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Libera Professione e tempi di attesa: da un anno svolgiamo un monitoraggio puntuale, preciso e costante

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pubblicato il 20/04/2015 16:49, ultima modifica 20/04/2015 16:49
il Direttore Generale dell'Azienda USL, Paola Bardasi, presenta il lavoro svolto in oltre 12 mesi e le principali azioni messe in campo

“Disciplinare, organizzare e regolamentare la libera professione è un obiettivo che ci siamo posti e ciò ha comportato un grosso impegno organizzativo per l’Azienda, soprattutto nell’ultimo anno”. Ad affermarlo è il direttore generale Azienda USL di Ferrara Paola Bardasi, presentando il lavoro svolto in oltre 12 mesi e le principali azioni messe in campo.

Sono stati attivati percorsi interni aziendali per la puntuale applicazione delle linee guida regionali in materia di attività libero-professionale intramuraria (ALPI) con particolare riferimento a quelle successive ed applicative previste dalla recente normativa. 

COSA È STATO FATTO?

È stata effettuata la ricognizione straordinaria degli spazi dedicati all’attività libero professionale intramuraria e dei volumi di attività. L’Azienda ha cercato di ricondurre all’interno dell’Azienda i professionisti dipendenti dell’AUSL che svolgevano libera professione in studi privati e in studi convenzionati. A fronte di ciò nessun professionista dell’AUSL di Ferrara effettua più attività libero-professionale in studi convenzionati al di fuori dell’Azienda.

L’Azienda ha valutato la disponibilità e l’adeguatezza di spazi interni  ed esterni idonei allo svolgimento della libera professione, garantendo:

  • collegamento alla infrastruttura di rete;
  • dotazione di attrezzature sanitarie e condizioni ambientali idonee;
  • qualità dell’accoglienza per l’utenza e corretta gestione di fatturazione, incasso e rendicontazione;
  • unicità dello spazio in cui il professionista svolge l’attività che può essere o solo interno o solo esterno (a livello provinciale), con possibilità per gli spazi interni di effettuare la libera professione anche in più sedi aziendali.

In sintesi, questi interventi hanno favorito il rientro di tutti i professionisti che operano in studi privati e  in strutture convenzionate non accreditate.

Non è mancato neanche il supporto informatico, con l’adozione di una specifica infrastruttura di rete unica a livello aziendale fornita dalla Regione Emilia Romagna (CUP WEB ALPI) che consente al professionista:

  • la configurazione delle agende di prenotazione;
  • la registrazione delle prenotazioni e delle prestazioni effettivamente erogate;
  • l’effettuazione dei pagamenti con tracciabilità dell’incasso tramite Pos, farmacie autorizzate, macchine riscuotitrici, bonifici bancari, pagamenti on-line , anche dai professionisti a ciò autorizzati operanti in intramoenia allargata. 

 “È stato anche attivato l’Osservatorio aziendale permanente per il monitoraggio complessivo della libera professione: degli spazi dedicati, ai volumi di attività rispetto all’attività istituzionale e ai tempi di attesa” continua Bardasi. Attraverso il lavoro di questo Osservatorio, l’Azienda ha costantemente sotto controllo i dati di attività, li analizza e - grazie al filo diretto che ha istaurato con tutti i professionisti - può monitorare lo svolgimento dell’attività professionale in rapporto all’attività aziendale. Ciò è stato reso possibile grazie anche ad una riorganizzazione aziendale che ha permesso l’attivazione di un ufficio dedicato alle autorizzazioni e del servizio ispettivo che vigila sulla libera professione.

L’11 febbraio scorso poi, è stato adottato il nuovo Regolamento aziendale sull’attività libero professionale dei dirigenti medici  e veterinari e dei dirigenti sanitari  (farmacisti, biologi, chimici, fisici, psicologi) del SSN con rapporto di lavoro esclusivo a tempo determinato ed indeterminato e i  medici specialistici ambulatoriali interni/ convenzionati.

“Il monitoraggio puntuale, preciso e costate della libera professione in relazione ai tempi di attesa della corrispondente attività in regime istituzionale – conclude il direttore generale - restituisce una “fotografia” aggiornata delle situazione aziendale” ciò consente all’AUSL di migliorare le performance ed - in caso di tempi di attesa alti - l’Azienda interviene con misure correttive aumentando le prestazioni in regime istituzionale, che riducono le prestazioni in libera professione.

 CONFRONTO TRA ATTIVITÀ OSPEDALIERA LIBERO PROFESSIONALE E ISTITUZIONALE

L’Azienda monitora costantemente i volumi di attività. Di seguito vengono riportati i dati relativi alle prestazioni ambulatoriali in attività istituzionale e libera professione, suddivisi per specialità. Il valore percentuale esprime in rapporto tra prestazioni erogate in libera professione ed in regime istituzionale.

I dati evidenziano come l’attività libero professionale sia nettamente inferiore a quella istituzionale: le percentuali maggiori si registrano proprio in ortopedia, ginecologia ed urologia, discipline dove la libera professione è  utilizzata maggiormente dai pazienti, che scelgono  il professionista a cui affidarsi.

Anche in questi casi, comunque, la libera professione rappresenta al massimo il  30% delle prestazioni erogate dal servizio pubblico.

 

 

Dipartimento

Disciplina

Prestazioni ambulatoriali

anno 2014
(non consolidato)

CHIRURGICO

Chirurgia

In attività istituzionale

                           13.510

 

In libera professione

                                965

 

LP/ISTITUZIONALE

7,1%

Ortopedia

In attività istituzionale

                           21.817

 

In libera professione

                             4.347

 

LP/ISTITUZIONALE

19,9%

Urologia

In attività istituzionale

                             7.159

 

In libera professione

                                968

 

LP/ISTITUZIONALE

13,5%

MEDICINA

Lungodegenza

In attività istituzionale

                             1.001

 

In libera professione

                                173

 

LP/ISTITUZIONALE

17,3%

Medicina

In attività istituzionale

                           31.507

 

In libera professione

                             1.852

 

LP/ISTITUZIONALE

5,9%

Neurologia

In attività istituzionale

                           11.780

 

In libera professione

                                282

 

LP/ISTITUZIONALE

2,4%

Riabilitazione

In attività istituzionale

                           50.175

 

In libera professione

                                382

 

LP/ISTITUZIONALE

0,8%

Cardiologia

In attività istituzionale

                           16.361

 

In libera professione

                             2.051

 

LP/ISTITUZIONALE

12,5%

Pneumologia

In attività istituzionale

                             6.420

 

In libera professione

                                  83

 

LP/ISTITUZIONALE

1,3%

MATERNO INFANTILE

Pediatria

In attività istituzionale

                                531

 

In libera professione

                                  17

 

LP/ISTITUZIONALE

3,2%

Ginecologia

In attività istituzionale

                           14.945

 

In libera professione

                             4.518

 

LP/ISTITUZIONALE

30,2%

 

Radiologia

Esami radiologici per Esterni

                          139.336

 

In libera professione

                             2.453

 

LP/ISTITUZIONALE

1,8%

 

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