Sicurezza alimentare: nuove norme europee per il finanziamento dei controlli sui produttori
Informazioni dall'Azienda USL di Ferrara dopo le questioni poste sulla stampa. Oltre 300 risposte dal call center riservato agli operatori. Attivata la casella di posta elettronica dedicata
Com’è avvenuto negli altri Paesi Europei, anche l’Italia, dal Novembre 2008, sta applicando la norma comunitaria che introduce nuove modalità di finanziamento dei controlli sanitari ufficiali svolti dall’Azienda USL competente nel settore della sicurezza alimentare con un dato innovativo che estende in maniera significativa le tipologie sottoposte a controlli e relativi costi.
Il nuovo Decreto estende il pagamento dei controlli, prima limitato ad alcune aziende di trasformazione, a tutti gli operatori del comparto, con la sola esclusione della produzione primaria e della vendita al dettaglio. I pagamenti richiesti dall’Azienda USL di Ferrara agli operatori del settore alimentare sono stati resi obbligatori dall’entrata in vigore del decreto. Il controllo ufficiale degli alimenti deve verificare la conformità dei processi produttivi alle disposizioni necessarie a prevenire i rischi per la salute pubblica, a proteggere gli interessi dei consumatori e ad assicurare la lealtà delle transazioni tra produttori.
Le risorse necessarie per i controlli sanitari ufficiali eseguiti dalle aziende sanitarie locali, anche stabilendo diritti sanitari, sono, appunto, previste dal D.Lgs n. 194 del 19/11/2008 che “Disciplina le modalità di rifinanziamento dei controlli sanitari ufficiali in attuazione del regolamento comunitario n. 882/2004”. Il principio di base del Pacchetto Igiene, vale a dire dei Regolamenti Comunitari sulla Sicurezza Alimentare è che il produttore è responsabile, ossia garantisce, la sicurezza alimentare, mentre le aziende sanitarie controllano la rispondenza alla norma della gestione e del processo produttivo.
Di fronte all’innovazione normativa ed alla necessità di informare produttori e associazioni l’Azienda USL di Ferrara ha assunto diverse iniziative. Tutti gli uffici dei servizi coinvolti presenti in provincia di Ferrara si sono, infatti, resi immediatamente disponibili a fornire chiarimenti, in un clima di massima disponibilità e collaborazione.
Dal 30 Gennaio 2009, l’Unità Igiene Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL di Ferrara, per garantire informazioni univoche alle associazioni di categoria dei produttori ed ai singoli operatori economici, ha attivato un servizio di consulenza telefonica su scala provinciale che ha ricevuto, ad oggi, oltre 300 richieste di informazioni.
Lunedì scorso, 16 Marzo, l’Area di Sanità Pubblica Veterinaria e l’Unità Operativa Igiene Alimenti, su richiesta del CNA di Ferrara, si sono incontrate con le principali associazioni di categoria per una riunione preliminare per confrontarsi sugli aspetti sui quali si attendono ancora indicazioni dal livello governativo nazionale per l’applicazione del decreto. L’Azienda USL, dopo l’incontro con i rappresentanti dei produttori, ha ritenuto utile aprire un canale diretto, un “forum di discussione” -riservato alle associazioni dei produttori- attivando una “casella di posta elettronica dedicata” per mettere in comune le interpretazioni e i pareri, ancora però non ufficiali, dati, di volta in volta, su casi specifici. Compito dell’Area di Sanità Pubblica Veterinaria e dell’Unità Operativa Igiene Alimenti e Nutrizione, è in particolare, quello di continuare il lavoro, avviato già da anni, di verificare la conformità della gestione delle imprese del settore alla normativa in materia di sicurezza alimentare.
Il controllo riguarda sia le produzioni nazionali o d’altra provenienza commercializzate in Italia, sia quelle destinate ad essere spedite in un altro Stato dell'Unione Europea oppure esportate in uno Stato terzo.
Le verifiche considerano tutte le fasi della produzione, della trasformazione, del magazzinaggio, del trasporto, del commercio e della somministrazione e consistono in una o più delle seguenti operazioni: audit, ispezione, prelievo di campioni per le successive analisi di laboratorio, controllo dell'igiene del personale addetto, dei documenti relativi ai sistemi di autocontrollo e di buona prassi adottati dall'impresa e dei relativi risultati.





