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TELEMONITORAGGIO DEI BISOGNI NELLE DEMENZE PREMIATO A EURO PA 2009

L’Azienda USL di Ferrara ha partecipato al 9° Salone delle Autonomie Locali Euro P.A. con i progetti più significativi del biennio 2008-2009: L'Esercizio Fisico come Farmaco. Il Fondo Regionale per la Non Autosufficienza. CameraFè e i progetti di prevenzione del SER.T.

Ferrara, 6 Aprile  2009. Il Progetto dell'Azienda USL di Ferrara “Telemonitoraggio dei bisogni nelle demenze”,  finanziato con il Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, è stato indicato dalla giuria del Premio Innovazione  nei Servizi Sociali come Progetto Selezionato.
Il Progetto s’inserisce in un più ampio filone di azioni a sostegno della assistenza domiciliare ai pazienti anziani o con patologie croniche.
In particolare, l'Azienda USL di Ferrara, in partnership, con altre società ed enti del territorio, ha dato vita a diversi progetti in l'innovazione tecnologia è parte non solo integrante, ma anche qualificante.
Il Direttore Generale dell’AUSL Ferrara, Fosco Foglietta, alla luce del risultato ottenuto, sottolinea che “l'innovazione tecnologica che mettiamo in campo non si basa su tecnologie avanzatissime, ma piuttosto sulla sviluppo di una rete telematica che passa attraverso E-Care. E-Care è un consorzio, costola di CUP2000, che sviluppa una sorta di Rete delle Reti, nel caso specifico fornisce il supporto di un network sociale che  appoggia e sostiene i vari progetti specifici di assistenza  a distanza.  Questi, principalmente, sono indirizzati al sostegno della domiciliarità dei pazienti anziani  fratturati di femore (Teleortogeriatria) e di quelli affetti da demenza (Telemonitoraggio dei bisogni nelle demenze). Come ovvio, il valore aggiunto non è solo di tipo sanitario ma anche sociale, psico-affettivo e di counseling.”
Fernando Anzivino, direttore del Progetto Area Anziani e ADI e referente del progetto di Teleortogeriatria dell’AUSL Ferrara, precisa che “nel caso specifico, il network tiene costantemente in contatto i pazienti, le loro famiglie, le difficoltà e i problemi di adattamento domestico nonché i problemi di tipo sanitario. Questo progetto, ad un anno dalla nascita, ha dimostrato di essere in grado di ridurre la mortalità, l’inabilità e di aumentare la qualità di vita del paziente e della famiglia, senza l'aumento di spese di gestione.”
Il progetto di Telemonitoraggio dei bisogni nelle demenze, già nel primo anno di sperimentazione, ha dimostrato d’essere efficacie nel ridurre lo stress del care-giver e nel ridurre il ricorso all'emergenza territoriale (Guardia Medica e 118), accompagnando il paziente sia nei controlli ambulatoriali  sia in caso di ricovero ospedaliero.
Un altro progetto, applicato servendosi dalle nuove tecnologie sviluppate in accordo con l'Università di Ferrara-Facoltà d’Ingegneria, è il monitoraggio ottimale dei pazienti in Terapia Anticoagulante Orale –TAO.
L'utilizzo di un programma ottimizzato affidato ai Medici Medicina Generale, ha permesso di ridurre gli accessi in ospedale per i controlli e la frequenza dei prelievi presso l'ambulatorio medico o  a domicilio, con minor disagio per i pazienti e riduzione di risorse.
La conclusione del Direttore Generale è, quindi, che “l'Azienda USL di Ferrara è fortemente impegnata nell'applicazione strategica dell'ICT (Information Communication Technology) nelle strutture sanitarie, sociali e socio-sanitarie, al fine di permettere una presa in carico elettronica delle popolazione fragile”.

I PROGETTI PRESENTATI A EURO.PA
L’ESERCIZIO FISICO COME FARMACO. Presentato a Roma nel novembre 2008, il progetto, primo in Italia per sistematicità e numero di persone coinvolte, prevede la prescrizione dell’attività fisica da parte dei medici di famiglia a quei soggetti che presentano patologie sport-sensibili. Per questo sono stati arruolati 7.500 diabetici e 2.500 ipertesi e di 1.000 anziani “fragili”: in totale 11.000 persone a rischio individuate tra la popolazione sedentaria e quella con patologie sensibili all’esercizio fisico.
Il progetto ha suscitato l’interesse del Ministero del Welfare, che ha manifestato l’intenzione di monitorare l’andamento dell’iniziativa, con l’obiettivo di renderlo un modello replicabile in altre realtà territoriali.
Il FONDO REGIONALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA.  Con la legge regionale n.27 del 23 dicembre 2004, la Regione Emilia Romagna, con l’obiettivo di miglioramento complessivo del sistema socio-sanitario, ha istituito il Fondo per la non autosufficienza. Dopo un primo anno di sperimentazione, dal 2007, anche nella provincia di Ferrara, il Fondo è diventato una risorsa rilevante sulla quale organizzare una programmazione estesa dagli anziani ai disabili, adulti e minori.  Grazie a questo, sono stati presentati alcuni dei progetti finanziati grazie al Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, come il progetto Aspasia e i progetti di e-care.
CAMERAFÉ e PROGETTI DI PREVENZIONE SER.T.  Fra le attività di prevenzione dell’Azienda portiamo all’attenzione del pubblico quelle del Servizio per le Dipendenze Patologiche. Significativo, in questo contesto, il progetto CameraFè, attraverso il quale, gli operatori di strada hanno effettuato un’indagine all’interno dei principali contesti formali ed informali di aggregazione giovanile della città di Ferrara che ha evidenziato l’esigenza dei giovani di trovare spazi e opportunità per poter esprimere liberamente il proprio punto di vista, le proprie esperienze ed i propri sogni, attraverso l’utilizzo di strumenti comunicativi alternativi, innovativi ed efficaci. Il progetto ha portato alla produzione di un video che consentirà l’ideazione di nuove azioni in cui i giovani siano promotori e non solo destinatari degli interventi.

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