La registrazione REACH

pubblicato il 06/03/2012 09:54, ultima modifica 06/03/2012 09:54
La registrazione delle sostanze chimiche

Uno dei pilastri del sistema REACH è sicuramente la registrazione, cioè la comunicazione  a scadenze prefissate, e comunque entro il 2018, di una serie di informazioni sulle caratteristiche chimico-fisiche, tossicologiche ed ecotossicologiche, nonché le modalità d’uso e di controllo dei pericoli di tutte le sostanze prodotte o importate nel territorio dell’Unione in quantità pari o superiore ad una tonnellata all’anno.

Si prevede che entro tale data, in base ai dati progressivamente raccolti e prodotti dall’industria. circa 30.000 sostanze chimiche saranno registrate e soggette ad un esame sulla loro pericolosità (contro le poche centinaia valutate in più di 30 anni dalla comunità europea).

Dopo il 2018 nessuna sostanza chimica soggetta al REACH potrà essere commercializzata senza essere stata registrata (principio del “no data, no market”).

Il sistema REACH con la registrazione introduce una “rivoluzione copernicana”, in quanto prevede che la responsabilità di tale processo sia interamente a carico delle imprese che dovranno raccogliere e comunicare a proprie spese a ECHA le informazioni richieste sulle sostanze di loro pertinenza.

Tali informazioni dovranno inoltre essere comunicate lungo l’intera catena di approvvigionamento (produzione, commercializzazione e uso) affinché tutti gli attori coinvolti possano procedere ad una corretta valutazione e gestione del rischio derivante dalle sostanze chimiche utilizzate.

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