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Campagna antinfluenzale 2010/2011

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pubblicato il 12/10/2010 16:15, ultima modifica 11/11/2010 11:52
Al via la vaccinazione contro il virus dell'influenza

 

Campagna Antinfluenzale 2010 - 2011Presentata in conferenza stampa la campagna antinfluenzale  2010/11. All'incontro erano presenti:

PAOLO SALTARI, Direttore Generale AUSL Ferrara

EDGARDO CONTATO, Direttore Sanitario AUSL Ferrara

ORAZIO BURIANI, Direttore Dipartimento Sanità Pubblica AUSL Ferrara

MARIA CHIARA TASSINARI, Direttore Distretto Centro Nord AUSL Ferrara

UGO ROMAGNOLI, Responsabile Servizio di Igiene Pubblica AUSL Ferrara

MARISA COVA, Responsabile Modulo Organizzativo Profilassi delle Malattie Infettive AUSL Ferrara

Presenti, inoltre:

ROBERTO TIEGHI, Presidente SNAMI Ferrara

CLAUDIO CASAROLI, Segretario provinciale FIMMG – Coordinatore dei referenti della Medicina Generale AUSL Ferrara

 

CAMPAGNA VACCINALE 2010

La Campagna di vaccinazione antinfluenzale quest’anno parte con un certo anticipo rispetto agli anni scorsi, la distribuzione dei vaccini ai Medici di Medicina Generale è iniziata ieri, lunedì 11 ottobre 2010. In questa stessa settimana saranno, inoltre, attivati gli ambulatori del Dipartimento di Sanità Pubblica.

L’influenza è una malattia estremamente comune durante ogni stagione invernale, è  la patologia che ogni anno produce il maggior danno alla collettività, come morbosità, mortalità e costo sociale.
Pur avendo, nella maggioranza dei casi, decorso benigno, può infatti essere responsabile di serie complicanze nelle persone anziane o con patologie croniche.
L'epidemia, che ogni anno interessa un gran numero di persone in un periodo di tempo limitato, può provocare, inoltre, conseguenze importanti anche sulla funzionalità dei servizi sanitari e di pubblica utilità con conseguenze sul tessuto sociale.
L'OMS indica quale obiettivo primario della vaccinazione la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione  della mortalità prematura in gruppi ad aumentato rischio.

 

La vaccinazione resta il mezzo migliore per prevenire la malattia: oltre alla protezione individuale di colui che si vaccina determina la protezione della collettività, limitando la circolazione interumana dei virus.
È  inoltre, in grado di ridurre, oltre all’incidenza della malattia stessa, le complicanze che determina nei soggetti più deboli, l’ospedalizzazione  e la mortalità associata, nonché la spesa sanitaria ed i costi sociali collegati all’epidemia.

Campagna Antinfluenzale 2010 - 2011 (1)

Le tipologie di vaccini  disponibili, che  non contengono thiomersale e sono tutti inattivati sono:

  • tipo a sub unità Virioniche:prevalentemente usato  per la fascia di età  pediatrica
  • tipo split : per soggetti di tutte le età che non presentino particolari condizioni di immunodepressione
  • tipo adiuvato con MF 59: per i soggetti anziani (> 65 anni) in quanto l'adiuvante aumenta l'immunogenicità e la durata della protezione conferita
  • tipo virosomale: per soggetti di tutte le età, specie se  con problemi di immunodepressione, congenita o acquisita.

Nel 2010 è stato immesso in commercio un nuovo vaccino, tipo split a somministrazione intradermica, disponibile in due formulazioni: una per età compresa dai 18 ai 59 anni e una per età > ai 65 anni,non ancora inserito nella gara regionale

 

Alcune puntualizzazioni sul vaccino antinfluenzale

 

  • Il vaccino va somministrato preferibilmente nel muscolo deltoide anche contemporaneamente ad altri vaccini (pneumococcico, dT) in un'unica dose nei soggetti adulti (dai 6 mesi ai 9 anni vanno somministrate due dosi a distanza di un mese se il bambino si vaccina per prima volta. Dall'anno successivo sempre una dose)
  • Va conservato a T fra +2°C e +8°C, anche se dotato di grande stabilità ad eventuali variazioni di temperatura
  • Le categorie a rischio, cui offrire prioritariamente e gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale sono sostanzialmente invariate e sono elencate nell’allegato 6 della Circolare regionale n.13 del 16/9/10
  • L'allergia alle proteine dell'uovo non è controindicazione alla vaccinazione, così come non lo è l'infezione da Hiv
  • Non vi è, inoltre, controindicazione a vaccinare persone asintomatiche, pur se infette, nel periodo epidemico

 

Perchè un ceppo pandemico nel vaccino e perchè l'inizio anticipato della campagna di vaccinazione? Partiamo dall'anno scorso!

Nel 2009 si è “finalmente” manifestata la pandemia influenzale, sostenuta  da un nuovo virus A H1N1, emerso in Messico e rapidamente diffusosi nel resto del mondo.
La rapida diffusione del virus ha indotto l'OMS ha dichiarare,l'11/06/2009, il passaggio alla fase 6 di allerta pandemica, cioè di pandemia conclamata.

Il 10 agosto 2010 l'OMS ha dichiarato conclusa la fase 6 di allerta, ma  il ceppo virale AH1N1   continua a circolare anche in Europa, unitamente ad altri ceppi virali (A H3N2 e B).
E ciò anche per una caratteristica di tutte le pandemie, che si manifestano ad ondate successive, che, nei paesi temperati come il nostro, si sviluppano nelle stagioni autunno-invernali successive.
Tenendo conto, inoltre, che nella scorsa stagione si è verificato un anticipo rispetto all'andamento epidemico tipico, si è  ritenuto opportuno anticipare l'inizio della campagna di vaccinazione.

 

Risultati raggiunti

Alla campagna vaccinale del 2009 si è sovrapposta la campagna vaccinale pandemica determinando criticità organizzative, specie a livello comunicativo, con diminuzione (lieve) nel totale delle persone vaccinate nei confronti dell'influenza stagionale, specificamente fra personale sanitario (che si è vaccinato di più nei confronti dell'influenza pandemica) ed i pazienti con malattie croniche (allegato 5  della Circolare regionale n.13 del 16/9/10).

  • Sono state vaccinate 99.950 persone
  • E', comunque, aumentata l'adesione degli anziani (+ 1%circa ),per i quali si è raggiunto un indice di copertura del 76% circa
  • E', altresì, triplicata  l'adesione alla vaccinazione fra le donne gravide al 2° e 3° trimestre di gravidanza
  • Il numero dei bambini a rischio  vaccinati (6 mesi -14 anni) è risultato costante (1.164 vs i 1.160 dell'anno precedente)

Obiettivi

 Incidere positivamente sulla vaccinazione :

  • dei medici e del personale sanitario di assistenza: è necessario che gli operatori garantiscano la presenza durante l'epidemia ed evitino il rischio di trasmettere l'infezione nei luoghi di lavoro
  • dei familiari e dei contatti di soggetti ad alto rischio
  • degli addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo, che devono garantire la massima efficienza anche nel corso dell'epidemia influenzale. A questa categoria afferiscono anche i “donatori di sangue”, vaccinati in regione gratuitamente dal 2006
  • delle persone di età inferiore ai 65 anni affette da patologie croniche

Si sottolinea  il fondamentale ruolo dei MMG nell’implementazione della vaccinazione dei soggetti affetti da patologie croniche, a grave rischio di complicanze conseguenti alla malattia.

A questi stessi soggetti, invitati attivamente dal nostro Dipartimento con lettera, è opportuno consigliare la vaccinazione antipneumococcica, sempre disponibile presso il Servizio di Igiene Pubblica e che il MMG può richiedere in ogni momento dell’anno.

Epidemiologia dell’epidemia influenzale 2009/10

A livello locale – da maggio a dicembre 2009 – sono stati segnalati 470 casi di influenza: in anticipo rispetto alle consuete epidemie, che si manifestano da fine dicembre a marzo con picco a febbraio.
Dei 470 casi segnalati  62 hanno avuto complicazioni polmonari e 3 sono deceduti.
Tutti i deceduti erano persone (17,26,47 aa) con patologie di base molto severe.
Complessivamente sono stati ricoverati 71 pazienti, gli altri sono stati seguiti a domicilio dai MMG, secondo linee guida volte a contenere, comunque, la diffusione della malattia e, al contempo, salvaguardare la salute del medico stesso.
L’andamento stagionale delle ILI (influenza like illness) è rilevato attraverso una rete dii MMG e Pediatri di libera scelta – “medici sentinella” che ringrazio della preziosa collaborazione – che rileva i dati  nell’ambito del sistema di sorveglianza Influnet, che fa capo all’ISS (www.iss.it/iflu).
L'incidenza totale è stata pari a 97 casi per 1000 assistiti, di poco inferiore a quanto osservato nalla stagione 2004/05, durante la quale  l'incidenza ha raggiunto il massimo livello(116 casi per 1000 assistiti): le fascie di età più colpite sono state da 0 a 14 anni  (media di 251 casi per 1000). L'incidenza decresce all'aumentare dell'età con valore minimo negli individui di età pari o superiore ai 65 anni (26 per 1000).

I risultati del monitoraggio virologico hanno evidenziato una circolazione largamente predominante del ceppo pandemico A H1N1, diagnosticato, infatti, nel 96% di ILI.

Per informazioni:Dipartimento di Sanità Pubblica - Servizio di Igiene Pubblica - M.O.Profilassi delle Malattie Infettive, telefono 0532-235230,  fax 0532-235260, mail m.cova@ausl.fe.it

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