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Equità e contrasto delle diseguaglianze in salute

pubblicato il 15/09/2021 10:25, ultima modifica 27/09/2021 18:26
Per Equità si intende una strategia in grado di affrontare in modo operativo il grande tema del benessere sociale. In questi anni la letteratura ha fornito molte evidenze sugli effetti prodotti dai determinanti sociali in termini di disuguaglianze, dimostrando una stretta relazione tra le variabili socio-economiche, le condizioni di salute/benessere e il grado di utilizzo dei servizi. I principi di eguaglianza e di universalità costituiscono presupposti ineludibili su cui si fonda l’agire dei nostri servizi. Però, alla tradizionale idea di eguaglianza in base alla quale “tutti gli individui devono venire trattati egualmente”, si è progressivamente affiancata la convinzione che “a tutti gli individui devono essere garantite le stesse opportunità di accesso, di fruizione di qualità e di appropriatezza dei Servizi” (equità).
Piano per l'equità e il rispetto delle differenze

Piano per l'equità e il rispetto delle differenze

Il Piano Sociale e Sanitario 2017-2019 tra le aree di intervento trasversali prevede le Politiche per la riduzione delle diseguaglianze e la promozione della salute. Nel documento si ribadisce il concetto di “Equità in pratica” nell’accogliere, considerare le differenze fra le persone e fra i gruppi, e aver cura di aumentare le competenze delle persone sulla propria salute e qualità di vita per poterla migliorare. Per dare corpo alle strategie di equità come approccio strutturale dentro alle organizzazioni del sistema dei servizi sanitari e socio-sanitari sono previste: a) azioni indirizzate su ambiti specifici di vulnerabilità ed iniquità che imprimano trasformazioni del sistema servizi nel suo complesso; b) azioni che pongano lo sguardo sia all’interno delle organizzazioni/istituzioni: gli operatori (diversity management), sia verso l’esterno: i fruitori dei servizi (utenti, familiari). c) l'applicazione della Medicina di Genere al fine di superare le diseguaglianze e arrivare ad una medicina personalizzata. Con Delibera n.233 del 20/12/2018 l’Azienda Usl di Ferrara ha approvato la composizione del Board Equità, individuato il Referente Equità Aziendale e definito le azioni da raggiungere in linea con il Piano attuativo del Piano Socio-Sanitario Regionale approvato dai 3 Comitati di Distretto.

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VALUTAZIONE E PROGRAMMAZIONE IN TERMINI DI EQUITÀ

Le due Aziende Sanitarie ferraresi in questi anni hanno costituito i "Board equità" di riferimento, uno per ogni Azienda, presieduti rispettivamente dalla dott.ssa Teresa Matarazzo per l'Azienda Ospedaliero- Universitaria e dalla dott.ssa Cristina Sorio per l'Azienda USL. Hanno inoltre approvato i piani equità che prevedono orientamenti culturali ed organizzativi verso l'applicazione dei principi di equità pratica, attenti alle differenze fra le persone e fra i gruppi e al potenziamento delle competenze sulla salute e qualità della vita. Proprio per attivare una riflessione sulla connessione tra i modi di "agire l'equità", la governance locale e il pensiero che la sorregge, si è realizzato un percorso formativo che ha visto la realizzazione di due giornate di laboratorio, svoltisi il 19 e il 27 settembre 2019, indirizzati ai soli professionisti ferraresi, per promuovere il lavoro sugli obiettivi comuni delle due aziende in termini di equità. In questo contesto Azienda USL e Azienda Ospedaliero-Universitaria hanno condiviso con la Regione di lavorare secondo il modello dell'Health Equity Audit (HEA) nato in Inghilterra e già utilizzato e condiviso in diverse realtà del territorio regionale. Si tratta di un processo ciclico attraverso il quale tutti gli attori (politici, amministratori, professionisti, utenti e cittadini) valutano sistematicamente le iniquità nelle cause di malattia, nell'accesso ai servizi e nell'esito degli interventi per una determinata popolazione; garantiscono che l'azione di contrasto sia condivisa e incorporata nella programmazione locale, nei servizi e nella pratica e valutano l'impatto delle azioni intraprese nel ridurre le iniquità. I Board Equità hanno deciso, in accordo con i professionisti coinvolti, di applicare il processo a due percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) interaziendali: il PDTA della mammella e quello per Infarto miocardico acuto. Partendo da analisi epidemiologiche dei due percorsi, si passerà poi alla revisione organizzativa dei punti critici dei percorsi stessi anche prevedendo la consultazione di cittadini o attori locali significativi.

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