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Inaugurata la Medicina di Gruppo di Bondeno

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pubblicato il 08/06/2010 16:09, ultima modifica 08/06/2010 16:09

Presentata oggi dal Direttore Generale dell’AUSL, Fosco Foglietta, e dal sindaco di Bondeno, Alan Fabbri, la nuova Medicina di Gruppo di Bondeno.
La Medicina di Gruppo è collocata al 1° piano dell’Ospedale “F.lli Borselli” e i locali ristrutturati ospitano 6 ambulatori medici, una medicheria, una segreteria e due sale d’attesa, di cui una riservata ai bambini che afferiscono ai due Pediatri di Libera Scelta.
Il progetto Medicina di Gruppo di Bondeno, al quale hanno aderito 4 medici di medicina generale, Annalisa Camerani, Paolo Ferron, Alberto Grossi e Paolo Mazzucchelli, e  2 pediatri, Maria Luisa Ferrari e Roberto Pecorari, ha l'obiettivo di aumentare la disponibilità delle ore di assistenza dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta nei confronti della popolazione  del territorio di Bondeno.
Il progetto è stato realizzato con l’intento specifico di  valorizzare  al massimo le risorse che operano quotidianamente nelle strutture sanitarie del territorio.
“La peculiarità della medicine di gruppo di Bondeno, come sottolineato del direttore generale, è la sua collocazione all’interno del presidio socio-sanitario cittadino, e proprio questa collocazione garantisce una maggiore integrazione con gli altri servizi territoriali. La presenza del laboratorio analisi, di oltre venti ambulatori di specialistica ambulatoriale e diagnostica, l’assistenza domiciliare,  ambulatori di igiene pubblica e del servizio di salute mentale, configurano la struttura dio Bondeno come una sorta di Casa della Salute  in grado di offrire ai cittadini servizi e percorsi che soddisfino i loro bisogni di salute.”
Il sindaco di Bondeno, ringraziando i medici e pediatri che hanno aderito alla medicina di gruppo, ha evidenziato come l’apertura di questo nuovo servizio di Cure Primarie sia un “intervento importante per la riqualificazione di tutti i servizi sanitari presenti sul territorio”.
“Con l'avvio della medicina di gruppo,
ha dichiarato Annaslisa Camerani, coordinatore dei Nuclei di Cere Primarie dell’AUSL, si potranno affrontare in modo integrato gli aspetti clinici e gestionali coinvolti nell'assistenza territoriale. In questo modo tutti i medici del gruppo si impegnano in un arricchimento culturale, finalizzato a soddisfare i bisogni di cura dei cittadini. Questo  incrementerà la medicina di iniziativa, finalizzata a portare avanti i programmi di prevenzione,  peraltro già in essere, fondamentali per preservare la salute dei cittadini e quindi rendere i pazienti sempre meno “ammalati””.

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