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Nascere. Storie di donne, di madri, di ostetriche e di medici fra Ferrara e Ginevra

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pubblicato il 05/05/2014 11:05, ultima modifica 05/05/2014 11:29
Evento culturale organizzato dalla Associazione De Humanitate Sanctae Annae. Sabato 10 maggio 2014 - Ore 8,45-13. Teatro Estense. Piazza Municipale. Ferrara. Relatori : J.M. Wenger, D. Fratti, P. Guerrini, G.P. Garani, I. Onofri, R. Cappadona, M. Zucchelli, F. Vesce, L.C. Rainaldi, D. Beccati. Voce narrante : M. Masotti. Intervengono: R. Marci e P. Saltari.

Ferrara, 5 maggio 2014.  La gravidanza e la nascita, nel corso della Storia, si sono caratterizzate come esperienze esistenziali  che rinviano nel loro significato al processo dei mutamenti della civilizzazione. In questo contesto la città di Ferrara ha partecipato attivamente , sin dall’epoca del Ducato estense.  A questa trasformazione culturale, sia nell’evoluzione in ambito scientifico ed organizzativo- assistenziale che in quella di carattere antropologico e sociale. Anche alla luce delle moderne tecniche offerte dalla scienza moderna, appare  intatto il miracolo ( nel significato originario  di cosa meravigliosa e che desta stupore) della nascita e della maternità e dei riti di passaggio che attorno ad essi si sono storicamente sviluppati  nelle comunità, da quelli delle donne sino a quelli delle ostetriche e dei professionisti medici.

Intorno a questi temi si articola l’evento culturale organizzato dalla Associazione De Humanitate Sanctae Annae per Sabato 10 Maggio 2014 (ore 8,45-13) presso la Sala Estense (piazza Municipale), Nascere. Storie di donne, di madri, di ostetriche e di medici fra Ferrara e Ginevra,  cui hanno dato il patrocinio ben 11 Istituzioni pubbliche  ed Associazioni ferraresi.

 Il seminario si propone di :

1) esaminare, in una prospettiva storico-antropologica, l’evoluzione che ha attraversato il processo della nascita, lo sfondo di un sapere intorno alla gravidanza e al parto , divenuti sempre più nel tempo quello dello spazio sintetico della clinica;

2)  recuperare alla sfera della soggettività dei diversi soggetti interessati dal percorso nascita ed assistenza alla madre e al bambino, trasformati in  eventi oggetti fattuali.

In sostanza si tratta di collocare, in una dimensione sacrale originaria, le esperienze vitali della nascita e dell’esperienza riflessa della donna, attraverso il recupero del sapere tipico del mondo della vita della cultura femminile e quindi ricreare quel rapporto di fiducia e di umanizzazione necessario alla piena consapevolezza della dimensione della gravidanza e del parto.

In questa cornice si inseriscono i diversi contributi di scienziati, ostetriche, ginecologi e donne, che hanno vissuto in prima persona l’evento della nascita, e alcune malattie, come l’ endometriosi, che ostacolano la gravidanza, oltre al grande sforzo collettivo realizzato a Ferrara, prima città europea,  a realizzare lo screening per la prevenzione del cancro del collo dell’utero, attraverso le testimonianze di coloro che hanno partecipato a una e vera e propria epopea nella prevenzione di questa malattia.

 Relatori: J.M. Wenger, D. Fratti, P. Guerrini, G.P. Garani, I. Onofri, R. Cappadona, M. Zucchelli, F. Vesce, L.C. Rainaldi, D. Beccati.

Voce narrante: M. Masotti.  Intervengono : R. Marci e P. Saltari

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