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"Ambienti di lavoro senza fumo": per promuovere “Sani Stili di Vita” gli interventi del 2014

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pubblicato il 16/05/2014 10:48, ultima modifica 16/05/2014 10:48
L’Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro di Ferrara e il Centro Antifumo intervengono sul problema del fumo di sigaretta negli ambienti di lavoro delle ditte nella provincia di Ferrara con corsi collettivi per smettere di fumare e percorsi terapeutici individuali. Consulenza e visita sono gratuiti. Per contatti: Centro Antifumo 0532235070 - 0532235067 centroantifumoferrara@ausl.fe.it

Ferrara, 16 Maggio 2014. L'Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro in collaborazione con il Centro Antifumo di Ausl Ferrara anche quest’anno svolge attività  di sensibilizzazione, prevenzione e controllo relativo al problema del fumo di sigaretta all’interno degli ambienti di lavoro della provincia di Ferrara.

Particolare attenzione è rivolta ai lavoratori che durante la loro attività lavorativa sono esposti a rischi in grado di potenziare, i danni causati dal fumo. Per quei lavoratori/fumatori che intendono smettere di fumare si consiglia di rivolgersi al Centro Antifumodall’Azienda USL di Ferrara con sede a Ferrara in via Mortara 14. Le persone interessate possono -telefonando allo 0532235070 - 0532235067   o scrivendo a: centroantifumoferrara@ausl.fe.it - ottenere una consulenza telefonica, oppure concordare un appuntamento per decidere assieme al Responsabile del Centro Antifumo quale percorso fare sulla base della disponibilità oraria.

Gli interventi non sono mirati solo alla rilevazione della presenza di comportamenti non idonei del rispetto di quella che è una legge nazionale che vieta il fumo nei luoghi pubblici (legge Sirchia del 2003), ma, soprattutto, ad incontrerare i lavoratori di quelle ditte che durante il ciclo produttivo li espongono a rischi cancerogeni e chimici, per dare informazioni specifiche e intervenire sulla percezione del rischio promuovendo comportamenti consapevoli. L’esposizione a fumo attivo o passivo in associazione all’esposizione a prodotti tossici professionali può produrre effetti combinati di tipo additivo e moltiplicativo per diversi motivi:

- il fumo diventa un vettore fisico di sostanze tossiche presenti nel posto di lavoro determinandone un’alterazione della frazione che si deposita nei polmoni;

-  il fumo può provocare un innalzamento della dose assorbita;

- il fumo può interessare uno stesso organo bersaglio coinvolto nell’esposizione occupazionale o produrre un danno biologico analogo a quello determinato dall’esposizione professionale (es. tumore della vescica da fumo e 2-anaftilammina);

-  il fumo può agire sinergicamente con le sostanze tossiche presenti nel luogo di lavoro causando un più intenso effetto (es. effetto moltiplicativo di fumo e asbesto, radon e arsenico nello sviluppo del tumore al polmone, oppure effetto additivo nel caso di bronco-pneumopatie quali bronchite cronica e asma).

Il Programma delle attività del 2014 prevede interventi con lavoratori esposti a rischio chimico e/o cancerogeno in dieci ditte della provincia di Ferrara, alcune attive all’interno del Polo Chimico.             

All’interno delle ditte individuate, come negli anni precedenti, in collaborazione con il Centro Antifumo di Ferrara, si svolgeranno incontri informativi per ottenere: “Ambienti di lavoro senza fumo”.

Gli interlocutori sono: Datori di Lavoro, Dirigenti, Preposti, Capi reparto, Medici Competenti, RSPP, ASPP, RLS o altri Lavoratori particolarmente interessati che si faranno portavoce delle informazioni e avranno anche il compito distribuire fra i loro colleghi volantini informativi.

I contenuti degli incontri oltre ad essere informativi (chiarendo la normativa vigente e i diversi rischi che si vengono a creare: infortunistico, da esposizione a fumo passivo e d’interazione tra fumo di sigaretta con altre sostanze tossiche), saranno anche propositivi grazie alla collaborazione con il responsabile del Centro Antifumo del Servizio Tossicodipendenze, che potrà illustrare nello specifico il percorso terapeutico relativo alla riduzione fino all’eliminazione del fumo dalle abitudini di vita.

Si coglierà l’occasione in questa situazione per diffondere anche alcune informazioni relative ad altri fattori di rischio che possono agire sinergicamente con l’attività lavorativa compromettendo la salute e la percezione del rischio (come alcool e sostanze stupefacenti).

Inoltre, al Datore di Lavoro e al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza sarà somministrato il  questionario per “Il monitoraggio dell’osservanza della normativa inerente il divieto di fumare negli ambienti di lavoro privati” promosso dalla Regione Emilia-Romagna. Il monitoraggio è svolto con un sopralluogo nell’azienda individuata per rilevare:

  • la presenza di fumatori o i residui del permanere di questi comportamenti (“cicche” di sigaretta per terra, posa ceneri, odore di fumo, ecc…);
  • cartellonistica adeguata e sufficiente;
  • eventuale presenza di spazi idonei per i fumatori (all’interno o all’esterno dello stabile).

Con la collaborazione del Centro Antifumo è stato prodotto un volantino informativo per i lavoratori contenente le informazioni necessarie per un accesso diretto del lavoratore/fumatore al Centro per la disassuefazione.

Telefonando al Centro i fumatori saranno accolti dal responsabile, con cui concorderanno gli incontri sulla base della disponibilità oraria del lavoratore e se decideranno di affrontare il problema sarà intrapreso il percorso di cambiamento attraverso un approccio motivazionale. Sarà possibile quindi frequentare corsi collettivi per smettere di fumare o percorsi terapeutici individuali.

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