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Poliambulatorio specialistico S. Anna: si è partiti privilegiando la sostanza

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pubblicato il 01/06/2014 11:50, ultima modifica 03/06/2014 16:20
Le dichiarazioni congiunte delle Aziende sanitarie ferraresi sull'attivazione del poliambulatorio di Corso Giovecca, pilastro indispensabile per strutturare la “casa della Salute del S.Anna”



Dal 25 maggio 2014 è completamente attivo e funzionante il poliambulatorio specialistico di Corso Giovecca, pilastro indispensabile per strutturare la “casa della Salute del S.Anna”. Il poliambulatorio con 13 branche specialistiche di visita e di diagnostica nasce con la  collaborazione di specialisti dell’Azienda Ospedaliero Universitaria e dell’Azienda USL.
Il coordinamento infermieristico funzionale unico è in capo al Dipartimento di Cure Primarie, il personale del comparto è prevalentemente dell’Azienda USL, in collaborazione con dell’Azienda Ospedaliero Universitaria, il Punto di Accoglienza Infermieristico previsto, verrà attivato, in quanto centrale nei nostri sistemi organizzativi.

Dopo l’ingresso delle due medicine di gruppo e dopo l’attivazione dell’ambulatorio infermieristico alla fine del 2013, l’impegno preso dalle due Direzioni Generali è stato quello di garantire entro il 2014 la completa attivazione della “Casa della Salute nell’Anello del S.Anna” con la finalità di garantire servizi di medicina primaria ai residenti della città di Ferrara. I tempi di attivazione sono stati ben scanditi da un cronogramma che le Direzioni hanno esplicitato alla presenza del Sindaco in una dettagliata conferenza stampa, prevedendo l’ingresso del poliambulatorio, del CAD, dell’ADI, della protesica, dell’UVG, del punto prelievi, del CUP con tutte le attività dello Sportello Unico, della sede del Dipartimento di Cure Primarie, che è il gestore di tutte le case della salute della provincia.

Il poliambulatorio ha visto la sua piena attivazione fin da subito, non vi è stata nessuna sospensione delle attività duranti i traslochi dei singoli ambulatori, pur sapendo che in questa prima fase avremmo dovuto utilizzare sistemi informatici differenti (va comunque dette che l’AUSL è in procinto di cambiare il suo) con approvvigionamenti differenti e utilizzo momentaneo di più centri di costo.
Il criterio adottato è stato quello di “partire” e successivamente, con accordi già previsti con le Direzioni, appianare le difficoltà organizzative quotidiane. Volutamente si sono volute evitare le lunghe discussioni sulla forma, come appare sulla stampa in questi giorni, privilegiando la sostanza e l’attivazione del nuovo servizio per i cittadini nei tempi stabiliti.

Il 4 giugno è già in programma un incontro di presentazione con tutti i protagonisti della nascente casa della salute: tutto il personale del comparto con la coordinatrice unica, tutti gli specialisti e i medici delle medicine di gruppo. L'incontro sarà coordinato dal Direttore delle Cure Primarie alla presenza dei due Direttori Sanitari Aziendali e del Direttore di Distretto.
L'incontro di giovedì rappresenta l'occasione per generare maggior coesione, evidenziare sul campo quelle criticità organizzative -  comunque preventivate dalle due Direzioni in quanto frequenti, come sappiamo tuttti, all'avvio di una nuova organizzazione - ed iniziare a lavorare su di esse.

L’energia sicuramente non manca: lo conferma l'attivazione contemporanea degli Ospedali di Comunità (Copparo e Comacchio), tra i primi in Regione.


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