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La famiglia Gallerani nuovamente in favore dell'Ospedale di Cento (FE)

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pubblicato il 10/06/2015 15:22, ultima modifica 10/06/2015 15:23
Nuova donazione per la famiglia centese: un nuovo respiratore automatico è stato destinatato alla Sala Operatoria del SS.Ma Annunziata

Continua la grande generosità della famiglia Gallerani per l’Ospedale SS.Annunziata di Cento. Questa mattina la direzione dell’Azienda USL ha voluto ringraziare pubblicamente Elsa Vancini e Vincenzo Gallerani per la nuova donazione, elargita questa volta in favore della Sala Operatoria della struttura centese. Si tratta infatti di un nuovo respiratore automatico di ultima generazione che fa parte della tecnologia più avanzata a livello italiano.

“E’ con grande emozione che ringrazio la famiglia Gallerani per le donazioni fatte fino a oggi, siete davvero unici e speciali - afferma Dina Benini, Responsabile di direzione sanitaria a Cento,  aprendo l’incontro - Rappresentate quello che di meglio c’è a Cento”. La dr.ssa Benini ha voluto poi presentare i ringraziamenti del direttore generale dell’Azienda USL, Paola Bardasi. Tante le donazioni fatte nel corso di questi anni da parte di Elsa e Vincenzo, donazioni fatte sempre in forma molto silenziosa, ma che anche per la direzione Generale della stessa Azienda sanitaria è giusto far conoscere alla popolazione. Tutte le donazioni effettuate nel corso di questi anni hanno, infatti, anche permesso di mantenere molto alta la qualità dei servizi dell’Ospedale di Cento.

“Diventa sempre più difficile trovare  parole nuove per esprimere il nostro ringraziamento alla famiglia Gallerani per quanto fatto non solo per l’Ospedale di Cento, ma anche per altre Istituzioni e Associazioni del territorio locale. Sono tanti coloro che hanno potuto godere della loro grande generosità”. Sono le parole di Marina Malagodi, direttore U.O. di Anestesia e Rianimazione. Il respiratore automatico, come ha evidenziato poi la dr.ssa Malagodi, permetterà di qualificare ulteriormente il lavoro degli stessi professionisti  “oggi abbiamo una donazione che si trova su un livello molto alto, un respiratore automatico all’avanguardia che permette di assistere nella ventilazione anche i pazienti più complessi".
Il nuovo respiratore automatico entrerà in funzione già da domani con la supervisione dei tecnici della ditta fornitrice che per tre giorni faranno tutoraggio ai professionisti di sala operatoria. L'attrezzatura permetterà di assistere nella ventilazione i pazienti più complessi. La ventilazione artificiale è una delle operazioni più complesse in particolar modo per quei pazienti che non devono subire condizioni di stress nel passaggio dalla sala Operatoria alla rianimazione.
Strumentazioni di questo tipo nate per i reparti di rianimazione e ora disponibili anche in sala operatoria permettono, inoltre, di rivoluzionare anche tutto il sistema dei gas che sono usati nelle sale operatorie, come ricordato dai referenti della ditta fornitrice, presente all’incontro.

Numerose le  donazioni della famiglia Gallerani, che sono state elargite fino a oggi per la sanità locale e che sono state messe a disposizione di quanti nel corso di questi anni  hanno dovuto affrontare ricoveri o richiedere assistenza ospedaliera, senza contare quanto è stato devoluto ad altri Enti e Associazioni.
La prima donazione fatta all’Ospedale di Cento porta la data del 1983, con l’acquisto di una ambulanza per il pronto Soccorso; è stato poi acquistato un Ultrafiltratore per terapia intensiva, un ecografo per grossi vasi, un fibroscopio corredato di monitor e chiavetta per registrare la broncoscopia, utile non solo per alla didattica ma anche al confronto tra professionisti, un Glade Scope per le intubazioni difficili, 5 respiratori automatici per la rianimazione, 2  software per la determinazione della emodinamica nei pazienti ricoverati in rianimazione.

Il respiratore automatico di oggi viene ad essere l’ennesimo regalo da parte dei coniugi Vincenzo ed Elsa, che conferma la loro crescente sensibilità rispetto alla popolazione centese ed all’Ospedale. Un impegno che nel corso di questi anni hanno mantenuto e  rispettato con grande forza in memoria del  figlio Gianfranco deceduto a causa di una grave malattia.

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