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Inchiesta radiologia del Delta

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pubblicato il 06/05/2010 13:17, ultima modifica 06/05/2010 13:20
La precisazione dell’Azienda Usl di Ferrara sulle recenti notizie di stampa

La Direzione dell’Azienda USL di Ferrara desidera confermare all’opinione pubblica ed agli organi d’informazione, quanto già dichiarato, nel Febbraio del 2009, sulle presunte irregolarità nello svolgimento dell’attività libero-professionale, nel reparto di radiologia dell’Ospedale del Delta.
L’Azienda USL Ferrara, che ha piena fiducia nella magistratura inquirente e negli atti di garanzia conseguenti la sua attività, ribadisce che le verifiche interne effettuate hanno dato come risultato finale che tutti i sanitari medici di radiologia e i tecnici coinvolti nel progetto di potenziamento di prestazioni radiologiche, fin dal 2002, hanno espletato orario aggiuntivo rispetto a quello istituzionale e che questo non  è stato riconosciuto dall’Azienda a nessun titolo. Gli uffici del personale d’Ausl Ferrara, infatti, controllano sistematicamente l’orario dei dipendenti in servizio, tanto più per attività che devono essere rese fuori dell’orario di lavoro settimanale contrattuale. La consolidata metodologia applicata, contabilizza le ore effettuate in eccedenza rispetto a quelle dovute contrattualmente e “stralcia d’ufficio” le eccedenze orarie impiegate per la partecipazione in attività extra orario escludendo, così, in ogni modo, il pagamento di tali ore.
E’, in ogni caso, opportuno porre la vicenda contestata nel quadro delle ragioni che hanno dato origine al progetto di potenziamento dei servizi di radiologia dell’AUSL.
L’art. 55 del CCNL – Area Medico Veterinaria – quadriennio 1998-2001 prevede, tra le diverse forme di libera professione, che l’Azienda USL può acquistare prestazioni ambulatoriali da propri dipendenti ad integrazione dell’attività istituzionale, da effettuarsi fuori dall’orario di lavoro, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa o acquisire prestazioni aggiuntive e ciò soprattutto in presenza di carenze organiche o di impossibilità, anche momentanea, di coprire i relativi posti.
Nell’anno 2001 all’Ospedale del Delta è stata acquistata, installata e resa funzionante la prima risonanza magnetica dell’Azienda USL di Ferrara, con un investimento di notevole valore economico.
Nel maggio 2002 la Direzione Aziendale approvò un progetto che prevedeva l’aumento delle prestazioni rese con indagini di Risonanza Magnetica, da compiersi da parte dell’équipe dell’U.O. di Radiologia dell’Ospedale del Delta, ai sensi del citato art. 55.
Questo con l’obiettivo di:
- aumentare il livello delle prestazioni per i residenti in provincia di Ferrara e ridurre, quindi, le liste d’attesa;
- aumentare il livello delle prestazioni per i non residenti, la cosiddetta mobilità attiva;
- aumentare le ore di utilizzo dell’importante attrezzatura per almeno 10 ore al giorno ottimizzandone l’impiego;
- migliorare il livello delle competenze cliniche del personale addetto a tale indagine con formazione interna sul campo.
Il progetto nasce in un periodo di particolare criticità legata alla mancanza di personale medico specializzato in Radiologia.
Negli anni dal 2002 al 2006, infatti, si è creata una situazione di sofferenza nel reclutamento di tale professionalità poco disponibile sul mercato del lavoro. Si sono succedute, nel tempo, procedure concorsuali d’assunzione troppo spesso terminate con pochi candidati in graduatoria che ruotavano in un rapido turn-over non consentendo di coprire -come necessario- l’organico previsto.
In questo quadro, è stato attivato il progetto in argomento, con previsione di specifici orari d’esecuzione delle prestazioni, compensi, tipologia d’attività e, di conseguenza, si è  organizzato il lavoro dell’equipe dei Medici Radiologi del Delta che hanno aderito al progetto aziendale per l’acquisto di prestazioni di Risonanza Magnetica. Essi hanno, infatti, costituito un unico gruppo di lavoro, al cui interno sono presenti diverse competenze specializzate nei differenti rami diagnostici della Risonanza Magnetica.
I compensi erogati sono, quindi, sempre stati divisi equamente tra gli elementi dell’equipe, non considerando eventuali differenze nell’apporto diagnostico del singolo operatore, privilegiando il lavoro di gruppo e la specifica competenza del singolo nella risoluzione del problema diagnostico.
Di fronte, ad esempio, ad indagini particolarmente complesse, in cui poteva essere richiesta una più elevata competenza ed un parere di confronto, dal punto di vista della miglior salvaguardia e tutela del paziente, le stesse indagini possono essere state analizzate e refertate da uno specialista del gruppo con una maggiore, specifica competenza sull’argomento (ad esempio del neurologo, piuttosto che del radiologo)
Per questi motivi e per l’esito dell’indagine interna svolta, l’Azienda USL, non ha ravvisato alcun danno a suo carico ed attende, quindi, con serenità l’esito degli accertamenti della magistratura fiduciosa che questi confermeranno il corretto operare del proprio personale.

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