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Il sistema di emergenza nell'anno 2014: gli atti della giornata di studi

pubblicato il 21/07/2014 14:47, ultima modifica 21/07/2014 14:47
Disponibili on line gli interventi presentanti lo scorso 25 giugno nel Salone di rappresentanza della Cassa di Risparmio di Cento, alla presenza delle autorità della Fondazione e della Cassa di Risparmio di Cento, delle Amministrazioni Locali di Cento e delle due Aziende Sanitarie ferraresi

Un nuovo modello organizzativo - quello adottato nella provincia di Ferrara - che trova il suo fondamento nella sinergia tra le reti dell’emergenza ferrarese, modenese e bolognese, dove la Centrale Operativa Emilia Est gioca il ruolo strategico di coordinamento.
“Un processo integrato dell’Emergenza – ha sottolineato Cosimo Picoco, responsabile della centrale operativa unica -  organizzato per sottosistemi. La nostra centrale serve circa 2.000.000 di persone, residenti in un territorio ad orografia mista:collina, pianura, valli, costae con un nodo autostradale e ferroviario importante. I mezzi dislocati sul nostro territorio sono: 19 automediche, 38 ambulanze con Infermiere, circa 90 ambulanze con Soccorritore e 2 Elicotteri a Pavullo e Bologna. Questi stessi mezzi del soccorso lavorano in rete con le risorse ospedaliere:  5 emodinamiche, 4 stroke unit, 1 trauma Center e 5 ospedali di II° livello per trauma”.

Il sistema - già operativo e presentato nel corso dell’evento - riconosce proprio nella dislocazione dei mezzi di soccorso su tutto il territorio provinciale il suo punto di forza più qualificante. Con la dislocazione di una auto medica a Casumaro e 3 ambulanze per il territorio di Bondeno Cento e Sant’Agostino  – l’Azienda Usl di Ferrara ha quindi rafforzato il sistema che permette un’assistenza più efficiente, in grado di superare i confini tra le diverse province, a vantaggio di un soccorso sempre più rapido.

“I vantaggi derivanti dall’utilizzo di un’Automedica sono sicuramente molteplici – come presentato nel corso dell’intervento da Marco Orioli, coordinatore 118 Ferrara - maggiore agilità per raggiungere il luogo dell’intervento, rendere gli spostamenti del medico indipendenti da quelli del paziente, capacità di poter coordinare gli altri mezzi di soccorso, permette un risparmio di risorse umane e tecniche quando è possibile trattare un paziente senza l’intervento sul posto di altri veicoli di soccorso".

Ad Adelina Ricciardelli in compito di illustrare come si è evoluto il sistema di emergenza territoriale dal terremoto del maggio 2012 ad oggi: “Schema organizzativo del soccorso sul territorio attuale consente la copertura di aree più ampie, l'impiego appropriato delle risorse professionali anche rispetto all’attività intraospedaliera, una maggiore flessibilità del sistema con possibilità di risposte diversificate a seconda delle reali esigenze assistenziali e la razionalizzazione delle risorse rispetto anche ad altre attività previste dal 118.Un nuovo modello dove formazione professionale, coordinamento ed integrazione di diverse professionalità giocano un ruolo fondamentale”.

Tra i temi rilevanti trattati nel corso della mattinata, inoltre, la realizzazione del nuovo Pronto Soccorso e l’adeguamento della radiologia dell’ospedale SS.Ma Annunziata di Cento. Un progetto da oltre 1.966.993,29 Euro che durerà 12 mesi. “Un tempo davvero breve per un intervento così importante – ci tiene a sottolineare Gerardo Bellettato, direttore Dipartimento Interaziendale Attività Tecnico-Patrimoniali e Tecnologiche dell’Azienda USL di Ferrara – il nuovo PS infatti passerà dai 460 mq attuali a 1300 mq e sarà collegato con la radiologia che verrà ampliata”. Il progetto si inserisce in un più ampio intervento di ristrutturazione dell’intero ospedale SS:Ma Annunziata “per questo - ricorda Dina Benini, responsabile sanitario dell’Ospedale, è prevista la realizzazione di una nuova viabilità che interesserà via Cremonino, studiata in collaborazione con la polizia municipale ed il Comune di Cento, che renderà davvero funzionale tutta l’area ospedaliera centese”.

"Questi ultimi anni - ci tiene a sottolineare il direttore sanitario AUSL Ferrara Mauro Marabini - sono stati caratterizzati da un impegno straordinario in occasione del terremoto e dell'attivazione del nuovo hub dell'emergenza di Cona. Ma sono stati anche il periodo in cui è avvenuto un profondo rinnovamento della rete dei Pronto Soccorsi locali e della modernizzazione dei mezzi di soccorso dislocati sul territorio provinciale nell'ambito della Centrale Operativa 118 Emilia Est, all'avanguardia in Italia".

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