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25 novembre: Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

pubblicato il 25/11/2020 13:00, ultima modifica 25/11/2020 17:12
"Valore e ruolo di una rete di contrasto alla violenza sulle donne" una Tavola Rotonda online per porre l’attenzione sull’impegno profuso dalla ampia rete di servizi del territorio ferrarese per contrastare questo crimine. Il ruolo dell’azienda USL nella rete di contrasto alla violenza sulle donne.

All'appuntamento con la Giornata internazionale per l’eliminazione  della violenza contro le donne il Comune di Ferrara ha organizzato questa mattina una Tavola Rotonda che si è svolta in videoconferenza.  Nel corso del confronto, con tema "Valore e ruolo di una rete di contrasto alla violenza sulle donne", Monica Calamai, direttore Generale dell’azienda USL di Ferrara, ha presentato il Ruolo dell’Azienda sanitaria nella rete di contrasto alla violenza sulle donne.

"Come riportato dall'OMS, l'abuso fisico e sessuale è un problema sanitario che colpisce oltre il 35% delle donne in tutto il mondo" – Monica Calamai nella sua presentazione ha posto immediatamente l’attenzione sulla formazione del personale.  “Gli operatori dei servizi  dell'Azienda sanitaria territoriale devono essere pronti e capaci di riconoscere i segnali del Bisogno. Fondamentale che essi siano adeguatamente formati. Possono infatti fare una grande differenza nel curare le lesioni fisiche, il dolore mentale, sessuale ed emotivo”.

Il ruolo del sistema sanitario: Sostenere le donne, limitare l'impatto  e prevenire la violenza.

Le linee guida nazionali per le aziende sanitarie e le Aziende Ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza prevendono il triage infermieristico e  la  codifica di urgenza con visita medica tempestiva al fine di ridurre anche al minimo il rischio di ripensamenti o allontanamenti volontari.

Nella Regione Emilia-Romagna tra il 2012 e 2016 si sono riscontrate 31.000 donne che hanno fatto denuncia alle forze di Polizia per aver subito violenza di cui il 70% erano cittadine italiane e il 30% cittadine straniere. Sempre nella regione Emilia-Romagna nel 2018 ci sono stati 5 mila accessi in pronto soccorso per causa violenta tra le donne residenti con età tra i 16 e i 70 anni.

Sul territorio di Ferrara gli accessi in Pronto Soccorso di donne vittime di violenza nel 2018 sono state 384 e nel 2019 si è visto purtroppo un aumento infatti 395 sono stati gli accessi.

L'Azienda USL di Ferrara ha iniziato ad organizzare i laboratori per la formazione del personale sanitario dal 2015, organizzando e sostenendo al contempo iniziative  di sensibilizzazione sia per gli operatori che per i cittadini. 

Uno sguardo al futuro: Il consolidamento delle procedure e protocolli specifici già in essere per la gestione dei casi di violenza di genere; lo sviluppo di percorsi sanitari intra-ospedalieri e ospedale -territorio; il consolidamento delle misure di accoglienza della donna o del minore potenziamento dell'approccio multidisciplinare.

Sicuramente deve esserci un continuum assistenziale e di presa in carico globale che vede coinvolti una rosa di soggetti tutti indispensabili che sono: il consultorio, i centri antiviolenza, le associazioni, il 118, le strutture di accoglienza, il pronto soccorso e le forze dell'ordine.

Invitati alla tavola rotonda i principali attori della rete locale di prevenzione e protezione delle donne vittime di violenza. L'assessore alle Pari Opportunità Dorota Kusiak e la Presidente della Commissione Consiliare Pari Opportunità del Comune di Ferrara e coordinatrice degli interventi della giornata Paola Peruffo. Il Magistrato Maria Rita Pantani della Procura di Reggio Emilia specializzata nella sezione dedicata alla violenza familiare e sul maltrattamento delle donne; il dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Ferrara Paolo Pellegatti,  Monica Calamai direttore Generale dell’azienda Usl di Ferrara,  le Associazioni e Centri locali che da anni convogliano professionalità esperienza ed impegno nell'ambito della prevenzione /sensibilizzazione e nell'accoglienza e protezione delle donne vittime di violenza:  Centro Donna Giustizia, UDI sezione di Ferrara e CAM Centro di Ascolto degli Uomini maltrattanti (che agisce sul versante del recupero e della rieducazione affettiva degli uomini che riconoscono di avere un problema, e che recentemente ha inaugurato il primo centro di documentazione culturale maschile a Ferrara).

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