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“Un cane per sorridere ancora”: un’esperienza di Pet Therapy promossa dall’Azienda USL nelle residenze per anziani ferraresi

pubblicato il 19/10/2018 12:43, ultima modifica 19/10/2018 12:43
Il progetto di “Pet therapy” “Un cane per sorridere ancora”, è stato realizzato nel corso del 2018 in otto strutture residenziali per anziani non autosufficienti della provincia di Ferrara

Si è tenuto nella giornata di ieri,  giovedì 18 ottobre, alla Biblioteca Bassani di Ferrara il convegno di “restituzione” del progetto di “Pet therapy” “Un cane per sorridere ancora”, realizzato nel corso del   2018 in otto strutture residenziali per anziani non autosufficienti della provincia.

Il progetto “Un cane per sorridere ancora”, promosso e finanziato dall’Azienda USL, è stato realizzato dall’associazione ChiaraMilla, secondo uno schema già  collaudato in altre realtà, che prevede una serie di incontri di gruppo settimanali, della durata di circa 90 minuti, con uno sviluppo temporale di circa di sei mesi.

A sottolineare la valenza mista   - sociale e sanitaria - dell’iniziativa la presenza dell’istituzione comunale di Ferrara, con l’Assessore Chiara Sapigni e della Direzione dell’Azienda USL con il Direttore Generale Claudio Vagnini e il direttore Sanitario Nicoletta Natalini.

Quest’ultima ha infatti ricordato la concreta attenzione dell’AUSL su questo tema, confermata dalla recente pubblicazione (03/10/18) del Regolamento per l'accesso degli animali d'affezione nelle strutture aziendali.

Il convegno  ha offerto l’occasione per approfondire le conoscenze sul tema degli Interventi Assistiti con Animali (IAA), termine con cui la normativa italiana raccoglie le diverse tipologie di esperienze (ludico-ricreative, educative, riabilitative, terapeutiche) riferibili nel loro complesso alla “Pet Therapy”.

Con il termine Pet-Therapy ci si riferisce ad un insieme di interventi, che utilizzano la relazione dell’uomo con animali addestrati come strumento terapeutico, finalizzato al miglioramento dello stato di salute e della qualità della vita delle persone coinvolte. 

 La presenza di ospiti autorevoli quali la dott.ssa Simonato, Centro di Referenza Nazionale – Istituto Zooprofilattico delle Venezie e la dott.ssa Lombardini, Area Sanità Pubblica veterinaria della Regione Emilia Romagna, ha consentito di presentare i principali aspetti scientifici. E’ opportuno segnalare che  sotto il profilo legislativo l’Italia risulta essere una delle nazioni all’avanguardia a livello internazionale, grazie alla firma dell’Accordo di riferimento in sede di Conferenza Stato-Regioni (2015) ed al suo successivo recepimento nelle normative regionali.

 La dott.ssa Marina Casciani, Responsabile del progetto per ChiaraMilla, ha  presentato l’architettura generale dell’intervento, ha ricordato tutte le strutture che l’hanno ospitato, sottolineando l’impatto positivo degli incontri, anche  attraverso la narrazione di alcuni casi particolarmente significativi.

La giornata è stata arricchita di contenuti dall’equipe di struttura, grazie alle molteplici testimonianze dirette, emotivamente molto coinvolgenti, che hanno rivelato come l’adesione al progetto da parte degli operatori sia stata  tutt’altro che formale.

 

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