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Un nuovo defibrillatore al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

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pubblicato il 04/04/2014 15:00, ultima modifica 04/04/2014 15:57
Con la consegna dello scorso 14 marzo si conclude la fornitura del primo lotto di defibrillatori semi-automatici distribuiti nell'ambito del "Progetto il Tempo è Vita". Gia acquistati 6 nuovi DAE da consegnare ad altrattante strutture della provincia a conclusione del percorso formativo

La consegna a Mario Cesarano, funzionario dell'Istituto è avvenuta da parte di Cariani Daniele, responsabile medico del progetto.
L'iniziativa rientra nell'obiettivo di cardioprotezione dei luoghi pubblici in cui si prevedano concentrazioni importanti di persone aumentando proporzionalmente le probabilità di manifestazione di evento arresto cardiaco.

L'acquisto dei defibrillatori è stato reso possibile anche grazie alla sensibilità della famiglia Masotti che ne ha consentito l'acquisto grazie ad un importante lascito.

Defibrillatore museo Archeologico FerraraI primi 6 DAE sono stati consegnati alle strutture:

  • Centro Nuoto di Copparo
  • SSS - scuola di calcio Sorgente Sabbioncello San Pietro
  • Polisportiva Doro
  • US Frutteti ASD
  • Azienda Ospedaliera S.Anna di Cona - Ufficio Relazioni con il Pubblico
  • Museo Archeologico Nazionale di Ferrara (ex Museo di Spina)

I prossimi 6 DAE sono già stati acquisiti e successivamente alla formazione degli operatori preposti saranno consegnati a:- Palazzo dei Diamanti Ferrara

  • Palazzo Municipale di Ferrara
  • Oasi di Vigarano Pieve
  • Scuola Bonatti in Ferrara Via Poletti
  • Scuola Primaria di Bondeno
  • Università di Ferrara - sede di via Paradiso

Progetto il Tempo è Vita

Ad oggi sono confermati circa 600 operatori tra neo-formati ed aggiornati tra enti istituzionali ed associazioni varie laiche; l’elemento caratterizzante è rappresentato dalla diffusione tra la popolazione della conoscenza in materia di manovre di primo soccorso rispetto all’evento arresto cardiaco utili a far fronte ai primi istanti di una emergenza (non solo l’arresto cardiaco) compreso quindi l’allertamento al servizio di emergenza 118 ed i contenuti chiave della comunicazione.

Sono state organizzate iniziative pubbliche quali strumenti di sensibilizzazione della popolazione, quali "Il 118 scende in piazza" evento svolto nell’ambito della settimana per la rianimazione cardiopolmonare indetta da Viva 2013 e la realizzazione del progetto 118 bimbi, al fine di “coltivare” la cultura del soccorso a partire dai più piccoli.

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