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Nuovo programma d'investimenti per la sanità ferrarese

pubblicato il 05/02/2010 14:24, ultima modifica 30/03/2010 16:28

 

L’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna ha approvato il Programma Integrativo per gli investimenti sanitari sottoscritto dalla Regione, nell’Aprile del 2009, con il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

NUOVE RISORSE PER FERRARA
Il totale delle risorse a disposizione della sanità ferrarese sarà pari a 19,225 milioni di euro ripartiti in 8.000.000,00  per l’Azienda Ospedaliero Universitaria (€ 7.600.000,00 dallo Stato e € 400.000,00€ dalla Regione ER)  e €  11.225.088,82 dell’AUSL di  Ferrara (€ 10.663.834,38 dallo Stato e € 561.254,44 dalla Regione Emilia Romagna).
Obiettivo rilevante per la sanità ferrarese sarà l’avvio di un programma pluriennale d’interventi di ristrutturazione edilizia, l’ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico e la realizzazione di residenze sanitarie  per soggetti non autosufficienti.

AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI FERRARA

Per quanto riguarda l'Azienda Ospedaliero-Universitaria, sono due gli interventi su cui insisteranno i finanziamenti previsti dall'accordo Integrativo per un totale complessivo di 7 milioni e 600mila euro.
Uno, dell'importo di 3milioni e 800mila euro, riguarda il potenziamento della diagnostica per immagini e della radioterapia. Si tratta sostanzialmente di un ammodernamento delle apparecchiature radioterapiche e radiologiche e di acquisizione di nuove attrezzature destinate all'Ospedale di Cona.
Il secondo intervento è relativo alla realizzazione del nuovo magazzino di farmacia unificato a Cona.

PRINCIPALI NOVITA’  PER  AUSL FERRARA

S. ANNA. L'intervento di AUSL Ferrara, prevede l'accorpamento di servizi sanitari in un’unica sede. 3.500,00 euro sono, quindi, destinati ad avviare il primo stralcio funzionale facente parte della ristrutturazione del complesso originario dell'ospedale S. Anna di 48.000 mq, ubicato nel centro storico della città di Ferrara e denominato anello ottagonale, per crearvi un complesso di ambulatori, residenze ed ambulatori psichiatrici, materno infantili, veterinaria, ecc. oltre ai dipartimenti amministrativi e di sanità pubblica. Presso l'ex ospedale S. Anna troveranno collocazione anche i Servizi alla Persona (ASP) del Comune di Ferrara ed alcune attività sanitarie della Facoltà di Medicina.
La posizione dell'ospedale S. Anna all’interno della città di Ferrara consentirà di accentrarvi una serie di funzioni, oggi sparse nel territorio urbano, migliorando l'offerta sanitaria: un punto di riferimento certo per il cittadino che vi troverà tutto quanto necessario ai fini della salute, senza inutili dispersioni.
Un secondo effetto, non meno importante, sarà il forte risparmio gestionale conseguente per personale, affitti, logistica  e costi di collegamento.
CASA SALUTE BONDENO. L’intervento per 1.600,00 euro prevede la ristrutturazione -con interventi di manutenzione straordinaria, adeguamento impiantistico e normativo- dell’Ospedale Borselli di Bondeno per la sua trasformazione in una “Casa della Salute”, strettamente connessa alla riorganizzazione socio-sanitaria del presidio.
La “Casa della Salute” di Bondeno fa seguito all’innovativo progetto nato proprio in provincia di Ferrara, a Portomaggiore, dove nel Settembre del 2009  è  stato presentato il Progetto di Casa della Salute organizzata per "aree", ognuna finalizzata ad offrire al cittadino una risposta adeguata ai bisogni di assistenza.
L’intervento di Bondeno verrà, infatti, attuato secondo gli stessi principi e criteri con i quali la Regione sta portando avanti la realizzazione del Modello di Casa della Salute per le future messe in opera in ambito regionale.
La Regione Emilia Romagna ha, infatti, fatto propri sia il modello organizzativo socio–sanitario sia il marchio realizzato da AUSL Ferrara per identificare la Casa della Salute che sarà registrato a nome della Regione stessa.
CARTELLA CLINICA DIGITALE
1.200.000,00 euro saranno, infine, destinati all’introduzione della cartella clinica elettronica lo strumento che raccoglierà i dati della storia clinica di un assistito, dati registrati durante gli incontri con medici e operatori sanitari, nell’attività di prevenzione o in occasione di episodi di cura  e malattia.
Appare evidente la necessità di garantire l’interazione dei pazienti di tutta la provincia di Ferrara in tutte le strutture ospedaliere  e sanitarie di entrambe le aziende, Ausl Ferrara e Azienda Ospedaliero Universitaria S.Anna.
La “cartella clinica elettronica” è uno strumento  di ausilio al personale sanitario che viene alimentata automaticamente dalle informazioni provenienti dagli altri applicativi gestionali sanitari come il Pronto Soccorso, le diagnostiche (LIS, RIS, Anatomia Patologica), la gestione di accettazione, dimissione e trasferimento (ADT), la specialistica ambulatoriale, la gestione degli screening, ecc...
L’impiego di un sistema di “cartella clinica elettronica” comune a tutti i reparti degli ospedali  e strutture sanitarie ferraresi, pur con le indispensabili diverse configurazioni, funzionali alla specificità di ciascun reparto, fornirà uno strumento informatico e organizzativo integrato a livello provinciale -e successivamente a livello di Area Vasta- determinante per migliorare l’efficienza dell’organizzazione locale e indispensabile per l’efficacia della pianificazione degli interventi sanitari.
IL PIANO REGIONALE
Il Piano Sociale e Sanitario 2008-2010 della Regione Emilia Romagna ha individuato questi interventi tenendo conto della necessità di omogeneizzare l’offerta sanitaria fra le Aziende Sanitarie in una logica d’area vasta e di realizzare strutture territoriali per la rete delle cure primarie.
Il Programma straordinario d’interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, prevede, in particolare, la qualificazione delle strutture sanitarie, l’ammodernamento ed aggiornamento del patrimonio tecnologico ed il potenziamento dei servizi  territoriali.
Infine, l’intervento per adeguare le strutture sanitarie all’evoluzione normativa in materia di requisiti strutturali ed impiantistici minimi per l’esercizio delle attività sanitarie e  dell’ammodernamento del patrimonio tecnologico sulla base della sua consistenza e del suo stato di conservazione.

 

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