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Per una prevenzione efficace su tattoo e piercing promuoviamo il controllo annuale tra i professionisti

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pubblicato il 16/03/2015 11:36, ultima modifica 16/03/2015 11:37
Martedì 17 marzo 2015 i professionisti del Dipartimento di Sanità pubblica di Ferrara incontrano piercer e tatuatori per presentare e condividere le modalità di esecuzione dei controlli che saranno svolti nel corso dell'anno e la categorizzazione del rischio

In costante crescita il numero di persone che decide di farsi tatuaggio e piercing in tutto il corpo.
Queste attività di abbellimento della persona sono caratterizzate da un certo grado di invasività e, in quanto tali, richiedono molta cura e attenzione da parte degli addetti per garantire ai clienti e operatori un lavoro sicuro, sotto il profilo igienico sanitario, e di qualità.

Secondo quanto previsto dal piano di attività annuale del Dipartimento di Sanità Pubblica, gli operatori di Igiene Pubblica e Rischio Chimico ed Amianto svolgono controlli anche su questi tipi di attività. Come criterio di programmazione è stata usata la categorizzazione del rischio, ovvero tipo di servizio svolto, sostanze e procedimenti utilizzati, potenziale danni conseguenti e prevedibilità dei rischi.

La migliore efficacia del piano di controllo dipende anche dalla trasparenza comunicativa: per questo motivo il Dipartimento ha ritenuto indispensabile coinvolgere i professionisti del settore, invitandoli domani (Martedì 17 marzo 2015 n.d.r.) nella sede di Ferrara – via Beretta 7 per presentare e condividere la categorizzazione del rischio adottata e le modalità di esecuzione dei controlli che saranno svolti nel corso dell'anno.

A livello nazionale, infatti, il centro ONDICO (Organismo notificato dispositivi e cosmetici) dell'Istituto Superiore di Sanità rileva un aumento del numero di segnalazioni di effetti avversi correlabili alle suddette pratiche, potenzialmente correlabili a contaminazioni microbiche, sostanze pericolose/allergizzanti contenute negli inchiostri, utilizzo di gioielli di dubbia origine e qualità ma, anche, ad una scorretta conduzione igienico sanitaria dell'attività.

“La prevenzione parte prima di tutto dalla conoscenza e dalla comunicazione – sottolineano i professionisti dell’Azienda USL– e quello del 17 rappresenta solo un primo momento di confronto con tatuatori e piercer per fornire alla popolazione un lavoro sicuro e di qualità”.

 

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