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Continua il monitoraggio alla costa ferrarese dopo "l'onda nera"

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pubblicato il 06/05/2010 13:10, ultima modifica 06/05/2010 13:10
Dopo l’onda nera di idrocarburi sversati nel Lambro continua il controllo delle acque costiere di Provincia e Ausl fino a tutto maggio

 

A distanza di oltre due mesi dallo sversamento nel Lambro di una rilevante quantità di idrocarburi la Provincia di Ferrara, con la propria struttura che si occupa delle acque costiere, e l’Area Sanità Pubblica Veterinaria dell’Ausl di Ferrara continuano a tenere sotto controllo la situazione della costa ferrarese come, peraltro, avevano comunicato subito dopo l’evento inquinante.
La preoccupazione principale era legata alla possibilità che gli idrocarburi contaminassero gli organismi marini e fra questi i molluschi (cozze e vongole).
L’Area Sanità Pubblica Veterinaria dell’Ausl di Ferrara ha iniziato i campionamenti sin dal primo marzo e tuttora sono in corso e tutti i valori fin qui riscontrati confermano una situazione di tranquillità, sia per quanto riguarda gli idrocarburi che per le diossine e altre sostanze pericolose.
Sul sito web dell’Azienda USL di Ferrara sono riportati i dati aggiornati delle analisi di monitoraggio, all’indirizzo: http://www.ausl.fe.it/azienda/sanita-pubblica/servizio-veterinario/monitoraggio-molluschi/AUSL_FE_MOLLUSCHI_SANI%2019-3-10.pdf .
Visto l’andamento confortante, il programma di controllo straordinario potrà essere sospeso per ritornare ai controlli di routine che vengono comunque svolti per tutto l’arco dell’anno.
Nel frattempo il controllo straordinario si sta svolgendo attraverso numerose fasi di campionamento, con l’impiego di risorse, imbarcazioni e personale tecnico, nonché con il lavoro di diversi laboratori che hanno effettuato analisi chimiche particolarmente sofisticate, con ingenti costi a carico dell’Azienda USL e, quindi, del sistema sanitario locale e regionale.
Un’ordinanza dello Stato, così era stato detto, avrebbe messo a disposizione 12 milioni di euro per gli interventi di bonifica dagli idrocarburi e per realizzare un vasto programma di monitoraggio ambientale.
La Provincia di Ferrara aveva prontamente inviato una proposta dettagliata che conteneva anche il programma straordinario svolto dall’Ausl.
Proprio in questi giorni l’Autorità di Bacino del fiume Po ha comunicato che non vi è stata la sperata approvazione dell’ordinanza  e che, quindi, non è disponibile un euro per le attività di controllo ambientale e sanitario.
“E’ il solito copione - dice la presidente della Provincia Marcella Zappaterra -: quando sono accesi i riflettori dei media si sprecano le promesse e i proclami, ma quando si tratta di riconoscere quanto è stato fatto ed effettivamente speso dalle istituzioni locali, non succede nulla di concreto. Ancora una volta ci sentiamo lasciati soli a fronteggiare problemi che non abbiamo causato e che esulano dalle nostre capacità e competenze. In ogni caso – conclude - il grande e responsabile sforzo che è stato compiuto in termini di controllo, ha permesso di commercializzare vongole e cozze allevate nelle acque costiere ferraresi, salvaguardando ad un tempo i produttori e l’occupazione di un settore economico importante e la salute dei consumatori”.

 

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