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Ottobre Rosa: proseguono gli appuntamenti nel mese della prevenzione

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pubblicato il 16/10/2019 15:56, ultima modifica 16/10/2019 15:56
Appuntamento venerdì 18 ottobre 2019 a Bondeno con “La prevenzione dei tumori femminili” ed a Cento “La prevenzione in menopausa”

Venerdì 18 ottobre 2019 dalle 9.30 alle 13.00 alla Casa della Salute “Fratelli Borselli” di Bondeno, l’Azienda USL di Ferrara promuove un incontro allo scopo di sensibilizzare la popolazione femminile del territorio locale sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori femminili, cogliendo l'occasione per aumentare la conoscenza dei servizi offerti dal Consultorio Famigliare della struttura sanitaria di Bondeno. 

L’incontro è rivolto alle donne del territorio e vedrà coinvolti ginecologi e ostetriche. Saranno proposte alle donne in età dai 20 ai 64 anni: visita ginecologica; istruzione autoesame del seno e prova pratica; ecografia ginecologica office; HPV/PAP Test (se previsto dallo screening).

Nella stessa giornata, il Punto Nascita dell’Ospedale di Cento in collaborazione con il  Servizio Salute Donna offre in forma gratuita alle donne in menopausa che si sono prenotate nelle scorse settimane, visita ginecologica, eco office, prevenzione screening tumori collo dell’utero e del seno (palpazione al seno).

“Ottobre Rosa”, mese dedicato alle donne e alla prevenzione del Tumore al seno, ha come obiettivo il coinvolgimento sempre più ampio di donne sull’importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce, garantendo informazioni sugli stili di vita correttamente sani da adottare e sui controlli diagnostici da effettuare. Le iniziative del “Mese Rosa 2019” nella realtà ferrarese anche quest’anno sono volte a sottolineare l’importanza della prevenzione e dell’anticipazione diagnostica. Si rafforza la partneship fra aziende sanitarie pubbliche, associazioni di volontariato, terzo settore, Comune e rappresentanze dei cittadini che, coralmente, mettono in campo le proprie risorse.

Gli eventi programmati nell’Ottobre Rosa sono ricchi e variegati e saranno l’occasione per rinforzare sempre più l’attenzione alla prevenzione del tumore mammario, per fare il punto su quanto la sanità, l’associazionismo ed il terzo settore già offrono e sulle nuove iniziative in campo.

I tumori della mammella nella Provincia di Ferrara
Il carcinoma al seno è il tumore più frequente nella popolazione europea. Lo IARC (International Agency for Research on Cancer) stima un’incidenza di 460.000 nuovi casi all’anno. In Itala il tumore colpisce una donna su 8 e rappresenta la neoplasia più frequente nel genere femminile con circa 50.000 nuove diagnosi ogni anno con trend in crescita, verosimilmente da addebitarsi agli stili di vita non appropriati (fumo, alimentazione sbagliata, obesità, alcol, nulliparità - la condizione della donna che non ha mai partorito - o gravidanze in tarda età).
L’incidenza del tumore mammario è in aumento, ma si assiste parallelamente ad una riduzione della mortalità legata prima di tutto all’adozione degli screening per la diagnosi precoce e ai passi da gigante, che negli ultimi anni hanno riguardato la ricerca, tanto da portare  fino all’87% il tasso di  sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi.
Dietro questi dati incoraggianti non c’è solo il miglioramento dei trattamenti ma la prevenzione, che nella maggior parte dei casi permette di combattere la malattia sul nascere.

Sono oltre 500.000 nella nostra nazione le donne che vivono dopo aver ricevuto una diagnosi di cancro al seno e quasi 5.000 nella nostra provincia.

Nella provincia di Ferrara vengono diagnosticati ogni anno circa 400 nuovi casi di tumore mammario, secondo i dati del Registro Tumori della Provincia di Ferrara. Nella nostra regione il programma di screening è attivo da oltre 10 anni e la nostra provincia è fra quelle con i tassi di adesione all’invito fra i più alti (> 70%, contro una media nazionale poco al di sopra del 50%). Recentemente lo screening è stato esteso alle donne fra i 45 e 49 anni ed a quelle fra 70 e 74 anni. E’ bene ricordare che eseguire la mammografia all’interno dello screening significa qualità di esecuzione dell’esame, lettura delle immagini da parte di radiologi esperti e, soprattutto se necessario, collegamento diretto con i programmi di trattamento. Il tasso di tumori diagnosticati è di circa il 6 per mille fra i 50 e i 69 anni, 4 per mille fra i 45 e i 49 e 12 per mille sopra i 70 anni. L’assoluta maggioranza dei tumori identificati è in stadio iniziale, quando i trattamenti sono in grado di portare le donne a guarigione nella quasi totalità dei casi. 

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