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Quando e come utilizzare il servizio di continuità assistenziale per evitare lunghe attese e possibili disagi

pubblicato il 27/03/2013 16:04, ultima modifica 27/03/2013 16:06
L'Azienda USL di Ferrara ricorda che è opportuno recarsi all’ambulatorio di guardia medica solo nei casi di effettiva necessità

La continuità assistenziale (guardia medica) è un servizio riservato alle urgenze non differibili e non per richieste diagnostiche o per altre prestazioni assolvibili nell'orario normale di attività del medico curante ed ha natura prevalentemente domiciliare.  L’attività principale infatti è proprio quella delle visite a domicilio.
A seguito del contatto, il medico di guardia effettua una valutazione della gravità del caso di coloro che si rivolgono al servizio e decide se:

  • effettuare una visita a domicilio
  • risolvere il caso attraverso un consiglio telefonico terapeutico
  • attivare, nei casi più gravi, i servizi di emergenza-urgenza

Nei casi di minore gravità, di patologie croniche e prosecuzione di terapie farmacologiche è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico di medicina generale che, proprio per il rapporto di fiducia con i propri assistiti e di conoscenza della loro storia clinica , è in grado di assicurare la continuità specifica dell’assistenza terapeutica.
Il servizio di continuità assistenziale prevede anche degli orari di apertura ambulatoriale, che i cittadini sono invitati a rispettare per consentire lo svolgimento delle visite domiciliari, attività principale del servizio. Al fine di evitare lunghe attese si ricorda che è opportuno recarsi all’ambulatorio di guardia medica solo nei casi di effettiva necessità.
L’Azienda USL di Ferrara - a conoscenza della situazione dell’ambulatorio di guardia di via Gandini a Ferrara, caratterizzata da un importante afflusso di utenti - sottolinea che era già in programma il trasferimento del servizio nell’area dell’anello del vecchio S. Anna, rinviato a causa degli eventi sismici che hanno colpito la nostra provincia lo scorso maggio. Non appena disponibili i locali di corso Giovecca, la guardia medica troverà la nuova collocazione, secondo programma.
L’AUSL comunica, infine, che è in corso un progetto di informatizzazione delle sedi di continuità assistenziale. La sperimentazione è già stata avviata nelle sedi di Cento e Bondeno e, dal 1° aprile interesserà anche gli ambulatori di Ferrara, Copparo, Tresigallo, Berra e Poggio Renatico. Entro fine anno saranno informatizzate tutte le 15 sedi della provincia di Ferrara. Ciò consentirà la registrazione telematica degli accesi ed il collegamento della guardia medica con i medici di medicina generale attraverso il progetto SOLE, con l’invio del referto della visita domiciliare direttamente al medico curante dell’assistito, certificazione di malattia on line compresa.

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