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La nuova organizzazione oncologica nella provincia di Ferrara presentata ai Comitati Consultivi Misti delle due aziende Sanitarie

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pubblicato il 16/07/2014 17:45, ultima modifica 17/07/2014 10:28

"Esprimo un apprezzamento per l’iniziativa ed un ringraziamento per essere stati invitati, nel contempo soddisfazione per essere arrivati anche a Ferrara a dar vita al percorso multidisciplinare del tumore alla mammella. I CCM, assieme alle Associazioni, possono essere parte integrante del sistema di comunicazione delle Aziende sanitarie, punto di vista importante, non solo per sottolineare eventuali criticità, ma perché possono contribuire a creare un clima di responsabilizzazione, di partecipazione e di stimolo finalizzato all’individuazione di soluzioni di miglioramento di certi servizi”.

Con queste parole Luana Vecchi, coordinatrice dei 3 CCM dell’Azienda USL di Ferrara e del gruppo salute donne dell’UDI, ha ringraziato i professionisti delle aziende Sanitarie intervenuti ieri pomeriggio (15.07.2014 n.d.r.) all’incontro pubblico di presentazione della nuova organizzazione oncologica provinciale, alla presenza dei componenti dei Comitati Consultivi Misti delle due aziende Sanitarie ferraresi, dei componenti del Tavolo Donna e degli Assessori alla sanità dei Comuni di Ferrara e Copparo, Chiara Sapigni e Franco Miola.
Nel proseguire l’intervento Luana Vecchi ha affermato che l’obiettivo, infatti, è che le attività del volontariato possano essere coordinate ed integrate nella Breast Unit, affinchè la voce delle pazienti sia sempre più presente nelle istituzioni sanitarie.
Per rafforzare l’esigenza di migliorare il rapporto di comunicazione e partecipazione nella sanità ferrarese, in particolare in questa fase di riorganizzazione risulta, proprio come affermato dalla Regione Emilia-Romagna, l’ascolto e il coinvolgimento dei cittadini - in quanto titolare del diritto alla salute e partecipe della definizione delle prestazioni, dell’ organizzazione dei servizi e della loro valutazione - delle comunità e dei professionisti attraverso le loro associazioni.

“Un momento di confronto importante – sottolinea Mauro Marabini, direttore sanitario Azienda USL di Ferrara – avvenuto a conclusione di un progetto di condivisione che ha visto associazioni, volontari e rappresentanti di cittadini lavorare a stretto contatto con il personale sanitario. Che conferma l’importanza di mettere a sistema tutte le risorse che la nostra provincia possiede. La Breast Unit – Unità di Senologia – è il chiaro esempio degli obiettivi che si possono raggiungere quando comunità e sanità lavorano fianco a fianco”.

“Anche in un momento di crisi economica come quello attuale – conferma Andrea Gardini,  direttore sanitario Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara – l’assistenza oncologica è rimasta una priorità e le risorse dedicate all’oncologia sono in aumento, nonostante la contrazione di disponibilità”.

La Breast Unit è la struttura che si occupa della diagnosi e trattamento delle pazienti con tumore alla mammella e riunisce funzionalmente tutti gli specialisti coinvolti nelle diverse fasi assistenziali. Il richiamo alla formazione delle Breast Unit è stato formulato da anni a livello europeo, e più recentemente dal Parlamento Italiano, fino alla costituzione di una Raccomandazione del Ministero della Salute (che sarà discussa nei prossimi giorni) che ne prevede la costituzione in ogni regione entro il 2016.

Azienda USL e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara stanno da tempo orientando i servizi sanitari ad un approccio multidisciplinare alle patologie oncologiche, che ha già visto la costituzione del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per i tumori del polmone, che ora si concretizza anche con la costituzione di un PDTA per i tumori della mammella e che proseguirà a breve con la costituzione di un PDTA per i tumori del colon-retto. In questo contesto, il supporto delle associazioni di volontariato è e sarà fondamentale: sia nella fase di informazione e formazione, sia in quella di ascolto che di recupero psicofisico delle pazienti, già da tempo sviluppata.

All’incontro è intervenuto anche il Presidente del CCM dell’Ospedale di Cona, Maurizio Camattari che nel suo intervento ha chiesto quanto si prevede a regime il Breast-unit e di chiarire in un incontro specifico il problema della riabilitazione, che oggi  va migliorata con tutte le componenti: pubblica, privata e volontariato.

Riprendendo nuovamente le parole della coordinatrice Vecchi: “Vi è ancora molto da fare per modificare la cultura presente tra i cittadini ma soprattutto tra gli operatori sanitari, chiamati a prestare una maggiore attenzione alla complessità dell’assistenza garantendo alla patologia senologica la priorità che merita”.

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