Tu sei qui: Home / Aree dedicate / Equità e Medicina di Genere / Medicina di Genere

Medicina di Genere

pubblicato il 15/09/2021 10:30, ultima modifica 24/09/2021 16:51
La differenza di genere influenza le esigenze sanitarie e farmacologiche dell’individuo determinando una diversa aderenza alle cure nonché una diversa modalità di accesso alle stesse. La Medicina di Genere rappresenta quindi un obiettivo strategico che le organizzazioni sanitarie debbono perseguire anche nell’ottica di favorire parità di accesso ai servizi dei cittadini.
2021 Convegno "MEDICINA SESSO GENERE E SALUTE. UN CAMBIAMENTO CULTURALE NELLE AZIENDE SANITARIE"
La medicina di genere è stata al centro di un convegno - dal titolo “Medicina Sesso Genere e Salute – un cambiamento culturale nelle aziende sanitarie” - giovedì 23 settembre 2021 presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara (Aula Magna Polo Didattico, ospedale di Cona) dalle ore 13.30 alle 18.30 e sulla piattaforma BB Collaborate. L’evento, organizzato dal S.Anna e dall’Azienda USL di Ferrara, ha posto l’attenzione su diverse tematiche, in particolare riguardo la prevenzione, lo sviluppo delle metodologie diagnostiche e le terapie su misura per l'uomo e per la donna. La Medicina di Genere è un approccio innovativo ai percorsi di salute delle persone, a partire dai sintomi, dalla diagnosi e prognosi fino ai trattamenti, legato non solo a una differente appropriatezza diagnostico-prescrittiva, ma anche a diseguaglianze sociali, culturali, psicologiche, economiche e politiche. Si tratta di un cambio di paradigma all’interno del Sistema Sanitario Nazionale per una medicina di precisione. È una chiave di lettura che pone in primo piano il tema delle diversità - in un’ottica di genere - nei percorsi di prevenzione, cura, assistenza, ricerca, formazione, informazione e nella comunicazione di precisione. Tutto questo portando in primo piano la centralità dell’individuo nelle diverse fasi della vita. La medicina “sesso genere specifica” è una nuova dimensione che necessita di studi trasversali e di approfondimenti, di superare barriere, pregiudizi, stereotipi, diseguaglianze sociali, culturali, psicologiche, economiche e politiche. “Il convegno, a cui seguirà una formazione a distanza in diversi moduli – commenta la dott.ssa Teresa Matarazzo, referente per la Medicina di Genere e coordinatrice Board equità Azienda Ospedaliero-Universitari di Ferrara - continua il percorso di innovazione culturale, già sviluppato negli anni (anche in ambito universitario) a Ferrara, rivolto a tutti i professionisti, sanitari e non, che lavorano nelle Aziende Sanitarie ferraresi e agli studenti in formazione. Tutto questo con l’obiettivo di incidere sulle prassi organizzativo/professionali e sui presupposti culturali per valorizzare le esperienze di educazione alle differenze, in un’ottica di integrazione multidisciplinare”. Molti professionisti, esperti del settore, hanno contribuito a realizzare questa giornata di studio con la possibilità di scambio di conoscenze e competenze anche con paesi oltre oceano, come il Canada. Questo convegno, organizzato dalla dott.ssa Valentina Buriani (referente Medicina di Genere AUSL di Ferrara), dalla dott.ssa Teresa Matarazzo e dalla dott.ssa Cristina Sorio (referente Board equità AUSL di Ferrara) - con la collaborazione del SIFA (Servizio Interaziendale Formazione e Aggiornamento) - apre un percorso di formazione multidisciplinare e interprofessionale che coinvolge i professionisti di entrambe le Aziende Sanitarie. Questo allo scopo di acquisire competenze sociali, culturali e cliniche per un’autoriflessione ed un’autoconsapevolezza finalizzate ad una maggiore qualità di cura per ogni persona, indipendentemente dal suo sesso/genere o dal suo stato socio economico. “L’applicazione della Medicina di Genere – dichiara la dott.ssa Cristina Sorio - è il modo per superare alcune diseguaglianze che persistono nella prevenzione e nella cura, per arrivare a una medicina personalizzata. La formazione interaziendale ha l'obiettivo di influenzare il cambiamento tra i professionisti sanitari, promuovendo un approccio interdisciplinare e trasversale orientato ad una visione multidimensionale del concetto di salute, legato non solo a fattori biologici, ma anche ambientali, sociali, culturali e relazionali che possono condizionare gli stili di vita e l'accesso alle cure”. “L'evento formativo organizzato – mette in evidenza la dott.ssa Valentina Buriani - rappresenta un'importante occasione di dialogo, confronto e condivisione di conoscenza trasversale ed un ulteriore passo all'interno del percorso, avviato da anni da entrambe le Aziende, di diffusione di una coscienza e cultura di genere in sanità e nella società”.
PIANO NAZIONALE PER L'APPLICAZIONE E LA DIFFUSIONE DELLA MEDICINA DI GENERE
Il Piano per l'applicazione e la diffusione della medicina di genere, predisposto ai sensi dell’articolo 3, comma 1 della Legge 11 gennaio 2018 n. 3, si propone di fornire un indirizzo coordinato e sostenibile per la diffusione della Medicina di Genere mediante divulgazione, formazione e indicazione di pratiche sanitarie che nella ricerca, nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura tengano conto delle differenze derivanti dal genere1, al fine di garantire la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in modo omogeneo sul territorio nazionale. Il Piano è articolato in due sezioni: la prima di inquadramento generale in cui viene spiegato cosa è la Medicina di Genere, gli ambiti prioritari d’intervento, l’importanza di un approccio di genere in sanità per una centralità della persona e viene presentata un’analisi del contesto internazionale e nazionale relativo alla Medicina di Genere. La seconda sezione si apre con i principi e gli obiettivi del Piano, segue la strategia di governance per la sua implementazione, quindi vengono declinate nel dettaglio le azioni previste per la realizzazione dell’obiettivo generale e degli obiettivi specifici per ciascuna delle quattro aree d’intervento in cui si articola il Piano: Area A) Percorsi clinici di prevenzione, diagnosi e cura, Area B) Ricerca e innovazione, Area C) Formazione e aggiornamento professionale, Area D) Comunicazione e informazione, specificando anche gli attori coinvolti e gli indicatori principali da utilizzare per ogni azione.
2019 Workshop Internazionale “STATO DELL'ARTE DELLA MEDICINA DI GENERE IN ITALIA E SFIDE EUROPEE"
2016-2017 Convegni Medicina di Genere
Azioni sul documento

Seguici sui social

direttori

 
Strumenti personali