualche risposta -a tono- attorno alla contingente preoccupazione più importante: la sanità, lo stare bene. Ma stare bene ed essere sani sono la stessa cosa ?  E la felicità la sappiamo riconoscere? Siamo pronti a saperla vedere? A tenerla con noi ?

O dipende sempre da qualche cosa d’altro? Come il servizio socio-sanitario pubblico, che ha a che fare con domande sempre più ansiogene rispetto alla felicità, come se questa ci dovesse scappare via.

Il pomeriggio di Lunedì 28 Ottobre vuole essere un invito alla rete degli attori che pianificano e producono servizi socio-sanitari a incamminarsi sempre più verso il co-operare, superando il "fare insieme", questo, per passare da un sistema di sussidiarietà orizzontale/verticale, ad uno circolare, in cui i soggetti coinvolti - enti pubblici, imprese, associazioni del terzo settore - interagiscano tra loro.

Per fare questo, è necessario interrogarsi, porsi delle domande, anche dalle più semplici e personali perché “siamo costantemente sollecitati a consumare risposte pronte per tutti i disagi e ciascun consumatore non ricorda più la sua personale domanda”.  

E’, quindi, lecito chiedersi: “Dove va il Servizio Pubblico per le Dipendenze Patologiche stretto dentro questa realtà paradossale?”

L’attenzione di chi ha la responsabilità delle decisioni in materia di programmazione e gestione delle risorse finanziarie necessarie per fornire servizi sanitari e sociali ad una comunità deve, infatti, partire dalla consapevolezza della non autosufficienza del  servizio pubblico e quindi dalla necessità di “sapere ascoltare risposte a domande anche inespresse”, col coraggio, però, di porsele, queste domande.

Questo comporta l’indispensabile, conseguente, coinvolgimento di una pluralità di soggetti privati, orientati al non profit, inseriti in un sistema pubblico di sussidiarietà, con un nuovo criterio di qualità: l’integrazione delle reti informali nel sistema dei servizi.

In particolare, la presenza di familiari, cittadini e di reti informali create da questi, ne fa, di fatto, dei verificatori, in progress, della qualità del servizio; a loro vanno date, quindi, più accurate informazioni sui servizi affinché, con coscienza, ne possano stimare la qualità.

Il rapporto con produttori di servizi e committenti, sul versante dei decisori pubblici, dovrà, pertanto, sempre più tendere a quello di una relazione strutturale tra co-decisori con un focus attento agli aspetti dell’umanizzazione e personalizzazione del servizio per un approccio ai servizi posto non solo su basi  finanziarie, ma motivato anche da quelle umane.  Ne risulta, quindi, che nei servizi non basta più fare riferimento alla sola qualità "formalizzata", ma è necessario riferirsi a quella "non espressa" che implica in maniera rilevante la formazione di "valori relazionali".

Allora, il compito del Servizio Pubblico qual è ? Non siamo mistici, ma persone che cercano e vedono se c’è malessere e questo  riguarda gli operatori, non solo come professionisti, ma, anche, come esseri umani.

Se si è felici, non si è mai da soli.  C’è ansia nella ricerca della felicità: se non sei felice, sei “fuori”, e per sempre, c’è, quindi, la rincorsa ansiogena ad un modello, perché non ci fidiamo più delle nostre personali ricerche, e, quindi, delle risposte.

Ognuno porta con sé un colore, un odore, un suono .... e sono unici come le nostre  impronte.

Se uno non sa di essere “tutto questo”, nella sua unicità, si affanna “per” cercare, ma non si ferma “ad apprezzare”. In tutto questo bisogna “stare bene”, anche se siamo pieni di nanometrici agenti inquinanti o tossici. Questo è il prezzo del progresso, ma chi l’ha chiesto?  Chi è disposto a rinunciare ?

Programma  Incontro 28 Ottobre

14.30    Video suggestioni                   A cura di “ fe  FREE  ENTRY” -  Unità di Strada Ferrara

14.45    La Sanità e la Felicità?            Luisa Garofani Direttore Ser.t Ausl Ferrara

15.00    Letture Scelte.                        Fabio Mangolini Attore

15.15    Un viaggio di Ulisse                Pierini Giovanni Tossicologo Medicina Legale Università Bologna

16.15                                                   Pausa Caffè

16.40    Uno sguardo diagonale           Edoardo Polidori  Direttore Ser.t Ausl Forlì

17.40    Contributi e Testimonianze.

Col. Carlo Pieroni. Comando Provinciale Carabinieri Ferrara.

Serena Botta. Prefettura di Ferrara.

Deanna Marescotti. Comune di Ferrara.

Don Domenico Bedin. Associazione Viale K.

Enrico De Camillis. Consiglio degli Studenti dell’Università di Ferrara.

Azioni sul documento
Strumenti personali