Scontro sull'ospedale di Argenta
Fosco Foglietta, Direttore Generale AUSL Ferrara, interviene sulla polemica sorta nella commissione comunale di Argenta del 2 marzo 2009. "Non mi sono infuriato, ho semplicemente contestato una rappresentazione non vera e pseudo drammatica dei fatti”
“Alla prova dei dati non c’è alcuna sottoproduzione che penalizzi i cittadini di Argenta che desiderano essere ricoverati: nel 2008 l’ortopedia di Argenta ha svolto oltre 1.000 interventi chirurgici di varia entità, tra cui spiccano, per quantità, quelli di protesi d’anca”.
Con queste parole, Fosco Foglietta, Direttore Generale dell’AUSL Ferrara, -numeri alla mano- introduce le sue valutazioni alcuni giorni dopo le polemiche sorte nella commissione sanità del Comune di Argenta dedicata a fare il punto su ampliamento e ristrutturazione dell’Ospedale Mazzolani-Vandini e riportate su tutta la stampa locale.
ATTIVITA’
L’attività dell’Unità Operativa d’Ortopedia dell’Ospedale d’Argenta non è stata ridotta, - riprende Foglietta- ma presenta indici costanti di produttività così come le altre due ortopedie dell’Azienda USL a Cento e al Delta. Il numero di ricoveri negli ultimi tre anni è costante, così come è costante la quota di mobilità attiva (i cittadini di altre province ricoverati presso l’Ortopedia di Argenta, n.d.r.) pari al 40% della degenza complessiva, a fronte, però, di un’equivalente mobilità passiva (ferraresi ricoverati presso ospedali di altre province n.d.r.), anche dal bacino di utenza naturale dell’Ospedale di Argenta.
TEMPI ATTESA E OFFERTA
I tempi d’attesa sono estremamente variabili per le diverse patologie ortopediche, ma complessivamente stabili; per la chirurgia della protesi di anca, dedicata alla cura di gravi artropatie degenerative, si registra un incremento costante di richiesta sia per i residenti in Emilia Romagna, sia, soprattutto, per residenti di altre regioni.
La produzione d’interventi d’artroprotesi d’anca nelle quattro Ortopedie delle Aziende Sanitarie Ferraresi è superiore al fabbisogno dei residenti della provincia di Ferrara, con oltre un quarto degli interventi svolti dedicato a pazienti in mobilità attiva da altre province.
Sarà cura della Direzione Sanitaria dell’ASL di Ferrara e del suo Presidio Ospedaliero riorientare parte di questa attività, mettendola a disposizione dei residenti che, oggi, fruiscono di tale prestazione in regime di mobilità passiva fuori dalla nostra provincia.
In mancanza di ciò, i possibili incrementi locali di produzione, correrebbero il rischio di non mutare l’assetto complessivo, poiché, ad un iniziale incremento dell’offerta, corrisponderebbe, poi, un ulteriore aumento di mobilità attiva, a favore di un bacino di utenza ben più ampio rispetto a quello provinciale.
La produzione di prestazioni sanitarie, grazie al cielo, -commenta Foglietta- non è regolata dalla massimizzazione quantitativa, poiché - come tutti sanno– il nostro compito non è vendere saponette, bensì curare in modo appropriato fornendo prestazioni che servano davvero.
RALLENTAMENTO ATTIVITA’
Nella maggior parte degli ospedali italiani, da anni, le attività sanitarie programmabili sono regolate da piani d’attività che, in estate e nei periodi a maggiore concentrazione di festività, riducono gli interventi sia per consentire lo svolgimento dei piani ferie del personale, sia per il minor gradimento dei cittadini a effettuare -in quei periodi- interventi chirurgici programmabili in altri periodi dell’anno.
“Alla prova dei fatti non c’è stata, né ci sarà, alcuna “chiusura” della attività –nel periodo estivo – ma solo un fisiologico rallentamento.
L’Ospedale d’Argenta, infatti, così come tutti gli ospedali dell’Azienda USL, da tempo applica, concordata con pazienti e personale una pianificazione delle attività, che, nel 2008, ha comportato non una sospensione di attività operatoria di 6-7 settimane, ma la sola riduzione della seduta chirurgica pomeridiana esclusivamente per il mese di Agosto. E -chiude Foglietta- per l’anno 2009 si prevede una contrazione ancora più modesta.





