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Siamo sempre intervenuti per tutelare gli animali, nessuna negligenza da parte nostra

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pubblicato il 03/11/2010 13:40, ultima modifica 05/11/2010 13:26
La posizione dei veterinari dell’AUSL di Ferrara rispetto alla cattura dei colombi

 

A seguito degli interventi apparsi nell’ultima settimana sulla stampa locale, relativamente alle gabbie auto-catturanti per piccioni ed al ruolo dell’Azienda USL di Ferrara nella cattura dei colombi nella provincia di Ferrara, l’Area Veterinaria AUSL Ferrara ha deciso di intervenire per chiarire interventi e livelli di responsabilità di propria competenza e già messi in campo.

 

Nello specifico, per quanto concerne il caso segnalato dall’ ENPA di Ferrara il 30 aprile 2010 - riportato anche dalla stampa - si tratta dell’unico caso in cui siano state evidenziate irregolarità molto gravi.

A fronte delle evidenze riscontrate, cioè della presenza di 4 animali morti in voliera, è stata coattivamente sospesa l’attività dell’Associazione, inoltrando comunicazione all’Autorità Giudiziaria, così come previsto dalla normativa vigente. Inoltre, i piccioni morti sono stati inviati al laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico di Ferrara per le indagini necroscopiche, in grado di rilevare elementi che avvalorassero il sospetto di morte per disidratazione (dovuta alla mancanza d’acqua di abbeverata).

Questo, si ribadisce, è l’unico caso di cui sia pervenuta notizia, in forma scritta o verbale, ed è stato trattato come maltrattamento degli animali (ai sensi dell’art. 544 ter codice penale).

 

L’attività svolta dall’Associazione incaricata alla cattura dei colombi, mediante proprio personale e in base a contratti o convenzioni attivate con il Comune di Ferrara e altri Enti del territorio, consiste nella cattura di colombi, soprattutto in “punti sensibili” quali strutture sanitarie o, in un solo caso, un magazzino di raccolta di alimenti, attraverso l’utilizzo di voliere auto-catturanti collocate in punti protetti, attrezzate per garantire la disponibilità di cibo ed acqua agli animali, nel periodo di tempo intercorrente tra cattura e prelievo degli stessi.

 

Compito dell’Area Veterinaria dell’AUSL Ferrara - coinvolta preventivamente dagli Enti che intendevano attivare piani di cattura - è quello di valutare la compatibilità dei programmi presentati di volta in volta dall’Associazione con le norme vigenti.

 

In questa ottica, per ogni caso, sono state richieste all’Associazione i seguenti impegni, documentati:

  • posizionamento delle voliere in punti protetti, per riparo dalle intemperie, e in luoghi puliti;
  • rifornimento costante di acqua e cibo;
  • controllo almeno giornaliero, da parte del personale dell’Associazione, dei colombi all’interno delle voliere;
  • frequenza di prelievo degli animali non superiore alle 48 ore; 
  • individuazione in forma scritta dei responsabili per la verifica delle condizioni degli animali ed il loro accudimento;
  • obbligo di utilizzo di idonee gabbie per il trasporto dei colombi, su automezzo autorizzato, alla sede dell’Associazione, dove si svolgevano le operazioni successive descritte nei programmi presentati dall’Associazione stessa, quali l’abbattimento eutanasico, a norma del DLgs n. 333/1998, e lo smaltimento delle spoglie, a norma del Reg. 1774/2002/CE.

 

Preme rilevare che, per le operazioni citate all’ultimo punto, da progetto effettuate dall’Associazione in altra provincia, è stato coinvolto il Servizio Veterinario dell’Azienda USL competente che, svolte le necessarie valutazioni, ha rilasciato un’autorizzazione provvisoria per lo svolgimento delle operazioni suddette.

 

Una volta accertato il rispetto dei requisiti elencati sopra, l’Area Veterinaria dell’Azienda USL di Ferrara procede, secondo le funzioni istituzionali che le sono attribuite, alla sorveglianza della piena coerenza ed aderenza delle operazioni effettivamente svolte con quanto preventivamente approvato all’atto della valutazione dei progetti di cattura. Ciò attraverso sopralluoghi e verifiche, su segnalazione o d’iniziativa, ai siti di cattura gestiti dall’Associazione incaricata.

Nei casi in cui, durante l’attività di controllo, veterinari o tecnici della prevenzione dell’Azienda USL riscontrassero irregolarità, si è sempre intervenuti con provvedimenti prescrittivi, ad effetto immediato, riguardanti il posizionamento delle voliere, la frequenza di controllo delle stesse, le modalità del trasporto degli animali.

Si precisa, in aggiunta, che l’Area Veterinaria non svolge, né ha mai svolto, alcun intervento di cattura o operazione correlata al piano, né in prima persona, né in collaborazione con l’Associazione operante.

Da quanto sopra riportato, appare evidente l’assoluta infondatezza delle proteste pubblicate su alcuni blog e ricevute via e-mail dall’Area Veterinaria, che accusano l’Azienda Sanitaria di negligenza rispetto al maltrattamento di animali, “lasciati agonizzare in gabbie auto-catturanti o soppressi con metodi discutibili”. Queste pratiche non avrebbero potuto assolutamente essere validate o tollerate né dall’Area Veterinaria che, nell’ultimo quinquennio, ha inoltrato all’Autorità Giudiziaria 60 notizie di reato per maltrattamento di animali, né dalle associazioni animaliste del territorio, con le quali esiste un antico rapporto di collaborazione e sinergia.

Per questo motivo l’Azienda USL di Ferrara sta già valutando le vie legali più idonee per tutelare la propria posizione rispetto a false affermazioni, quando non illazioni, ricevute via e-mail e diffuse dalla stampa e da altri mezzi di comunicazione.

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