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Fertilità di coppia: “ri”parliamone

pubblicato il 16/10/2019 16:25, ultima modifica 16/10/2019 16:23
Gli interventi di tutela della fertilità nelle giovani generazioni e le opportunità offerte dalla procreazione assistita, al centro del convegno in programma a Comacchio il prossimo 18 ottobre e presentato oggi in conferenza stampa
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Sono in costante crescita le opportunità offerte dal sistema sanitario per aiutare le coppie con problemi di fertilità ad avere figli, “i centri pubblici di riferimento per la procreazione medicalmente assistita - afferma Claudio Vagnini, direttore generale AUSL Ferrara - rappresentano oggi più che mai un supporto fondamentale per le coppie che desiderano figli, sia dal punto di vista medico che economico, assicurando possibilità ed equità di accesso ad un servizio così prezioso. Occorre valorizzarli e potenziarli, lavorando in parallelo per preservare la fertilità e tutelare la capacità riproduttiva di ognuno di noi: uomini e donne”.

Queste alcune delle considerazioni che hanno convinto i professionisti dell’Azienda USL di Ferrara a promuovere il convegno nazionale in programma a Comacchio (FE) - Palazzo Bellini il prossimo 18 ottobre 2019, intitolato “FERTILITÀ DI COPPIA: “RI”PARLIAMONE”. La giornata di studi rappresenta l’occasione per alcune riflessioni sull’andamento della fertilità nel contesto attuale, gli interventi di preservazione della fertilità oggi attuabili e le potenzialità del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) del Delta.

Non è frequente trovare un’Azienda che si impegna per un progetto di questo tipo: un Centro per la procreazione assistita autonomo, all’interno del dipartimento materno infantile  e non inserito nell’operatività di un reparto di ginecologia  - spiega il Responsabile del Centro di Fisiopatologia della Riproduzione Umana e Procreazione Medicalmente Assistita dell’Ospedale del Delta Andrea Gallinelli - aver immaginato in Regione Emilia Romagna una struttura con una libertà d’azione tale è molto innovativo e l’Azienda USL di Ferrara è una delle tre realtà italiane che l’ha realizzato”.

Il Centro situato all’interno dell’Ospedale del Delta è oggi struttura di riferimento per il territorio provinciale e regionale già predisposto per poter svolgere anche attività di II° livello (la fertilizzazione in vitro -FIVET- degli ovociti e nel trasferimento in utero degli embrioni ottenuti in vitro), per il quale è in corso la pratica per ottenere la relativa autorizzazione regionale. Si tratta di una struttura completamente nuova, logisticamente e strutturalmente pensato a questo scopo “Il Centro - continua Gallinelli - sarà in grado di assicurare a 360° il benessere procreativo delle coppie, tentando di coniugare al meglio qualità e quantità dell’offerta”.

Ma il valore aggiunto del Centro risiede anche nella capacità, grazie a specifici accordi con l’Azienda Ospedaliera di Cona, di mettere in atto interventi per la preservazione della fertilità nei pazienti con patologie tumorali e diagnosi pre impianto in caso di predisposizioni a rischi genetici per una gravidanza sicura.

“Un risultato facilitato - ci tiene a sottolineare  Fabrizio Corazza, Direttore del Dipartimento Materno Infantile Azienda USL Ferrara - dall’inserimento dell’attività di genetica all’interno del dipartimento materno infantile, in grado di garantire un rapporto continuo e qualificato tra i professionisti.

Secondo la direttrice del distretto sud est Romana BacchiIl Centro di eccellenza di Fisiopatologia della Riproduzione Umana e Procreazione Medicalmente Assistita dell’AUSL di Ferrara rappresenta uno dei due filoni di lavoro sulla quale si è concentrata negli ultimi due anni l’Azienda. Il secondo è, infatti, quello della preservazione della fertilità, argomento al centro del convegno di venerdì 18. Dobbiamo contrastare con forza l’idea largamente diffusa, confermata anche dagli ultimi dati sulla salute riproduttiva del progetto "Studio nazionale fertilità", di una fertilità infinita e non intaccabile. E’ ancora scarsa la consapevolezza - anche nei livelli culturali più alti - dell’esistenza di un ciclo della fertilità. Se poi pensiamo all’universo maschile ed alla curva di fertilità nell’uomo, qui la percezione è ancora più falsata. A ciò si aggiunge la sovrastima delle potenzialità delle procreazione assistita: uno strumento indiscutibilmente prezioso in alcuni scenari, ma che non può rispondere a tutte le aspettative in tema di infertilità”.

Ecco allora entrare in scena i consultori del Salute Donna “ai quali viene riconosciuta una funzione fondamentale, il giusto ruolo che compete loro: la prevenzione per la tutela della fertilità fin dall’adolescenza ed anche nei giovani adulti e la selezione delle coppie che hanno necessità del supporto del Centro di PMA. A sostenerlo è proprio il responsabile Medico del Servizio Salute Donna Azienda USL Ferrara, Demetrio Costantino che fornisce anche qualche dato interessante - nel 2018 delle 1800 nascite poco meno del 70% delle gravidanze è stato seguito dai consultori. Questo ci consente di avere un quadro ben definito sul tema della procreazione, in tutte le sue sfaccettature”.

Un argomento stimolante, attuale e complesso, quello rilanciato dai professionisti dall’azienda Sanitaria ferrarese, che impone un confronto ed una riflessione attenta per rendere il cittadino sempre più consapevole alcuni dei beni più preziosi in suo possesso: la salute e la capacità di dare vita.

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