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Ospedale del Delta: studio sperimentale con Tc per escludere una malattia alle coronarie nel dolore toracico di Pronto Soccorso

pubblicato il 04/05/2011 16:05, ultima modifica 06/05/2011 09:57
Cardiologia, Pronto Soccorso e Radiologia uniti nella ricerca sperimentale Cathedral: la Tc coronarica, utilizzata con criteri allargati, servirà ad escludere rapidamente una malattia coronarica nei pazienti che arrivano in Pronto Soccorso per un dolore toracico. Il 27-28 Maggio al Castello Estense di Mesola il convegno patrocinato dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri sul problema della gestione del dolore toracico.

Ferrara, 04.05.2011 CARDIOLOGIA, PRONTO SOCCORSO E RADIOLOGIA  PER IL DOLORE TORACICO. Per mandare a casa subito e con sicurezza i pazienti che si presentano al Pronto Soccorso dell’Ospedale del Delta di Lagosanto (Ferrara), per un forte dolore al petto, escludendo una malattia aterosclerotica delle coronarie del cuore, dal Febbraio 2011 e per la durata di un anno, è iniziato lo studio sperimentale CATHEDRAL (Coronary Angiography computed TomograpHy in Emergency DepaRtment: expAnded criteria for ruLing-out myocardial infarction), promosso dalla Cardiologia, diretta da Giovanni Franco Percoco, dal Pronto Soccorso, responsabile Carlo Zanotti, e dal Dipartimento di Diagnostica per Immagini e Radiologia Interventistica, direttore Giorgio Benea.

I DATI NAZIONALI Il dolore toracico rappresenta una delle principali cause di accesso al Pronto Soccorso (circa il 5% di tutti gli accessi). Un terzo viene ricoverato per almeno 4 giorni, senza un reale problema cardiologico, mentre, in base alle migliori casistiche, il 2% dei pazienti viene dimesso dal Pronto Soccorso senza l’accertamento di un infarto con un considerevole aumento del rischio di eventi avversi; da qui la necessità di strumenti di diagnosi accurata e sensibile per evitare ricoveri inappropriati e dimissioni a rischio. (Fonte http://www.anmco.it )

CRTITICITA’ E COSTI DEL DOLORE TORACICO IN PRONTO SOCCORSO Curare pazienti ed ottimizzare la gestione complessiva del dolore toracico, è complesso e difficile: spesso si tratta di un sintomo banale, dovuto a disturbi digestivi o a problemi osteo-articolari, a volte può essere, invece, la spia di un evento grave, quale un infarto miocardico, o, più raramente, di embolia polmonare o di malattie acute dell’aorta toracica.

La gestione del dolore toracico in Pronto Soccorso è caratterizzata da un rapporto costo-efficacia abbastanza scadente, perché comporta un notevole consumo di risorse per una popolazione a basso rischio ed è causa di un ulteriore sovraffollamento del Pronto Soccorso perché, spesso, occorre ripetere elettrocardiogrammi ed esami del sangue, prolungando i tempi per la dimissione.

Inoltre, non raramente, la diagnosi di dimissione non è definita, ma è legata al risultato di ulteriori indagini che verranno eseguite a distanza di alcuni giorni, come ad esempio la prova da sforzo.

Un problema, quindi, destinato a crescere sia per l’aumento dell’aspettativa di vita, sia per la sensibilità dell’opinione pubblica alle malattie cardiovascolari, prima causa di morte nei paesi occidentali.

 L’ESPERIENZA DELL’OSPEDALE DEL DELTA Le radici dello studio Cathedral sono nella stretta collaborazione tra il Pronto Soccorso e la Cardiologia del Delta che, nel 2009, hanno elaborato un modello decisionale di supporto (la cosiddetta chest pain unit funzionale) con ottimi risultati sia per i pazienti dimessi in modo incongruo, relativamente agli eventi avversi a 6 mesi (solamente l’1%),  sia per quelli ricoverati in modo inappropriato (percentuale standard del 10%).

NUOVO METODO DI DIAGNOSI Lo studio Cathedral si prefigge di confrontare la normale gestione in Pronto Soccorso di 100 pazienti con dolore toracico sospetto per angina, ma a rischio medio-basso (cioè con troponina ed elettrocardiogramma normali seguiti da test da sforzo o ecostress farmacologico), con un protocollo diverso -per altrettanti 100 pazienti- che prevede l'esecuzione della TC coronarica 256 strati in uso alla Radiologia dell’Ospedale del Delta.

La TC coronarica 256 strati sarà testata anche in presenza di alcune delle tradizionali controindicazioni, come ad esempio nella cardiopatia ischemica con pregresso posizionamento di stent coronarici e nella fibrillazione atriale.  Questo, permetterà, quindi, di  valutare la fattibilità del metodo in una popolazione più ampia di quelle studiate finora, considerando la marcata eterogeneità dei pazienti che arrivano in Pronto Soccorso per un dolore toracico.

Il lavoro sui 200 pazienti è finalizzato a migliorare ed anticipare l’esclusione della possibile sindrome coronarica acuta (il cosiddetto “ruling-out”) e si concluderà nei primi mesi del 2012, con l’obiettivo di verificare gli  eventi cardiovascolari a 30 giorni ed a 1 anno e con l’analisi dei costi di gestione del nuovo metodo d’intervento.

OCCASIONE DI CONTRIBUTO SCIENTIFICO Il Cathedral è l’occasione per fornire un contributo scientifico originale al problema del dolore toracico in Pronto Soccorso perché viene valutato il valore aggiunto della TAC coronarica 256 strati  in linea con quanto suggerito dalla Commissione ANMCO-SIMEU (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri e Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza) e dalla SIRM (Società Italiana di Radiologia Medica), per aumentare il livello di evidenza a supporto dell'uso di tale metodologia.

Con i dati raccolti verranno anche confrontate la metodica dell'ecostress farmacologico con la TC coronarica  perché non vi sono, in letteratura, significative comparazioni.

Il problema della gestione del dolore toracico sarà, infatti, materia di un convegno organizzato dalla Cardiologia dell’Ospedale del Delta, sotto l’egida dell’Anmco - Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri il 27-28 maggio al Castello Estense di Mesola di Ferrara.

IL RUOLO DELL’OSPEDALE  DEL DELTA Il CATHEDRAL rappresenta una sfida sul piano scientifico -inconsueta per un Ospedale non universitario- ma anche un confronto organizzativo e gestionale di notevole rilievo perché basato sulla stretta sinergia operativa tra tre diversi professionisti della sanità: il medico di Pronto Soccorso, il cardiologo ed il radiologo; cooperazione indispensabile per agire, rapidamente e bene, nella “terra incognita” offerta dal dato anatomico non invasivo delle coronarie in acuto esplorate con la Tomografia Computerizzata.

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