Tu sei qui: Home / Home Page / News / Archivio News / WRITE AIDS: il Video dell’Edizione 2014 in replica Sabato 14 Febbraio 2015 dalle ore 10 su RAI 3 Emilia Romagna

WRITE AIDS: il Video dell’Edizione 2014 in replica Sabato 14 Febbraio 2015 dalle ore 10 su RAI 3 Emilia Romagna

pubblicato il 29/01/2015 15:50, ultima modifica 09/02/2015 14:13
Sabato 14 Febbraio a partire dalle ore 10 il video servizio informativo di quattro minuti curato dalla Commissione Interaziendale Aids Ausl-Azienda Ospedaliera di Ferrara, presenta, su Rai 3 Emilia Romagna, nel programma riservato al sociale, il bilancio delle attività di WRITE AIDS 2014: Giornata di Formazione per Giornalisti, Mostra, Flash Mob in Piazza Municipale e sei Incontri con gli studenti delle scuole superiori a Ferrara e provincia dal 1° al 6 Dicembre.

Ferrara, 5 Febbraio 2015. Quattro minuti curati dalla Commissione Interaziendale Aids Ausl-Azienda Ospedaliera di Ferrara, presentano, Sabato 14 Febbraio a partire dalle ore 10  su Rai 3 Emilia Romagna, nel programma riservato al sociale, il  bilancio  di WRITE AIDS 2014 concentrato nella  Giornata di Formazione per Giornalisti, nella Mostra, nel Flash Mob in Piazza Municipale e nei sei Incontri con gli studenti dal 1° al 6 Dicembre.

La novità del 2014 è stato il web streaming del Flashmob dedicato a Write Aids e degli incontri con gli oltre mille studenti  di tutta la provincia di Ferrara, link http://www.ferrarabynight.com/ferrarabynight-web-tv 

Link, fonti d’aggiornamento, contenuti della formazione per i giornalisti, Rassegne Stampa Tematiche, Video gallery, e l’Archivio di tutte le sei edizioni precedenti sono sempre disponibili a tutti sul sito dell’Azienda USL di Ferrara,  link      http://www.ausl.fe.it/home-page/news/allegati-news/write-aids

L’AIDS A FERRARA. A Ferrara nel 2014 si sono registrati 28 nuovi casi che si aggiungono ai circa 600 pazienti seguiti dall’Ambulatorio HIV-AIDS del servizio malattie infettive dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara con un costo di  quasi 4 milioni di euro a carico della servizio sanitario pubblico.

In Emilia Romagna, invece, a oggi, sono circa 400 i nuovi casi, specialmente nella fascia  tra i 25 e 40 anni in maschi sessualmente attivi.

Punto d’efficienza del sistema di prevenzione è il test alle donne in gravidanza, grazie al quale dal 1996  non si registra a Ferrara  nessun nuovo  caso tra i nascituri  di madri sieropositive.

Una stabilità del dato che, comunque, non rassicura gli addetti ai lavori e i professionisti, ma che, anzi, impone un’intensificazione della vigilanza e delle azioni di prevenzione e informazione, confermata dai 2,5 milioni di euro stanziati per la formazione degli operatori sanitari e l'informazione della popolazione.

TUTTE LE INFORMAZIONI.

Il sito internet www.helpaids.it   è dedicato al tema specifico e offre, nel rispetto dell'anonimato, risposte e consulenze con un’equipe di infettivologi, psicologi, ginecologi e ostetriche.

Il Numero Verde Aids 800 856080  è attivo dal Lunedì al Venerdì dalle 14 alle 18; il Lunedì anche dalle 9 alle 12. Portale del Servizio Sanitario Regionale www.saluter.it 

L’AIDS IN EMILIA ROMAGNA.  La diagnosi d’infezione da Hiv è in calo in Emilia-Romagna: 300 nuovi casi nel 2013 rispetto ai 365 del 2012. Questi sono i dati licenziati dal Servizio Sanitario Regionale, in occasione della Giornata mondiale per la lotta all’Aids, che Lunedì 1° dicembre, lancia la nuova campagna, “Proteggersi sempre. Discriminare mai”, slogan ideato per contrastare, da un lato, la sottovalutazione del rischio e, dall’altro, lo stigma, il pregiudizio e la discriminazione nei confronti di chi è sieropositivo o malato di Aids.

Il rapporto di fine 2013 della Regione Emilia Romagna, presenta un calo delle diagnosi di Hiv, un segnale importante, che deve però tenere conto del fatto che solo per un quarto delle diagnosi (23,8%) il test è stato eseguito perché la persona si è resa conto di aver tenuto comportamenti a rischio.

Il modo di trasmissione è ormai quasi esclusivamente sessuale, con un 88% nei casi del 2013, e una persona su due, pari al 50,3%, scopre di aver contratto l’infezione quando è già in uno stadio avanzato della sieropositività, o, addirittura, quando è malata di Aids.

C’è ancora poca consapevolezza sul fatto che una diagnosi tardiva non permette di accedere tempestivamente alle terapie antiretrovirali e ne riduce l’efficacia. Informazione e prevenzione sono dunque importantissime.

Azioni sul documento
Strumenti personali